Capodanno a New York

Una spettacolare settimana nella grande mela

  • di Luca Franzoni
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Ed eccoci finalmente negli Stati Uniti e quale città migliore per iniziare se non NYC?! Prima di raccontarvi la nostra settimana americana qualche info pratica.

VISTO: per entrare negli USA occorre avere l’ESTA, La soluzione più semplice ed economica è richiederlo direttamente sul sito esta.cbp.dhs.gov. Costo 14$.

PASS: Sebbene a NYC ci siano molti pass turistici, i più utilizzati sono fondamentalmente 2: il NY Pass (il cui prezzo è variabile a seconda dei giorni di validità) ha il 99% delle attrazioni incluse mentre con il CityPass le attrazioni incluse sono solo 6 di cui tre fisse (Empire, Museo di Storia Naturale e il Met) e 3 a scelta (Top of the Rock o Guggenheim, Statua della Libertà ed Ellis Island o Crociere Circle Line e Memoriale Museo dell'11 settembre o Intrepid Sea, Air and Space Museum). Il mio consiglio è di fare il CityPASS a prezzo fisso di 117€ (it.citypass.com/new-york), ti permette di vedere i “must” calcolando anche che alcuni musei/attrazioni (tipo il MoMA) sono gratis in determinati giorni/orari della settimana. Il CP è in formato elettronico sul telefono non c’è bisogno di nessuna stampa cartacea.

METRO: indipendentemente dal pass che sceglierete di fare, la metropolitana non è mai compresa, serve un abbonamento ad hoc. Noi abbiamo fatto la 7-Day Unlimited Metrocard a 32$ che ti permette di prendere autobus e metro illimitatamente per 7 giorni.

CAMBIO €/$ e CARTE: se proprio non resistete al fascino di avere i dollari nel portafoglio cambiate il minimo indispensabile (prelevate dagli ATM e non cambiate gli euro agli Exchange che vi applicando anche la commissione!). In ogni caso tutti e ribadisco tutti i negozi accettano le carte (anche i paninari per strada). Potete farvi tranquillamente il soggiorno intero senza avere una banconota in tasca!

HOTEL: il consiglio è di prenderlo a Manhattan piuttosto che a Brooklyn o nel Queens. NYC è tutta Manhattan in sostanza e avere un hotel nel cuore della grande mela è un vantaggio non da poco. Poi Midtown o Downtown dipende dalle vostre tasche. Noi abbiamo soggiornato al Best Western Bowery Hanbee Hotel (€ 1.560 x 7 notti) a Downtown (zona chinatown) ed eravamo a 15 min di metro da Times Square (5-6 fermate a seconda della linea).

DAY 1: 29/12/2018

Partiamo da Milano-Mxp con volo Lufthansa (€ 630 cad.) alle 9.00 e alle 11:00 siamo a Dusseldorf. Scalo di 2 ore e alle 13:00 siamo pronti per partire. A differenza di quanto letto e sentito da amici, noi i controlli visti e le domande di rito le abbiamo effettuate all’imbarco per l’America e non una volta arrivati a NYC. E proprio a causa di questi controlli e problemi di visto di alcuni passeggeri che il volo per NYC partirà con due ore di ritardo. Atterriamo a JFK alle 17:20 ore locali. Controlli alla dogana più veloci della luce, ritiro bagagli idem e finalmente siamo pronti per la vacanza americana. L’aeroporto JFK non è vicinissimo e se scegliete la soluzione più economica come abbiamo fatto noi, ci vorrà un’ora abbondante per arrivare a Manhattan. Noi abbiamo optato per l’Airtrain che con 5$ (si paga alla fine della corsa) vi porta da JFK a Jamaica Station (Linea E della metro). Arriviamo in hotel alle 20.00, lasciamo i bagagli in camera e ci dirigiamo a Times Square per un primo “assaggio”; è il 29/12 e c’è già il delirio: transenne già pronte per capodanno e una fiumana di gente mai vista prima in vita mia. Cena veloce da McDonald’s (i menù sono veramente più grandi rispetto ai nostri) e giretto in zona Bryant Park dove ci sono i mercatini di Natale (non eccezionali come ci aspettavamo).

