Carnevale 2026: tutto quello che c’è da sapere e quali sono le 5 feste da non perdere

Una ricorrenza amata soprattutto dai bambini ma che regala grandi emozioni a ogni età: il carnevale 2026 si avvicina e, come ogni anno, è atteso da chi ama “mettersi nei panni” di qualcun altro, onorare la tradizione delle maschere italiane, ammirare le sfilate dei carri allegorici e, semplicemente, divertirsi! D’altronde, quella che ci attende è la festa “più pazza” dell’anno, anzi un periodo che trae le sue origini in tempi molto antichi, quando si svolgevano le feste di fine inverno, dedicate a Dionisio, legate alla fecondità, al raccolto e si organizzavano banchetti durante i quali tutto era concesso!
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Carnevale 2026: quando inizia e quanto dura?
Il Carnevale non ha una data fissa di inizio e fine. Questo perché è legato alla Pasqua, una ricorrenza che non cade sempre lo stesso giorno. Infatti, è necessario calcolare le settimane che la precedono: 5 di queste corrispondono al periodo di quaresima e la sesta, quindi la più lontana, è la settimana del Carnevale. Il carnevale 2026 inizia ufficialmente il 17 gennaio – giorno di Sant’Antonio – e si conclude il 18 febbraio, giorno del Mercoledì delle Ceneri.
Giovedì Grasso invece sarà il 12 febbraio e il Martedì Grasso il 17 febbraio, con la domenica di Carnevale che di conseguenza sarà il 15 febbraio. Seppur il Carnevale oggi sia legato al mondo cattolico e cristiano, le sue origini vanno ricercate in epoche più remote, prima del Cristianesimo. Le ipotesi sono tante e diverse: le celebrazioni potrebbero essere ispirate a quelle che si svolgevano proprio a febbraio in nome della fecondità, a quelle dei Greci in questo periodo celebravano le feste di Dioniso, organizzando banchetti in cui ci si ubriacava e dove tutto era lecito, le stesse che si svolgevano anche in Egitto e nell’antica Babilonia.
Il carnevale è legato anche a quelle che erano le festa propiziatoria di fine inverno che segnavano il passaggio alla primavera: le maschere, rappresentavano proprio gli esseri infernali, gli spiriti, i morti, cioè le forze legate al sottosuolo che favorivano il risveglio della terra e un buon raccolto.
Carnevale in Italia, 5 feste imperdibili da scoprire
Carnevale di Milano
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Il carnevale di Milano dura 4 giorni in più perché segue il cosiddetto “rito ambrosiano”, il quale si riferisce a un differente computo dei giorni della Quaresima rispetto al rito Romano. Infatti, mentre nel resto d’Italia il carnevale termina con il mercoledì delle ceneri, a Milano e nei paesi limitrofi la festa si prolunga fino al sabato che precede la prima domenica di Quaresima, giorno in cui si festeggia il Carnevale ambrosiano o Carnevalone. Non a caso, è proprio il Sabato Grasso quello in cui si concentrano le celebrazioni meneghine, con sfilate di carri allegorici, dolci e divertimento che da Piazza Duomo, si spandono a macchia d’olio per la città.
Carnevale di Venezia
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Il Carnevale di Venezia 2025 avrà come tema portante il romanticismo e la seduzione. L’edizione, infatti, si intitola “Il tempo di Casanova” per celebrare il 300° anniversario della nascita di Giacomo Casanova, veneziano per eccellenza, figura straordinariamente poliedrica che segnò parte della storia del Settecento europeo. Il programma degli eventi è ricco e variegato, e prevede sfilate di carri allegorici, feste, performance di strada, spettacoli teatrali e concerti, tra cui la celebrazione della notte di San Valentino, che quest’anno coincide col Carnevale, ma anche la cena di gala dal tema Casanova’s Reveries, il corteo acqueo e l’Arsenale Water Show.
Non mancherà il tradizionale “Volo dell’Angelo”, ovvero quello di una giovane donna che attraversa piazza San Marco appesa a un cavo d’acciaio, nonché la Festa delle Marie, la sfilata di 12 ragazze in costume tradizionale veneziano.
Carnevale di Viareggio
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È uno dei più importanti e belli tra i carnevale in Italia, soprattutto per la sfilata sul lungomare dei carri allegorici, tradizionalmente realizzati in cartapesta da almeno la fine del XIX secolo. Le figure del Carnevale di Viareggio sfileranno sul percorso dei viali a mare della cittadina, la passeggiata dominata dal grande orologio in 6 date e altrettanti corsi mascherati. Il Giovedì Grasso è prevista la sfilata in orario notturno, mentre il martedì grasso si terrà la Festa dei Rioni, mentre il tutto si concluderà con gli spettacolari fuochi d’artificio. Il tutto, con la tradizione e la pungente ironia toscana, che mescola sacro e profano, politica e attualità: previsti per questo carnevale di Viareggio 2025 figure come Papa Francesco, Donald Trump e Giorgia Meloni. Ovviamente, sotto forma di raffigurazioni, tra simpatico e grottesco, per “esorcizzare” la realtà.
Carnevale di Putignano
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È il più antico d’Europa e anche il più lungo per durata, perché inizia il 26 dicembre e finisce il martedì grasso dopo un susseguirsi di riti, tradizioni, sfilate e processioni, in un continuo alternarsi di sacro e profano. La data di inizio è legata a diverse vicende e leggende che si intrecciano, in particolare quella del corteo sacro che si tenne nel 1394 durante le invasioni da parte dei saraceni. Si racconta che i contadini di Putignano, al passaggio della processione abbandonarono i campi e lavoro per accodarsi festanti al corteo, ballando, cantando e improvvisando versi satirici in vernacolo: nacque così la Festa delle Propaggini che, ormai, da oltre 600 anni ogni 26 dicembre segna l’inizio del Carnevale più lungo di Italia e più antico di Europa. Il programma del Carnevale 2026 è ricchissimo vedrà oltre 10 appuntamenti al giorno fino al termine del Carnevale.
Carnevale 2026 di Mamoiada
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Il Carnevale è assai sentito anche in Sardegna, dove assume però dei connotati molto particolari. Uno degli appuntamenti più celebri e iconici è quello di Mamoiada, un comune che conta poco più di 2.000 anime in provincia di Nuoro. Come molti altri della zona, si tratta di una celebrazione che affonda le sue radici nei riti antichi del folklore locale, con protagoniste maschere tipiche – accompagnate dal suono dei campanacci – come i Mamuthones e gli Issohadores. Si dice che questa sorta di rito propiziatorio derivi addirittura dell’età nuragica, uno spettacolo imperdibile con ogni anno affascina tantissimi visitatori.