Myanmar a primavera

Tour di Myanmar, toccando le principali località

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  • di bondbru
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Abbiamo prenotato un tour proposto dalla Caesar Tour di Roma, della durata di 10 gg/9 notti, del costo di circa 930 euro: l’agenzia ci ha anche fissato i voli Thai, da Roma a Yangon, con scalo a Bangkok, portando il costo totale sui 1900 euro per persona, diritti di agenzia, assicurazioni tasse aeroportuali inclusi. Ne spenderemo circa altri 100 a testa per visto e quota viaggio per raggiungere Roma in auto, e altri 150 a testa sul posto per pranzi, bevande, souvenir e mance elargite per il tramite della guida. Da Bologna partivamo in quattro e sapevamo che ci saremmo aggregati ad altri 14 partecipanti provenienti da differenti agenzie italiane, che si appoggiano alla stessa agenzia birmana, la Easia travel, che si è rivelata ben organizzata. All’aeroporto ci ha accolti la guida che ci avrebbe accompagnato per tutto il tour, Gant Gaw, giovane trentenne che ben padroneggia la nostra lingua, avendo studiato per diverso tempo all'università per stranieri di Perugia. E abbiamo sentito per la prima volta il saluto Min ga lar bar, cioè salve, o buongiorno, che udiremo continuamente nel corso del viaggio.

Il tour prevedeva due voli interni (Yangon-Heho e Bagan-Yangon) e si svolgeva in senso anti-orario toccando le località nell’ordine: Yangon, lago Inle, Mandalay, Bagan, Yangon. Abbiamo capito che le agenzie locali organizzano anche tour che si svolgono in senso orario, toccando le località seguendo la sequenza opposta, sia per avere i voli interni sempre pieni (spesso non diretti, ma effettuanti più scali) sia per ottimizzare l’utilizzo degli autobus, ad es. quello che ci ha caricati a Heho ci ha portati fino a Mandalay, per poi ritornare al punto di origine, probabilmente con un gruppo che aveva il tour nel senso contrario. Il pacchetto da noi scelto era per hotel a 3 stelle, mediamente confortevoli, inoltre comprendeva tutti i pranzi, effettuati in strutture sempre piuttosto buone, con menù fissato: ci veniva servita spesso una zuppa tipica (fagioli, zucca, lenticchie, etc.) poi ogni 4 persone venivano serviti, da condividere, piatti di noodles, spaghetti di riso o soia, verdure saltate, pietanze a base di pollo, manzo e pesce, quindi ognuno poteva assaggiare e vedere cosa già piacesse di più. Infine dessert o frutta. Avevamo le cene libere, per cui almeno la sera ci siamo sempre divisi in gruppetti: la spesa media in 4 era sui 40000 kyat, circa 24 euro, a volte comunque eravamo piuttosto sazi dal pranzo del mezzogiorno, per scegliere di cenare solo con frutta.

Quasi tutta la popolazione (dai bimbi agli anziani) indossa il longyi, una sorta di pareo legato intorno alla vita e lungo fino ai piedi. Soprattutto le donne, ma anche molti uomini, hanno il viso, le gote, il naso e la fronte cosparsi di quella che, a prima vista, sembra una crema giallastra, ma che in realtà è la tanaka (o thanakha), una polvere ottenuta dalla corteccia di un albero simile al sandalo, macinata su pietra e mischiata ad acqua per proteggersi dal sole. È in vendita in piccoli tronchetti e una volta ci hanno fermato per applicarla a noi sostenendo che è anche rinfrescante, idratante e, con qualche ghirigoro, maquillage di bellezza: era una scusa per vendere souvenir... dovevamo capirlo!

Abbiamo trovato un paese fortemente legato alle sue tradizioni agricole. Nel Myanmar ci sono 8 gruppi etnici principali e oltre un centinaio di etnie indigene, dai costumi differenti. Abbiamo attraversato paesaggi montani in strade dissestate per arrivare in altopiani coltivati esclusivamente con lavoro manuale, abbiamo visto un solo trattore in tutto il viaggio. A Yangon invece c’è una popolazione abituata alla grande città e ci sono più contrasti, si vedono anche alcune minoranze musulmane, cinesi, induiste. I birmani sono forse poveri, ma dignitosi, e accolgono il turista con curiosità e sorrisi, anzi a volte sono loro che fotografano noi!

Di seguito il dettaglio delle visite effettuate nel tour

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