La celebre villa che ricorda l’antica Grecia tra i campi di lavanda della Provenza

Stefano Maria Meconi, 12 Ago 2025
villa kerylos

Immaginate lo splendore della Costa Azzurra, quel tratto di Mar Mediterraneo nel sud della Francia che ormai da tempo immemore è una meta privilegiata di turismo per i francesi e non solo. Dalla famiglia reale britannica ai ricchi oligarchi russi, tutti vogliono abbronzarsi a Saint-Tropez, fare shopping a Nizza e passeggiare tra i campi di lavanda di Valensole. Qui, però, non c’è solo sole mare e amore (grazie della cit. Valeria Rossi), ma abbiamo scovato un angolo di Grecia antica che sembra uscito dagli scavi di Pergamo. 

Perché la Grecia è sbarcata in Costa Azzurra?

villa kerylos

L’archeologo e mecenate Théodore Reinach decise, a inizio Novecento, di rivolgersi all’architetto Emmanuel Pontremoli con un’idea: ricostruire una abitazione di Delos, isola greca, direttamente sulla costa di Beaulieu-sur-Mer, piccolo borgo marittimo tra Montecarlo e Nizza. Reinach finanziò l’enorme costo dei lavori – 9 milioni di franchi oro – grazie al patrimonio della moglie Fanny Kann, imparentata con lo storico Charles Ephrussi e anche con la famiglia Rothschild, ancora oggi tra le più ricche al mondo. Il nome “Villa Kérylos” deriva dal greco antico e richiama la rondine di mare, simbolo di buon augurio. Dopo la morte di Reinach nel 1928, la villa fu lasciata all’Institut de France, ma subì spoliazioni e furti nel corso della Seconda guerra mondiale. Divenuta monumento storico nel 1966, la villa fu trasformata in museo nel 1967 ed è aperta al pubblico, oltre che essere usata come dimora per ricevimenti ufficiali, come quello del 2019, in cui Emmanuel e Brigitte Macron ricevettero il presidente cinese Xi Jinping e la moglie Peng Liyuan.

Villa Kérylos, l’incontro tra antico e moderno

villa kerylos

Reinach, che fu uno dei massimi filologi e numismatici della Francia a cavallo tra ‘800 e ‘900 era un vero e proprio appassionato della storia antica, in particolare di quella greca, e scrisse numerose opere sulle civiltà dell’Asia Minore. Ecco perché decise che la sua Villa Kérylos dovesse divenire un tributo alla civiltà ellenica, riflettendo lo stile e l’architettura delle antiche case greche, in particolare quelle dell’isola di Délos. Nonostante i continui richiami all’antichità ellenica, che si riflette in mosaici, colonne, affreschi e mobili tipici del periodo, la villa fu progettata integrando comfort moderni anche per il periodo e rendendola un’abitazione lussuosa e funzionale per il suo tempo: riscaldamento centralizzato, bagni moderni e altro ancora. Per la costruzione e la decorazione di Villa Kérylos vennero impiegati materiali di altissima qualità, tra cui marmi, pietre e legni pregiati, che danno ancora di più senso al lusso e all’eleganza della villa, costruita intorno a dei magnifici giardini mediterranei che offrono una vista privilegiata sulla baia di Fourmis e creano un legame armonioso tra architettura e natura.

La villa oggi

Prestigiosa sede di eventi culturali, mostre d’arte e meta di rilievo in tutta la Costa Azzurra, Villa Kérylos è regolarmente aperta al pubblico durante tutto l’anno, con i seguenti orari di apertura: dal 2 maggio al 31 agosto, dalle 10 alle 18 e dal 1° settembre al 30 aprile, dalle 10 alle 17. La villa è chiusa il 1° gennaio, 1° maggio, 1° e 11 novembre e il 25 dicembre. Il biglietto d’ingresso è di 13 euro, ridotto a 11,50 per chi viaggia con intercity SNCF o TVG Inoui da/per Nizza. Esistono biglietti cumulativi per l’accesso al Trophée d’Auguste à la Turbie e alla Villa Ephrussi de Rothschild. Per maggiori informazioni e prenotazioni è possibile visitare il sito villakerylos.fr.


Stefano Maria Meconi
Stefano Maria Meconi

Giornalista, appassionato di viaggi e tecnologia. Mi piace raccontare il mondo attraverso numeri e curiosità, perché ogni viaggio è un'esperienza da raccontare e condividere



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