In Nepal per miei primi cinquant'anni

Un viaggio come regalo di compleanno; il Paese è stato colpito dal più grande terremoto degli ultimi decenni e il pensiero va a tutte quelle persone che ho conosciuto e incontrato

Diario letto 4305 volte

  • di viagginerodavol
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

La compagna della mia vita mi ha voluto portare in viaggio in Nepal come regalo di compleanno per i miei primi cinquant’anni di vita terrena.

Essendo una (quasi) una sorpresa, il viaggio non è stato organizzato dal sottoscritto, ma abbiamo approfittato di alcune coincidenze come: un’occasione, per quanto riguarda il prezzo, di un tour operator, delle date di partenza e di ritorno del viaggio che s’intersecavano perfettamente con la mia data di nascita e non ultimo che non eravamo da soli ma accompagnati da alcuni amici e quindi si parte…

14/02

Partiamo da Catania e formiamo il gruppo definitivo a Roma davanti agli sportelli del check-in della Turkish Airwais, continuo a essere piacevolmente impressionato dall’organizzazione della Compagnia aerea, ottimo cibo in economy e intrattenimento a buon livello con la possibilità del proprio visore a ogni sedile.

Facciamo uno scalo tecnico di qualche ora a Istanbul e poi subito si riparte alla volta di Katmandu, dove arriviamo il giorno successivo accolti da una leggera nebbiolina mattutina. Disbrigate le formalità alla frontiera incontriamo per la prima volta la nostra guida molto professionale e precisa che ci accompagnerà in tutto il tour della capitale nepalese e nei dintorni di tutta la valle circostante.

15/02

L’albergo che ci accoglie, nella tarda mattinata, è il SOALTEE CROWNE PLAZA, ottima struttura non proprio collocata nella parte centrale della città, ma comunque accogliente solo ed esclusivamente nell’ala che è lontana dal rumore dei generatori. Buon cibo vario al buffet serale e ottima colazione.

Nel primo pomeriggio cominciamo visitando il tempio di Swayambhunath, che si trova su di una collina da cui si gode un bel panorama della città. Prendiamo confidenza con la religione e con gli usi e i costumi del popolo nepalese per quanto riguarda i luoghi sacri, abbiamo anche il primo contatto “ fisico “ con le varie campane delle preghiere che i locali fanno girare nella speranza che il loro Dio li ascolti.

Ci immergiamo nel traffico caotico e assordante per via di tutti i clacson, che sembrano suonare all’unisono, di qualsiasi mezzo che sia provvisto di un motore a scoppio e arriviamo nei pressi della nostra prima Durban Square di Katmandu. Rispetto al caos che attanaglia le strade limitrofe, trovarci in un’oasi di lontananza dai rumori della città non ci pare vero, e la piazza è assolutamente affascinante per i palazzi che la circondano e per la “ vita “ stessa che vi si svolge con finti santoni che chiedono un “ aiuto “, ragazzi che passeggiano e che potrebbero passare anche per i nostri figli (sempre con il cellulare in mano), delle specie di tuc tuc a pedali che attendono i clienti per trasportarli nelle varie parti della città.

La piazza è circondata dal palazzo della Kumari (la Dea bambina) che a determinate ore della giornata si affaccia a una finestrella del cortile interno del palazzo per essere ammirata/regalata dalla folla e dal sontuoso palazzo reale. Caratteristica di tutti i palazzi antichi che si affacciano sulla piazza è l’elaborato intarsio delle finestre, che si fanno ammirare per i magnifici lavori di legno.

Si devono fare i conti con il traffico e quindi rientriamo in albergo, in cui ogni sera si svolgeranno dei matrimoni favolosi e sfarzosi. Ammiriamo i vestiti tradizionali delle invitate e soprattutto il bellissimo vestito della sposa ed anche dello sposo. I futuri coniugi devono seguire un complicato rituale durante il banchetto di matrimonio, dopo del quale saranno posizionati sul palco della sala dove si svolge la cerimonia per fare le foto con tutti gli invitati che desiderano immortalare il momento. Per dare un’idea dell’impressionante festa abbiamo contato oltre trenta postazioni di chef, i quali ognuno cucinava un tipo di cucina che andava dall’italiana all’indiana, dalla nepalese alla cinese e via discorrendo, insomma si poteva fare il giro del mondo a tavola! Gli invitati generalmente si aggirano oltre le ottocento persone!

16/02

Sveglia, colazione e partenza per la città di Kirtipur, nella strada che dal pullman ci porta al centro della cittadina incontriamo molti scolari ( la scuola inizia alle dieci del mattino ) la cui età va’ dalla scuola elementare alle medie, tutti con un sorriso smagliante in viso ansiosi di ricevere e di scambiare, con noi turisti, un Hellooooo!!

Visitiamo la piccola piazza centrale con il suo palazzo reale, solo dall’esterno perché è abitato per proseguire nella visita del tempio di Bagh Bhairab Mandir, proseguiamo per le vie del centro storico per vedere i vecchi mestieri, non di tanto tempo fa, come la lavorazione del riso che è utilizzata per cucinare, come anche il procedimento di produzione della grappa di riso

  • 4305 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social