204 metri sospesi nel vuoto: in Lombardia ha appena aperto un ponte pedonale da record

Fabio Belmonte, 28 Ott 2026
204 metri sospesi nel vuoto: in Lombardia ha appena aperto un ponte pedonale da record

Tra le pieghe meno conosciute della Lombardia, lontano dalla mondanità delle rive del Lago di Como, il nuovo Ponte dei Minatori sta già cambiando la mappa del turismo di montagna. A 204 metri sopra la gola del torrente Varrone, questa passerella sospesa di 450 metri collega Tremenico all’antico borgo minerario di Lentrèe, trasformando un territorio segnato dallo spopolamento in una meta da vivere con lentezza e curiosità.

Qui non si viene solo per il brivido dell’altezza: ogni passo racconta la storia di generazioni di minatori, di famiglie che hanno legato la propria vita alle miniere del Monte Muggio e ai piccoli paesi della Valvarrone. Il ponte diventa così un nuovo portale d’accesso all’entroterra lecchese, ideale per chi ama i trekking panoramici, i borghi montani autentici e le esperienze che uniscono paesaggio, memoria e rinascita locale.

Ponte dei Minatori: una nuova icona tra le montagne della Valvarrone

204 metri sospesi nel vuoto: in Lombardia ha appena aperto un ponte pedonale da record 

Il Ponte dei Minatori è il nuovo simbolo della Valvarrone, una valle laterale della sponda orientale del Lago di Como ancora lontana dal turismo di massa. Siamo in provincia di Lecco, sopra Dervio, dove la montagna sale rapida tra boschi, tornanti e borghi silenziosi. Qui, a Tremenico, è stato inaugurato nel 2026 un ponte pedonale che ambisce a diventare una delle esperienze più spettacolari della Lombardia.

La passerella sospesa misura 450 metri di lunghezza e raggiunge i 204 metri di altezza sul torrente Varrone, un dislivello che le vale la definizione di ponte pedonale sospeso più alto d’Europa. L’idea nasce dal geologo Cristian Adamoli, originario della valle, che insieme alla moglie ha scelto di investire in un’infrastruttura capace di riportare attenzione su un territorio segnato dalla chiusura delle miniere e dal progressivo spopolamento dei piccoli centri montani.

Attraversare il ponte sospeso più alto d’Europa: paesaggi e attrazioni

Il Ponte dei Minatori collega il versante di Tremenico con l’antico nucleo di Lentrèe, affacciandosi su una gola profonda oltre duecento metri scavata dal torrente Varrone. Camminare sul grigliato metallico significa vedere il vuoto sotto i piedi, percepire la forza della valle e, nelle giornate limpide, godere di scorci unici sui boschi ripidi e sulle cime che chiudono l’orizzonte.

La struttura è sostenuta da funi portanti dal diametro di 84 millimetri, progettate per sopportare una trazione superiore alle 700 tonnellate e resistere a raffiche di vento fino a 150 km/h. L’esperienza è adrenalinica, ma pensata per un pubblico ampio: escursionisti abituali, famiglie con ragazzi, visitatori curiosi in cerca di panorami inediti a poca distanza dal Lago di Como. Il consigliato è abbinare l’attraversamento a una passeggiata tra i borghi della Valvarrone e ai punti panoramici sui rilievi circostanti.

Miniere, spopolamento e memoria: la storia dietro il Ponte dei Minatori

204 metri sospesi nel vuoto: in Lombardia ha appena aperto un ponte pedonale da record 

Per capire il senso profondo del Ponte dei minatori bisogna guardare alla storia della Valvarrone. Per decenni queste montagne hanno vissuto di agricoltura, allevamento e soprattutto miniere: in particolare quelle del Monte Muggio, dove si estraeva feldspato destinato all’industria ceramica e del vetro. Il villaggio di Lentrèe era uno dei centri legati direttamente ai lavoratori delle miniere, con case, infrastrutture e collegamenti funzionali all’attività estrattiva.

Dal Novecento in poi, la progressiva chiusura dei siti produttivi e le difficoltà di vita in montagna hanno innescato un forte spopolamento. Tremenico, oggi frazione del comune di Valvarrone, conta solo poche decine di residenti. Il ponte nasce proprio per invertire questo destino: il nome rende omaggio ai minatori, mentre il progetto più ampio punta a recuperare percorsi, siti dismessi e memorie industriali, trasformandoli in un itinerario culturale e turistico dedicato alla montagna lombarda meno conosciuta.

Come visitare il Ponte dei Minatori: orari, costi e consigli pratici

Il Ponte dei Minatori si raggiunge risalendo da Dervio verso Tremenico, nell’entroterra lecchese della sponda orientale del Lago di Como. La strada è di montagna, con curve e tornanti, ma interamente asfaltata. A Tremenico sono disponibili parcheggi nei pressi dell’accesso alla passerella e un’area in zona chiesa di Sant’Agata. Da qui si prosegue a piedi su un tratto con pendenze che possono risultare impegnative per chi non è abituato ai dislivelli.

L’ingresso intero al ponte costa 15 euro, ridotto 12 euro per i ragazzi tra 6 e 14 anni; i bambini fino a 5 anni entrano gratuitamente, ma sempre accompagnati. In autunno-inverno l’orario tipico va dalle 10 alle 16.30, con ultimo ingresso alle 15.30, salvo modifiche dovute al meteo. Non è al momento richiesta prenotazione: i biglietti si acquistano in loco. Meglio indossare scarpe sportive con buona aderenza, abbigliamento da montagna e valutare con attenzione l’altezza se si soffre di vertigini, dato il piano in grigliato metallico aperto sul vuoto.


Fabio Belmonte
Fabio Belmonte

Sono un appassionato di viaggi, storia e territori da scoprire. Amo raccontare borghi, città, paesaggi naturali e luoghi meno conosciuti, condividendo curiosità e consigli utili per trasformare ogni partenza in un’esperienza autentica.



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