Namibia, avventura possibile senza spendere troppo

Viaggio fai da te con jeep 4x4 e tanta natura selvaggia

Diario letto 35907 volte

  • di Ellegalla
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

MERCOLEDì 29 AGOSTO 2012

Se la passione per i viaggi si misurasse in base al tempo che un individuo è disposto a passare chiuso in un aereo per raggiungere la meta desiderata, allora stavolta io e Giovanni ci meritiamo il titolo di veri amanti dell’avventura!

Arrivare in Namibia (luogo su cui è ricaduta la scelta di quest’anno) ci costa infatti un’interminabile giornata a zonzo per aeroporti e su e giù dagli aerei. Per noi, che non sopportiamo né star seduti né essere rinchiusi, è un grande sforzo, ma ci consoliamo con la certezza che quello che ci attende in Namibia ci farà rapidamente scordare queste lunghe e noiose sorvolate.

Tutto ha inizio ieri pomeriggio all’aeroporto di Venezia, dove ci imbarchiamo verso Francoforte. Arrivati in Germania ci attende una sosta di quasi 5 ore e alle 20.45 il nostro airbus diretto a Johannesburg, finalmente, decolla! Il volo è tutt’altro che tranquillo e per gran parte della notte veniamo sballottati dal temporale: Giovanni, come al solito, dorme come un ghiro; io invece non trovo pace per quasi 11 ore. A Johannesburg altra pausa di due ore e poi saliamo sul volo per Windhoek… l’ultimo! Dopo aver fatto avanti e indietro per il continente europeo e quello africano (ecco perché i biglietti ci sono costati “solo” 1000 euro a testa, a/r), ci siamo: stiamo per arrivare in Namibia! L’aeroporto di Windhoek non è più grande di quello di Treviso, nonostante la città conti più di 400mila abitanti. Subito entriamo in contatto con l’irritante scortesia degli impiegati : sono maldisposti, poco propensi ad aiutarti, si irritano se devono ripetere due volte la stessa cosa e ti trattano malissimo anche se sanno perfettamente che sei un turista e sei lì per portare soldi! Sembrano scocciati di dover lavorare e per ogni mansione ci sono almeno 2-3 lavoratori in eccesso che stanno lì a ciondolare senza far niente ma nonostante questo guai ad andare a disturbarli! Scopriremo durante il viaggio che questo comportamento poco amichevole si riscontra soprattutto nelle città e da parte delle donne.

Ci rincuora il fatto di ritrovare subito la nostre valigie che ci eravamo convinti fossero state spedite dall’altra parte del mondo, visti i mille cambi d’aereo, e invece. Prima di dirigerci all’uscita (ore 11.30), dove è venuto a prenderci il ragazzo della Namibia Car Rental (NCR), ci rechiamo al banco della “Be Local” per farci dare il telefono satellitare prenotato da casa. Anche qui solita scortesia ma nessuna traccia del nostro telefono. Nessuno si scomoda per darci qualche informazione in merito e noi, desiderosi andarcene al più presto dall’aeroporto, lasciamo perdere, raggiungiamo il nostro autista al parcheggio e saliamo sul furgoncino che ci condurrà a Windohoek (l’aeroporto dista 45 km dalla capitale). Durante il tragitto, mentre osserviamo il paesaggio dai sedili posteriori, cominciamo a renderci veramente conto di essere arrivati in Africa e ci prende una forte emozione!

Arrivati all’ufficio della Ncr, sbrighiamo le pratiche e possiamo ritirare il nostro pick up Nissan 4x4 con roof tent. L’impiegata ci aiuta a risolvere il problema del telefono satellitare chiamando un’altra compagnia e confermandoci che alle 16 un addetto passerà alla nostra guesthouse a portarci il telefono. Fantastico! Il ragazzo che ci ha condotti fin qui ci illustra per filo e per segno tutte le caratteristiche del jeeppone, dell’equipaggiamento (un po’ scarso a dire il vero)e della tenda e ci fa vedere come si monta/smonta quest’ultima. Facciamo notare che le gomme sembrano essere un po’ usurate ma ci dice di non preoccuparci e noi non insistiamo perché siamo ansiosi di partire. Chiaramente alla fine sganciamo una mancia al ragazzo (qui è un rito quasi obbligatorio, qualsiasi sia il servizio eseguito, anche il più piccolo) che lui fa sparire nelle tasche alla velocità della luce. Il noleggio della macchina comprende anche un’assicurazione base ma noi, via internet, ne abbiamo fatta anche un’altra, più completa, che non si sa mai…

Sono circa le 14 quando, col nostro carrozzone, lasciamo la Ncr e iniziamo l’avventura, da soli. Beh, per oggi l’impresa consiste solo nel destreggiarsi alla guida sulle strade incasinate di Windhoek e, col volante a destra e il senso di marcia a sinistra, la cosa non è affatto semplice! Per fortuna Giovanni è bravissimo.. Ci fermiamo in un piccolo centro commerciale a fare provviste e anche là è tutta una richiesta di mance a destra e a sinistra: ci stiamo già scocciando

  • 35907 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social