DAY 2: 30/12/2018

Primo giorno pieno a NYC, è anche domenica e quindi la prima tappa della giornata è obbligatoria: la messa gospel ad Harlem. Grazie a consigli di amici non optiamo per quelle sponsorizzate dalla Lonely Planet (tra l’altro con recensioni non eccezionali) ma per la Bethel Gospel Assembly, in 116th street a 15 fermate dal nostro hotel. La messa, gratuita, inizia alle 10:15 e dura un’ora abbondante (si può uscire quando si vuole). È la classica messa che si vede nei film: cori e sermoni accompagnati sempre da un filo di allegria e gioia. Straconigliata! Concludiamo la mattinata “completando” il quartiere di Harlem con il General Ulysses S. Grant National Memorial (solo da fuori), la Riverside Church (gratis), il giardino maestoso della Columbia University e la Cathedral Church of St John The Divine. Per pausa pranzo prendiamo la metro e scendiamo a Columbus Circle, all’ingresso sud di Central Park. Pranziamo da Whoole Foods Market, una catena di supermercati economici e di buona qualità (2 pizze, 2 pretzel e acqua a 17$).

Pomeriggio a Central Park. CP è talmente grande che pensare di visitarlo tutto a piedi è roba da pazzi. Noi partiamo dall’ingresso di Columbus Circle, passiamo per la Statua di Balto, per il Literary Walk, per Strawberry Fields (murales dedicato a John Lennon assassinato lì vicino), per la statua di Statua di Alice in Wonderland arrivando alla fine al MET. Sono le 16:15 e abbiamo a disposizione quasi due ore per visitare il MET (incluso nel CP) prima che chiuda. A passo spedito vediamo il primo piano e parte del secondo. N.B. il museo è immenso, pertanto o scegliete di passarci una giornata intera oppure bisogna sacrificare qualche “ala” come abbiamo fatto noi. Alle 18:00 usciamo dal Met e ci incamminiamo lungo la 5th Avenue, la via della moda, e facciamo pausa break da Starbucks nella Trump Tower. Arriviamo al Rockfeller Center (bello e magico come nei film, con la pista da pattinaggio e l’albero di natale maestoso) e prenotiamo i biglietti per il Top of the Rock per le 23:00. Inganniamo il tempo dell’attesa vedendo lo spettacolo di musica e luci di Natale sulla facciata del grande magazzino Sacks e cenando da TGI Friday’s. Post cena a vedere New York dal 70° piano del Top of the Rock (fila per salire sia dentro che fuori ma tutto sommato veloce). All’1:00 siamo in hotel per un eritato riposo.

DAY 3: 31/12/2018

Giornata di capodanno; oggi il meteo non è dalla nostra, da pioggia da pomeriggio fino a notte fonda. Cambio di programma quindi. Iniziamo da Union Square (piazzetta niente di che) da DSW un negozio di scarpe sponsorizzato dalla LP. In realtà è tale e quale al nostro Pittarosso se non peggio. Evitatelo. Ci dirigiamo a piedi versi il Chelsea Market, un mix tra la Bourqueria di Barcellona e la Medina di Dubai. Mangiamo da Lobster Place il famosissimo panino all’aragosta Lobster Roll a 20$. Soldi ben spesi dal primo all’ultimo dollaro. Veramente una bontà! Dopo il Chelsea Market saliamo la High Line e la percorriamo tutta a piedi direzione Uptown. Sono le 12.30, prendiamo la metro e ci dirigiamo all'American Museum of National History (incluso nel CP e fila privilegiata per l’ingresso). Il museo è gigante, su 4 piani e il quarto quello con l’ala dei dinosauri è forse il più bello. Torniamo in hotel verso le 18.00 per caricare un attimo le pile. Usciamo per le 20:00 e ceniamo messicano da Tacombi vicino al nostro hotel. Escludiamo il capodanno a Times Square per due motivi: il primo è che per essere in piazza ad assistere alla discesa della famosa sfera bisogna accamparsi già dalla mattina, e il secondo motivo è che come da previsioni meteo sta piovendo davvero. Decidiamo quindi di vedere i fuochi di Central Park, a lato della strada sotto un porticato. Spettacolo bello ma peccato per la pioggia; poteva andarci decisamente meglio!

