Il borgo più elegante della Lunigiana: Pontremoli, la capitale Barocca della Toscana e i suoi tesori più preziosi

Barocco è un termine che gli appassionati di storia dell’arte e di architettura conoscono bene: un linguaggio basato sui principi della Controriforma, che dà evidenza a un modo di comunicare la fede basato su quella pompa magna che caratterizza le costruzioni religiose per larghissima parte del Seicento e, in misura minore, anche nel XVIII secolo. Un linguaggio che è stato declinato da maestri del calibro di Gian Lorenzo Bernini, Carlo Maderno, Francesco Borromini, e che in Italia ha moltissime declinazioni. Tra queste, quelle sicuramente più significative per l’entità del luogo coinvolto è Pontremoli, un piccolo borgo d’autore nell’Alta Toscana, che a questo momento dell’architettura dedica l’importante evento annuale Pontremoli Barocca. Un evento che ci invita alla scoperta di una perla d’Italia unica nel suo genere.
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La perla che guarda dall’alto la Lunigiana
Le montagne degli Appennini da un lato, il fiume Magra da un altro: Pontremoli rappresenta la sintesi ideale di ciò che fa della Lunigiana una delle zone più belle della Toscana. Eppure, qui l’eco altisonante che caratterizza zone come il Chianti o la Val d’Orcia non ha lo stesso afflato. È una bellezza diversa, più intima e da ricercare, all’insegna di una scoperta che si fa di cultura, di autentica bellezza, di calma e attenta scoperta di un patrimonio esteso e variegato. Il leitmotiv, lo abbiamo visto, è il barocco, frutto di una storia che la vede passare più volte di mano, dai Visconti ai Gonzaga, fino ai Medici, che la rendono definitivamente parte della Toscana storica. Si sviluppa così, a partire dal Seicento, un progetto architettonico vasto, in cui magnifici edifici religiosi si arricchiscono di nuovi afflati barocchi oppure nascono proprio in questo periodo, come il Duomo consacrato a Santa Maria Assunta, sontuoso e nobile, affidato al progetto di Alessandro Capra.
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Non di sola fede vive Pontremoli, e a dimostrarlo ci sono ville e palazzi che richiamano le atmosfere medicee, l’eleganza “calma” tipica della Toscana: Villa Dosi Delfini, ricca di affreschi e saloni arricchiti da decorazioni dorate, temi classici e richiami raffinati al passato. Villa Pavesi Negri Baldini, dai sontuosi giardini all’italiana, geometriche architetture verdi dove rivive una tradizione classica portata nel mondo naturale, adattato a misura dei gusti di un tempo. Palazzo Dosi Magnavacca, dalle scale riccamente decorate, dove l’eleganza è nelle pareti, nelle architetture, nella scelta degli eventi e delle iniziative che questo luogo ospita.
E così, Pontremoli si mostra per luoghi, per incontri, per la sua capacità di voler proteggere e preservare un patrimonio antico in una chiave di lettura contemporanea, passeggiando quasi come un invito a rallentare, e riscoprire ciò che davvero ci fa aprire gli occhi a un angolo di distanza da noi.
Pontremoli Barocca 2026: un evento unico in Italia
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La primavera di Pontremoli è all’insegna del Barocco e del patrimonio storico-culturale e architettonico del borgo. Pontremoli Barocca è l’evento che, sabato 11 e domenica 12 aprile 2026, porterà i visitatori a conoscere i luoghi simbolo del Barocco Pontremolese, avviando il turista anche alle vicine località di Chiave e Porta della Toscana. I luoghi da scoprire nel borgo della Lunigiana, che si trova in prossimità del confine con Emilia-Romagna e Liguria, sono molti e fanno parte di un appuntamento tematico che ha l’obiettivo di raccontare, da questa prospettiva così unica, il patrimonio cittadino. Pontremoli Barocca è un evento con numerosi soggetti coinvolti: l’organizzazione è di Sigeric – Servizi per il Turismo e Associazione di Turismo Responsabile Farfalle in Cammino, che si avvalgono della collaborazione del Comune di Pontremoli e degli Istituti scolastici I.S. Pacinotti-Belmesseri, Liceo Classico Vescovile e I.I.S. Leonardo da Vinci. Il programma sarà così suddiviso:
- Sabato 11 aprile, giorno 1: visita a villa Dosi Delfini (o Villa dei Chiosi), villa Pavesi Ruschi e ai giardini di Villa Pavesi Negri-Baldini
- Domenica 12 aprile, giorno 2: visita a palazzo Dosi Magnavacca, palazzo Pavesi-Ruschi Noceti, palazzo Zucchi Castellini – Ca’ di Piazza, palazzo Vescovile, convento di San Francesco, oratorio di Nostra Donna e alla chiesa di San Giovanni d’Altopascio
La partecipazione alle visite, condotte da studenti e operatori di Sigeric, sono organizzate secondo biglietti singoli o cumulativi. Per la giornata di sabato 11, la visita a ogni singola villa ha un costo di euro 10, che diventano euro 20 per il biglietto cumulativo per le 3 ville. Per la giornata di domenica 12, la visita al singolo luogo ha un costo di 5 euro, che diventano 15 euro per 4 luoghi e 20 euro per 7 luoghi. In questo modo è possibile selezionare, a seconda del proprio tempo a disposizione e interesse, la formula migliore per scoprire i gioielli barocchi di Pontremoli. Le visite avverranno in entrambi i giorni con orari 10.00-13.00 e 14.00-18.00, a gruppi di massimo 20 persone e con tempi di 20-30 minuti. L’acquisto dei biglietti, che sarà disponibile dal 1° febbraio 2026, potrà avvenire sia in loco presso il Sigeric Point di Pontremoli (via Armani Ricci, 10) e sia online sul sito pontremolibarocca.it.