Nepal, il nostro splendido viaggio

Venti giorni di fai da te tra montagne, villaggi e tanta religiosità

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  • di kia84_
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

La nostra meta quest’anno è in Nepal, a seguito di vari studi, decidiamo il nostro itinerario faidate. Una settimana di trekking nell’Himalaya e il resto si deciderà in loco giorno per giorno. Per questo motivo il diario sarà suddiviso in due parti. Questa, cioè la visita del Paese, e se cercate nei miei altri diari, il trekking fino al Campo Base dell’Annapurna I, quota 4.200 metri una delle esperienze più belle ed incredibili della nostra vita.

Per risparmiare 200 Euro a persona, decidiamo di prendere due biglietti aerei separati; quindi Venezia-Delhi e ritorno; e Delhi-Kathmandu e ritorno, in questo modo dovevamo prendere le valigie a Delhi e re-imbarcarle per il Nepal, il tempo era più che sufficiente, ma già da Venezia abbiamo i primi problemi con le valigie che sembrano essere perse, per fortuna le trovano e riusciamo a reimbarcale per Il Nepal ma sconsigliamo questa formula. Il Nepal ci accoglie con freddo e pioggia incessante (siamo ad ottobre,dovrebbe esserci il sole e ottima temperatura), poi scopriamo che in India c’è stato un uragano e la coda dello stesso è proprio sopra la nostra testa. Di conseguenza tutti i nostri programmi cambiano; il volo per Pokhara è in forse, il trekking è spostato,molti turisti,come noi, rimangono bloccati nella capitale; ma non ne facciamo un dramma,un viaggio non organizzato è anche questo, quindi kway ed ombrello iniziamo a visitare la capitale ed i suoi dintorni. Facciamo una camminata da Thamel verso Durbar Square ammirando una città diversa, con le strade diventate piccoli ruscelli e le persone che camminano tranquillamente sotto la pioggia; arriviamo in Durbar Square e visitiamo questo bellissimo museo a cielo aperto,è davvero un bellissimo complesso e anche ben tenuto. Siamo belli fradici e stanchi della pioggia, trovare un posto dove mangiare è difficile; è lunedì e tutto sembra chiuso. Torniamo quindi in camera e mangiamo nel letto, patatine e mele. Nel pomeriggio abbiamo appuntamento con l’agenzia con cui abbiamo prenotato dall’Italia il trekking nell’Annapurna; decidiamo di spostare il trekking due giorni dopo; non ha senso farlo con questo tempo e poi le montagne non si vedrebbero; e di provare a prendere il volo il giorno dopo per Pokhara. La sera decidiamo di andare all’ Utze, un ristorante tibetano, ottima cena, anche se spendiamo un po’ troppo per il nostro budget.

Siamo quindi in aeroporto direzione Pokhara, c’è da dire che i nepalesi sono confusionari, complicano sempre tutto, ma poi alla fine, in maniera incomprensibile per noi, la risolvono. L’aeroporto è messo peggio delle strade e non è altro che uno stanzone dove gli addetti espletano le solite operazioni che fanno in tutto in mondo,ma con qualche eccezione; l’acqua può passare ma l’ombrello no e dopo mille controlli siamo in attesa del volo. Non ci sono rulli per le valigie e nemmeno microfoni per annunciare i voli, sembra tutto improvvisato, ma alla fine tutti partono…ma non quel giorno però!! Dopo 4 ore di attesa senza che nessuno annunci niente,il volo è spostato al giorno dopo. Usciamo dalla sala d’attesa e ci riprendiamo i nostri zainoni posizionati in carretti e torniamo in centro.

Decidiamo quindi di sfruttare la giornata, prendiamo un risciò che ci accompagna fino al templio di Swayambhunath, detto “Templio delle Scimmie”, uno stupa (la cupola bianca tipica della religione buddista con gli occhi del Budda nella parte alta, nei quattro punti cardinali), molto bello. Si giunge allo stupa tramite una gradinata molto lunga e piena di scimmie che corrono e cercano cibo, nella sommità si vede un bellissimo panorama di Kathmandu, lo stupa domina l’altura, si vedono monaci girare in senso orario e girare le ruote di preghiera e si ascoltano i loro mantra, c’è una pacifica atmosfera.

Scendiamo dalla gradinata e dato ha smesso di piovere decidiamo di prendere un taxi che ci porterà fuori città.

Il primo luogo è un templio Indu, “Budhanilkantha”, chi ha visto il film “La Vita di P” magari se lo ricorda, quando il protagonista trova un isola dopo giorni di naufragio, con una forma particolare, è proprio la statua di Shiva,cioè la statua che abbiamo visto noi in questo templio, un dio disteso in mezzo all’acqua che dorme, l’accesso ai non indù non è permesso e ci sono solo fedeli, molto particolare. Poi andiamo a Bodhnath, il più grande stupa di tutta l’Asia, è immenso e nell’aria si sentono profumi di incenso e ascoltiamo il Mantra tibetano che sentiremo poi durante tutto il nostro viaggio, abbiamo iniziato a girare in senso orario, non ci siamo resi conto di quanti giri abbiamo fatto perché ad un certo punto è come se ci fossimo persi,gli occhi del Buddha ad ogni lato ti scrutano e avremmo potuto girare all’infinito a girare le ruote di preghiera e ad osservare la vita scorrere. Torniamo quindi in centro e ci prepariamo al volo del giorno dopo

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Commenti
  1. Jacobo Kratter
    , 24/3/2014 10:19
    Ciao :), voglio condovidere con voi questa offerta di voli low cost per Nepal. Dateci un'occhiata! http://bluvoli.it/voli-low-cost-per-nepal-andataritorno-da-madrid-partire-da-368-eur

    :)

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