DAY 4: 01/01/2019

Oggi c’è bel tempo; colazione in hotel e via verso Bowling Green a downtown (fermata linea verde) dove dal Pier A partono i traghetti per Liberty and Ellis Island (entrambe incluse nel CP). Alle 11:00 siamo a Liberty Island. Per salire sulla corona i biglietti sono a parte ma l’attesa è di mesi e mesi, mentre se siete fortunati potete trovare in giornata i biglietti (sempre a parte) per salire sul piedistallo. Onestamente questa soluzione la trovo inutile visto che si tratterebbe solo di 50 gradini più in alto rispetto al classico tour col CP. L’isoletta è piccola, c’è solo la statua e un Gift Shop. Mezz’oretta e siamo di nuovo sul traghetto direzione Ellis Island dove ci attende il Museo dell’Immigrazione. Alle 3 siamo di nuovo a Manhattan. Pranzo Hot-dog per strada. Il pomeriggio passeggiando in direzione Uptown vediamo nell’ordine: il Charging Bull (preparatevi perché c’è la fila per fare la foto col toro!), la Borsa di Wall Street (NYSE), la Federal Hall, e la Trinity Church (in ristrutturazione). L’ultima tappa è Ground Zero. All’aperto due enormi crateri quadrati ricordano le Torri gemelle. Sempre nella piazza c’è il National September 11 Memorial and Museum (incluso nel CP). Portatevi dietro uno smartphone e delle cuffie, scaricate l’app 9/11 ed avrete praticamente l’audioguida gratis del museo (altrimenti sono 6$). Il museo è davvero bello e coinvolgente, a tratti toccante. In totale noi ci abbiamo impiegato 3 ore scarse per visitarlo tutto. Decisamente una delle cose più belle fatte a NY. Usciamo che è quasi ora di cena. Entriamo per curiosità nel famosissimo Century 21 (una sorta di Rinascente) ed effettivamente i prezzi sono incredibili. MK e altri marchi a oltre 50% di sconto. Un vero affare. Cena da Shake Shack, una catena di Panini di ottima qualità e dopocena in Times Square per due drink all’Hard Rock Cafè.

DAY 5: 02/01/2019

Iniziamo la giornata andando dall’Empire State Building (incluso nel CP). Fortunatamente e contro ogni pronostico non troviamo coda all’entrata e riusciamo a salire subito all’observation deck all’86° piano. Foto di rito e poi si sale di altri 6 piani, per la seconda parte della visita. Qui la visita è all’aria aperta, tira tanto freddo ma la vista su NYC è magnifica. Una volta scesi percorriamo a piedi la Broadway direzione downtown passando per il Madison Square Park ammirando la Metropolitan Life Tower e il Flatiron Building (palazzo triangolare all’incrocio con la 23th strada). Proseguiamo per Union Square Greenmarket per pausa pranzo da b>Whoole Foods Market. Primo pomeriggio passeggiando tra Grace Church, Washington Square Park e la New York University (solo da fuori). Sempre sulla Broadway da vedere il Woolworth Building e la St. Paul's Chapel. Arriviamo così alla fine di Manhattan, al South Street Seaport. Qui è l’ideale per scattare le foto al vascello ormeggiato ma soprattutto al ponte di Brooklyn. È pomeriggio inoltrato, sono le 16:00 e prendiamo il Ponte di Brooklyn. Una volta arrivati all’altra parte scendiamo sulla destra e percorriamo la Brooklyn Heights Promenade, una passeggiata panoramica di 500 mt sopraelevata con lo spettacolare skyline di Manhattan sullo sfondo. Noi abbiamo la fortuna di vedere il tramonto da qui godendoci piano piano il cambiare dei colori del cielo di NYC e i grattacieli prendere vita illuminandosi poco a poco. Sono le 17:30 e ci riposiamo un attimo con una cioccolata calda. Alle 18:00 ci mettiamo in marcia direzione Barclays Center per assistere alla partita di NBA tra Brooklyn Nets vs New Orleans Pelicans (i biglietti li avevamo prenotati con largo anticipo dall’Italia – 100$ cad. il biglietti più economico). Più che una partita è uno show in classico stile americano, con cheerleader e fan cam a rendere lo spettacolo molto divertente. Finita la partita prendiamo la metro direzione Hotel.

