Namibia, una forza della natura

Un viaggio in questo Paese riporta il viaggiatore a quella sensazione primordiale di essere parte integrante della natura, di essere la natura stessa

Diario letto 13977 volte

  • di Roby&Dany
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Un viaggio in Namibia riporta il VIAGGIATORE a quella sensazione primordiale che doveva aver avuto l'uomo primitivo, sensazione di essere parte integrante della natura, di essere la natura stessa. Quel sentirsi piccolo e impotente nei confronti di una terra così selvaggia che ti entra dentro nell'anima. Quel sentirsi un granellino di sabbia, però , si trasforma in una sensazione meravigliosa, perchè fa capire che l'uomo non può tutto ma che la padrona è ancora la terra. La Namibia è tra gli stati con minore densità di popolazione al mondo, spesso si fanno chilometri prima di incontrare tracce della presenza dell'uomo, eppure capita di sentirsi più soli nelle nostre città affollate che in mezzo ai deserti di questo paese. Queste sono le sensazioni uniche che abbiamo vissuto io (Roberto) e mia moglie Daniela in questo fantastico paese. Un ringraziamento particolare va ad Emanuele di namibia-travel.it che ha organizzato questa meraviglia nei minimi dettagli. Consigli utilissimi e un giro in self-drive perfetto.

CONSIGLI UTILI

Alcuni consigli su dubbi che erano sorti a noi in fase di organizzazione. Prima di tutto la Namibia è un paese sicuro da ogni punto di vista sia sociale che sanitario.

Per prima cosa la popolazione che vi abita è stupenda, con il sorriso sulle labbra e pronti a dare una mano in caso di necessità. Il livello di sicurezza (almeno nelle zone in cui siamo stati) è elevato, bisogna adottare semplicemente le regole del buon senso che si adotterebbero in ogni paese del mondo. Anche la situazione sanitaria è ottima. La malattia più diffusa è l'AIDS che non è un problema per il viaggiatore a meno che non vi siano rapporti intimi o scambi diretti di sangue. Per il viaggiatore, dagli uffici dell'ASL, sono consigliati i vaccini per epatite A, colera e tifo e la profilassi antimalarica. Se fare o no la vaccinazione o la profilassi è una questione personale; noi abbiamo fatto l'epatite, il colera e il tifo. La profilassi antimalarica per fortuna non l'abbiamo fatta anche perchè abbiamo visto 2 zanzare in tutto il tour e ci siamo risparmiati un pò il fegato. E comunque in Agosto, tranne le zone sul fiume al confine con l'Angola e il Caprivi, il paese è malaria free.

Altro dubbio che avevamo era se il viaggio si poteva fare in due o era meglio il gruppo. Quello che possiamo dire è che si può assolutamente fare in due in tutta sicurezza, c'erano anche tante famiglie in self-drive con dei bambini di 6-7 anni.

All'agenzia di noleggio auto chiedete sempre 2 ruote di scorta e rispettate rigorosamente i limiti di velocità, avrete una minore possibilità di bucare e vi godrete meglio il paesaggio magnifico che vi circonda.

ITINERARIO: 5500 KM PERCORSI (1500 KM SU ASFALTO-4000 KM SU STERRATO)

1° E 2° GIORNO 10-11/08/2014 - MILANO-WINDHOEK

Partenza da Milano con volo Emirates (Milano-Dubai / Dubai-Johannesburg / Johannesburg-Windhoek). Arrivo a Windhoek nel primo pomeriggio. All'aeroporto abbiamo subito cambiato gli Euro in Dollari namibiani; conservate la ricevuta che se ne avanzate la richiedono, altrimenti niente cambio. Poi andiamo diretti al bancone della Hertz per ritirare l'auto e oltre alle chiavi troviamo uno zainetto che ci ha lasciato Emanuele con dentro diverse cose utili (navigatore, mappe stradali, voucher dei vari lodge, spiegazione del tour e delle varie cose che visiteremo, penna, taccuino, una torcia e la SIM namibiana).

Prese le chiavi, ci dirigiamo al parcheggio dove troviamo il nostro mezzo (Wolkswagen Tiguan 2x4). Non abbiamo preso il 4x4 perchè le strade della Namibia sono percorribili tranquillamente senza, a meno che non si facciano percorsi particolari e anche se si facessero, spesso il 4x4 non basta perchè oltre ad averlo bisogna anche saperlo guidare (ne abbiamo visti 2 impantanati nella sabbia per andare a Dead Vlei che hanno avuto bisogno delle guide che passavano e di noi che spingevamo). L'importante non sono le ruote motrici ma la robustezza e l'altezza del mezzo

  • 13977 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social