Namibia on the road

Uno straordinario viaggio che si è protratto per diciotto giorni lungo un percorso di 4500 chilometri

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  • di Riccardo79
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Normalmente dopo un viaggio in uno dei Paesi dell'Africa australe si torna a casa con ricordi e racconti sempre coinvolgenti, spesso si parla di mal d'Africa, chi più chi meno ma rimane un continente che sorprende un pò tutti. Durante la preparazione e la raccolta info su altri viaggi effettuati in Africa ho sempre notato con curiosità che molti turisti rimanevano stupefatti dalle esperienze vissute in Namibia, un Paese che nonostante la mia passione sull'Africa conoscevo poco, molto poco, così decisi di leggere un libro su questo paese che ha aperto le porte al turismo solo negli anni '90, il libro in questione fu "Savana" di Robo Gabr'Aoun, arrivato alla fine del libro chiusi l'ultima pagina e mi rivolsi alla mia ragazza dicendo: "dobbiamo partire per la Namibia!".

Raccolte numerose info pianificammo tutto l'itinerario che si sarebbe dovuto svolgere in 18 giorni effettivi, periodo luglio/agosto 2012, percorrendo 4500 km. Nove mesi prima della partenza avevamo già i biglietti dei voli e le prenotazioni dei campi tendati/lodge.

Come supporto logistico e prenotazione delle varie sistemazioni ci siamo appoggiati ad un'agenzia locale italiana, Afrozapping, che fin dai primi contatti si è rivelata sempre tempestiva e competente oltre ad avere un prezzo interessante.

Logistica

Abbiamo optato per la soluzione di pernottamento in campi tendati e lodge, noleggio di fuoristrada Toyota Hillux 4x4 - 2 posti, con cassone posteriore chiuso per il deposito dei bagagli.

Apro una parentesi per chi volesse affrontare il viaggio con jeep equipaggiata di tenda: dalle nostre numerose info abbiamo constatato che, conti alla mano, il viaggio non avrebbe avuto costi inferiori o per lo meno non con differenze sostanziali, con la dovuta considerazione che le strutture privilegiano la prenotazione dei ristoranti a chi pernotta nelle stesse, pertanto in alta stagione i campeggiatori autonomi devono prepararsi ad essere totalmente in autonomia, cena inclusa (ribadisco che si corre questo rischio in alta stagione). Il periodo di Agosto da noi scelto presenta anche un’escursione termica abbastanza marcata tra giorno e notte, in particolare nelle aree limitrofe al deserto non sarebbe stato possibile riuscire a dormire nella tenda sopra l’auto a causa delle rigide temperature notturne.

Capitolo fuoristrada, le condizioni delle strade che abbiamo trovato se pur prevalentemente sterrate non necessitano di un 4x4, tuttavia va però detto che il fuoristrada è senza dubbio il mezzo ideale per percorrere tanti chilometri in strade molto sconnesse.

Spesso si legge di fare tappe a tutte le stazioni di rifornimento (essendo distanti tra loro) per integrare il carburante che manca, noi pensiamo che occorre solo il buon senso facendo due calcoli sulla base della capacità del serbatoi (due nel caso del Toyota Hillux) in relazione con i km mancanti alla prossima stazione di carburante.

2 o 4 posti? Una famiglia senza dubbio 4 ma una coppia può valutare l'ipotesi di noleggiare il 2 posti e collocare i bagagli nel cassone posteriore (come noi abbiamo fatto) con l'unico accorgimento di chiudere le valige all'interno di sacchi di plastica (tipo quelli neri grandi robusti per la spazzatura) per evitare che si riempiono di polvere (i cassoni non sono a tenuta d'aria, anzi vi consiglio di lasciare qualche cm di spiffero d'aria nei vetri del cassone per far evacuare la polvere che si accumula...e vi assicuro che lasciarli chiusi è peggio!).

Pianificazione Viaggio

Considerando che i voli per Windhoek non sono economici e nessuno è diretto dall'Italia, le prospettive sono 2: o fare due scali di cui il primo a Monaco e il secondo a Joannesburg, in Sud Africa, soluzione spesso più gettonata per via dei consti un pò inferiori ma con la scomodità di 2 scali, oppure Italia - Monaco (o Francoforte) - Windhoek. La seconda soluzione è quella che abbiamo preferito, nonostante sia quella normalmente più dispendiosa abbiamo trovato una soluzione interessante a prezzi ragionevoli. Questa tratta è venduta da Lufthansa pacchetto completo, noi invece abbiamo acquistato le due tratte separatamente, prima destinazione Francoforte. La somma dei prezzi individuali è risultata decisamente inferiore rispetto al pacchetto completo (Italia-Monaco-Windhoek), unico accorgimento considerare almeno 3/4 ore di tolleranza tra l'arrivo a Francoforte e la partenza del volo successivo, per ovvi motivi di eventuali ritardi e/o inconvenienti tra un volo e l'altro

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