Nepal now

Un viaggio diverso da tutti quelli fatti finora. Il Nepal ci ha dato tanto a livello culturale, abbiamo potuto vedere e vivere usi e costumi di un popolo molto distante da noi

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  • di Rudy72
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

24 dicembre 2015

Ecco finalmente giunta la data per questo viaggio tanto atteso e tanto discusso: il Nepal. Come d'abitudine avevamo organizzato questa vacanza con largo anticipo, prenotando il volo per Kathmandu a febbraio. Poi ad aprile uno dei terremoti più terribili della storia del Nepal ci aveva fatto temere di non poter più visitare questa terra di templi. Non ci siamo fatti prendere dal panico e abbiamo atteso e siamo certi che la nostra decisione sia stata saggia. Ore 18.55 abbiamo il volo con Turkish Airlines da Malpensa. Scalo di 2 ore a Istanbul e poi ore 00.55 volo per la nostra destinazione finale: Kathmandu.

25 dicembre 2015

Atterriamo a Kathmandu verso le 11.45, un po' in ritardo. L'aeroporto della città sembra essere uscito dal passato. È la nostra prima esperienza in un paese del sud est asiatico e tutto è così strano e nuovo per noi. Osserviamo quello che ci circonda con curiosità e senza giudicare. Siamo qui per arricchirci culturalmente con qualcosa di nuovo. Sbrighiamo le pratiche del visto, della dogana e del ritiro bagagli e per le 13 siamo finalmente fuori dove ci attende l'autista inviatoci dall'albergo. Il traffico è proprio come avevamo letto, caotico e disordinato. Bisogna davvero essere abituati a guidare in certi posti, noi avremmo delle serie difficoltà. L'albergo che abbiamo scelto per queste prime tre notti è l'Osho Home, nel cuore di Thamel. Struttura graziosa con camere confortevoli. Il gestore è poi molto cordiale e ci aiuta a prenotare i biglietti del bus che tra qualche giorno ci porterà a Pokhara e due escursioni che faremo nel prossimi giorni. Ci renderemo conto solo successivamente che il nonostante il buon servizio offertoci dalla guida il prezzo che ci è stato richiesto era elevato. Ci è stata inoltre addebitata una sovrattassa per il pagamento con carta di credito che non abbiamo invece riscontrato da altre parti. Il tempo di una veloce doccia e usciamo a esplorare la città. La nostra destinazione è Durbar Square che raggiungiamo in circa 20 minuti. Si tratta di un dedalo di vie piuttosto che di una vera piazza e i templi dedicati ai vari Dei sono disseminati ovunque. Tante costruzioni sono danneggiate a causa del terremoto di aprile, ma sono comunque visibili e molto belle. Ci fermiamo per un caffè e poi continuiamo il nostro giro. C'è tantissima gente per le strade e, non essendoci marciapiedi, bisogna prestare attenzione alle auto, bici e motorini che sono ovunque! Rientriamo in albergo, ma poco dopo usciamo per andare a cena al vicino Rosemary Kitchen dove, essendo Natale, propongono un Christmas Dinner Menu. Il cibo è molto buono e ci rilassiamo con qualche piacevole bicchiere di vino. Una breve passeggiata e rientriamo in albergo. Il jet lag si fa sentire!

26 dicembre 2015

Quando ci svegliamo ci rendiamo subito conto che quello che avevamo letto sull'inquinamento di Kathmandu corrisponde a realtà. Abbiamo la gola irritata, sicuramente anche a causa della polvere respirata. Facciamo colazione in albergo e alle 10 iniziamo il tour con Thilak, che sarà la nostra ottima guida per due giorni. La mattina la dedichiamo all'incantevole città di Patan. Anche qui ci sono numerosi e stupendi templi. Visitiamo anche il museo all’interno del Palazzo Reale dove possiamo farci un'idea dei vari Dei indù e delle loro caratteristiche

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