DAY 6: 03/01/2019

Oggi giornata easy nel cuore di Manhattan. Iniziamo dal Madison Square Garden, proseguiamo passando davanti all’Empire State Building e alla Grand Central Terminal. Qui al Grand Central Market pranziamo da Shake Shack. Nel primo pomeriggio proseguiamo la nostra camminata tra il Chrysler Building e il mega palazzo di vetro Sede dell’Onu. Arriviamo infine a Times Square. Qui a due passi di distanza c’è il negozio M&M’s e l’NBA Store. Ceniamo con due hot dog a una bancarella di fast food e finiamo la giornata all’Hard Rock Cafè.

DAY 7: 04/01/2019

Ultimo giorno pieno a NYC. Partiamo a nord della 5th Avenue dal negozio di Tiffany(su 3 piani!) e proseguiamo verso sud per la St Patrick's Cathedral, arrivando al Rockfeller Center. Per gli amanti dei mattoncini più famosi del mondo, qui troverete il negozio Lego.Attraversiamo Times Square e ci concediamo due cupcake da Carlo's Bake Shop, la pasticceria del “Boss delle Torte”. Pausa pranzo da Whole Foods Market e pomeriggio dedicato all’acquisto di souvenir per amici/parenti. Tardo pomeriggio decidiamo di andare a Dyker Heights il quartiere di Brooklyn famoso per l’accesa rivalità tra i suoi abitanti, i quali si sfidato tra di loro a chi ha il giardino più illuminato e particolare di Brooklyn. Purtroppo siamo un po’ in ritardo sulla tabella di marcia e a seguito dei rallentamenti della metro rinunciamo a malincuore. Passiamo un’oretta in hotel a ricaricare le pile e usciamo verso le 19:00 direzione Broadway, New Amsterdam Theatre dove va di scena il musical Aladdin (magnifico). Noi avevamo comprato i biglietti “balcony” (quelli più in alto ed economici per intenderci) mesi prima in Italia pagandoli circa 130€ a testa. Vi assicuro che lo show li vale tutti!. Finito lo spettacolo torniamo passeggiando vicino al nostro hotel tra Chinatown e Little Italy (ormai quel che resta è solo una via, la Mulberry Street).

DAY 8: 05/01/2019

La vacanza è finita; facciamo il check out dell’hotel e ci dirigiamo verso la metro, direzione JFK per il ritorno a Milano.

Info Pratiche

NYC è grande, forse fin troppo per vederla bene alla prima visita. Purtroppo come abbiamo fatto noi vanno tagliate delle attrazioni/musei/quartieri. Noi abbiamo sacrificato Bronx, buona parte di Brooklyn e un paio di musei poichè non ne siamo particolarmente amanti. Gli spostamenti in metro li facevamo solo se necessari; abbiamo girato tanto a piedi perché il bello di NYC è anche perdersi tra le innumerevoli vie che vanno da Uptown a Downtown. Non ci si può perdere, le strade sono tutte perpendicolari, le Avenue sono verticali, le Street orizzontali. Per quanto riguarda il costo della vita scordatevi ristoranti, steak house ecc a meno che non vogliate mangiare abbastanza bene e abbiate tanti soldi da spendere. Noi ci arrangiavamo tra Supermarket, Fast Food e Hot Dog. Per 4-5 val bene il sacrificio. Infine il meteo. A parte mezza giornata di pioggia (la sera di capodanno) abbiamo sempre trovato bel tempo e la temperatura era più o meno la stessa di Milano: freddo sì, ma non compromettente per girare tutto il giorno anche a piedi. That’s all Folks, and enjoy New York City.

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