Il 2026 sarà l’anno dei viaggi in treno: linee AV e low-cost spingeranno all’addio agli aerei?

Alessandro Cipolla, 14 Gen 2026
il 2026 sarà l'anno dei viaggi in treno: linee av e low-cost spingeranno all'addio agli aerei?

Viaggi in treno, il 2026 sarà l’anno della svolta in Italia? Uno dei grandi obiettivi che l’Unione Europea si è posta è quello di cercare di spostare gradualmente su rotaia un’importante fetta del traffico passeggeri che al momento utilizza l’aereo. Il motivo è presto detto: viaggiare in treno è molto più ecologico rispetto all’aereo, sia in termini di emissione di CO2 sia per quanto riguardo il consumo di energia. In Italia così il 2026 sarà un momento cruciale per quanto riguarda il trasporto ferroviario. Si tratta infatti dell’anno in cui dovrebbero iniziarsi a palesarsi i primi frutti dei tanti soldi stanziati sul settore grazie al PNRR, ma ci sono diverse novità anche dal punto di vista commerciale oltre che infrastrutturale.
Gli ultimi dati del resto sembrerebbero confermare come gli italiani – al pari dei cittadini comunitari – sembrerebbero preferire sempre più i viaggi in treno rispetto agli altri mezzi di trasporto. Nella prima parte del 2025 così in Italia sono aumentati non solo i passeggeri che hanno usufruito dell’Alta Velocità (+5%), ma soprattutto quelli che hanno preso treni regionali (+22%). Numeri questi che dimostrerebbero come nel Belpaese ci sia un rinnovato interesse verso il treno anche come mezzo quotidiano.
Queste tendenze come detto in precedenza si combinano con una serie di novità infrastrutturali e di mercato che renderanno il 2026 un anno cruciale per il trasporto ferroviario: nuove linee ad Alta Velocità, operatori internazionali più presenti nel nostro mercato e perfino l’ascesa di treni low-cost. Ma può davvero il treno spingere verso un progressivo addio all’aereo?

Come cambiano i viaggi in treno nel 2026

treno alla stazione termini

Per quanto riguarda il trasporto su ferro, nel 2026 i viaggiatori italiani vedranno entrare in servizio nuove connessioni e soluzioni innovative, merito soprattutto dei fondi del PNRR. Il taglio del nastro nei cantieri ferrovieri però riguarderà soprattutto l’Europa. Molta attesa c’è soprattutto per il nuovo collegamento Alta Velocità tra Parigi e Monaco di Baviera che entrerà in funzione quest’anno.A maggio invece entrerà in funzione il diretto tra Copenaghen e Praga via Berlino, mentre ci sarà anche un treno notturno che da Basilea porterà fino a Malmö, in Svezia.
Tornando in Italia, nel 2026 la compagnia francese SNCF ha presentato domanda per operare con treni TGV sulla rete italiana, arrivando così a collegare anche città come Milano, Roma, Verona, Padova, Bologna, Firenze e Napoli, oltre che Torino e Venezia. Insomma, il nostro Paese nei prossimi mesi sarà sempre più collegato via Alta Velocità con la Francia e, di riflesso, con il resto d’Europa. Le buone notizie per i viaggiatori però non sono finite. A partire da gennaio Trenitalia ha deciso di adottare un sistema di dynamic pricing per i biglietti dell’alta velocità: con questa modalità i prezzi variano in base alla domanda come avviene nel settore aereo. Per chi prenota in anticipo così ci potrebbero essere dei bei risparmi.

Il treno al posto dell’aereo

stazione termini, roma

Prendere il treno oppure l’aereo? Naturalmente non si può pensare di salire in carrozza per andare a New York o Tokyo, ma al momento pure le tratte verso le capitali europee sono oggetto di viaggi in treno soltanto da parte di chi ha paura di prendere l’aereo. A partire da quest’anno però molte cose possono cambiare. Come abbiamo visto ci sarà una maggiore connettività continentale per quanto riguarda l’Alta Velocità, con queste novità che andranno a riguardare anche l’Italia.
Certo, prendere l’aereo sarà in molti casi comunque la soluzione più celere, ma prendere il treno ti permette di giungere subito nel cuore della meta desiderata, viaggiando ora in modo molto confortevole e rilassante. Il problema di fondo però è che il treno resta comunque più costoso dell’aereo per quanto riguarda buona parte delle tratte internazionali. Nonostante le grandi migliorie in termini di comfort, tempi di percorrenza e accessibilità, il sentore è che il treno potrà sostituire l’aereo nelle tratte continentali solo quando i biglietti diventeranno più economici: se Bruxelles vuole veramente spostare su rotaia buona parte dei viaggiatori dovrà intervenire anche in questo senso.



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