Due amiche a Napoli

Rossella e Fabiana, due vecchie compagne di classe delle superiori, dopo 6 anni esatti dall’ultima gita di classe a Barcellona, eccoci di nuovo insieme, questa volta a Napoli

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  • di rossellamerici
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

In poco più di un’ora atterriamo a Napoli con un volo da Genova con Volotea. L’aeroporto di Napoli ci lascia a bocca aperta, rispetto a quello di Genova è nuovo con tanti negozi tenuto bene e pulito. Usciamo e seguendo le indicazioni arriviamo alla fermata dell'Alibus, compriamo i biglietti a bordo al costo di 5€ e si parte. La fermata a noi dedicata, la più vicina al nostro b&b è Molo Beverello, il capolinea. Il bus è nuovo e confortevole, siamo affascinate da quello che vediamo attraverso il finestrino, motorini che scorrono a tutta velocità, vecchi palazzi uno attaccato all'altro, passiamo davanti alla stazione ferroviaria completamente rinnovata, di fronte c’è piazza Garibaldi gremita di extracomunitari che giocano a pallone. Proseguiamo il viaggio nel traffico della città fino ad arrivare dopo 20 minuti circa a destinazione. Scendiamo dal bus e su consiglio del proprietario del b&b ci dirigiamo verso Castel Nuovo, qui c’è un’area cantiere e rimaniamo un po’ spaesate, quindi chiediamo a un passante di indicarci via Toledo, arriviamo in Piazza Municipio e proseguiamo per via San Carlo, dove scorgiamo Galleria Umberto I alla nostra destra, sbuchiamo in Piazza Trieste e Trento e finalmente imbocchiamo Via Toledo, una lunga via di negozi dove tutti passeggiano. Arrivate al civico 156 entriamo in questo meraviglioso palazzo (con portiere 24h su 24) ed incontriamo il padrone del b&b Alessandro, un giovane ragazzo che con calorosa accoglienza e professionalità impeccabile ci fornisce la mappa del centro e tutte le informazioni necessarie per scoprire la città. Capiamo fin da subito che la posizione del nostro alloggio è strategica per la vicinanza al porto e alla fermata dell’Alibus (in questo modo abbiamo evitato di trascinare la valigia per tutta Napoli), e al centro storico raggiungibile comodamente a piedi. Inoltre via Toledo è una delle zone più belle, la via dello shopping, tranquilla, sorvegliata, e con la metro più bella d’Europa! Il tempo di sistemare i bagagli e usciamo per cenare, ci dirigiamo in via Pignasecca, una traversa di Via Toledo, la via dove ogni giorno c’è il mercato, ed entriamo nella pizzeria da Attilio dove mangiamo la pizza napoletana più buona della vacanza. Il giorno seguente al mattino ci attende una ricca colazione preparata da Alessandro con diverse paste della pasticceria di famiglia, una bontà, dopodiché usciamo per vedere il mercato di Pignasecca. Banchi di pesce, frutta e verdura, tutti i negozi espongono banchi di ogni tipo con ogni ben di dio, alla fine della via prendiamo la funicolare (al costo di €1.10) di Montesanto per raggiungere Castel Sant’Elmo. Scendiamo all’ultima fermata chiamata Morghen e ci troviamo in una zona residenziale sulle alture, l’entrata al castello costa 5 euro, con l’ascensore saliamo al 2 piano da dove si vede lo splendido paesaggio dall’alto a 360 gradi. Terminata la visita decidiamo di tornare in centro a piedi attraverso la scalinata in discesa e proseguendo fino alla fine di Via Tarsia ci ritroviamo nuovamente in Via Toledo. Ci addentriamo nei quartieri spagnoli fatti di vicoli stretti un po’ all’ombra e un po’ al sole, un’atmosfera piacevole, ci perdiamo tra il profumo di bucato e di ragù napoletano che esce dalle porte delle case, con il sottofondo della musica napoletana che esce dalle finestre aperte, ammiriamo il fascino di queste case particolari, e rimaniamo stupite dai murales sui palazzi, scopriamo l’autenticità del luogo. Iniziamo ad avere un certo languorino e vista la bella giornata decidiamo di dedicare mezza giornata al mare. Passando per Via Cesare Console, Via Nazaurio Sauro e via Partenope arriviamo su Via Caracciolo, dove si susseguono ristoranti a prezzi un po’ più elevati rispetto al centro, optiamo per Muu, un locale specializzato in mozzarella, dopo aver mangiato una melanzana alla parmigiana e mozzarelle in carrozza usciamo soddisfatte e affittiamo un risciò due posti per pedalare sulla ciclabile del lungomare. Finito il giro, decidiamo di visitare lì vicino Castel dell’Ovo, dove c’è la mostra temporanea di Eduardo de Filippo a pagamento. Iniziamo ad essere stanche rientriamo alla base per riposare, purtroppo inizia a piovere quindi decidiamo di cenare in un locale vicino al b&b, su consiglio di Alessandro andiamo al ristorante i dduje scugnizzi in via Santa Brigida dove mangiamo la pasta tipica ziti al ragù napoletano, anche sta volta il cibo napoletano non ci delude

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