4350 km dall'Italia a Gijon e ritorno in moto

Bellissimo viaggio in moto a tappe dal 10 agosto al 28 agosto attraverso la Francia e la Spagna per scoprire e rivedere paesaggi, città, sapori.

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  • di cirlino
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Bellissimo viaggio in moto a tappe dal 10 agosto al 28 agosto attraverso la Francia e la Spagna per scoprire e rivedere paesaggi, città, sapori.

Abbiamo, per la maggior parte delle volte soggiornato per una notte in hotel della catena Mercure – IBIS: catena più che collaudata da noi, che offre degli standard qualitativi buoni, e che (scoperto quest’anno) offrono, su prenotazione, colazione senza glutine (pane e maddeleines oltre a tutti i prodotti naturalmente senza glutine già presenti nel buffet)in tutte le strutture. Il costo medio a notte a camera colazione compresa è di 90/95 euro, escluso il parcheggio per la moto che varia da città a città (a Barcellona 19 euro a Aix en Provence 7 euro).

1° GIORNO - Siamo partiti il 10 agosto (sabato da bollino nero sulle autostrade), presto per evitare il grande traffico. Con la strada che abbiamo fatto abbiamo sempre viaggiato praticamente da soli : abbiamo preso la A21 verso Torino,transitato fuori Cuneo – Vinadio – Colle della Maddalena – Col de Larche (Francia) – siamo passati sopra ad un grosso lago chiamato La Duranche – Gap – Aix en Provence (534 km). Aix en Provence in agosto è una città fantasma, 34 gradi umidissimi, per cui dopo 500 km abbiamo deciso di non andare tanto in giro e ci siamo rilassati nella piscina dell’hotel IBIS – AIX EN PROVENCE a 2 km dal centro.

2° GIORNO 11/08 – Aix en Provence – Carcassonne (circa 300 km): 2 notti al IBIS Centre la Cité a due passi dal centro di Carcassonne e dal Chateau Comtal. Stranamente (ma forse solo per noi italiani) una città che grazie al Chateau Comtal richiama turisti da tutta Europa, siccome era domenica molti esercizi erano chiusi e molti negozi e bar chiusi per ferie…. Il centro di Carcassonne stanno cercando di rivitalizzarlo, con ristrutturazioni e aperture di negozi con nomi della moda prèt à porter di richiamo internazionale. Ma quanti cartelli con “vendesi” e “affittasi”….! Abbiamo cenato alla Brasserie Au 4 Temps appena fuori le mura del centro : uno dei rari ristoranti in Francia che non fa finta di niente e conosce il problema della celiachia. Cenato divinamente, personale gentile e disponibile, bello l’arredo, cucina a vista, prenotato anche per la sera dopo. Temperatura pomeridiana sui 23 gradi (alla mattina 10), ma vento sempre freddo.

3° GIORNO 12/08 – Carcassonne – Chateau Comtal : assolutamente da visitare se si passa in zona. Andatelo a vedere passando a piedi sul Pont Neuf prima di andare a visitarlo : è una visione da fiaba, un tuffo nel passato, sembra di essere entrati in un libro di storia medievale. La visita è gratuita, all’interno delle mura del castello una piccola cittadina con negozietti di artigianato, ristoranti che offrono il Cassoulet, zuppa di fagioli e carne (mangiata da mio marito : buona, ma bella tosta da digerire). Da pagare la visita nel castello vero e proprio (da fare-10 euro gli adulti). Consiglio spassionato: il castello apre alle 10 o 10,30, alzatevi prima e passeggiate per le viuzze che fino alle 10,30 restano praticamente deserte: che pace, che silenzio, facendo il giro di una parte delle mura (l’altro e dall’alto lo si fa da dentro il Castello) ti aspetti di veder spuntare qualcuno vestito con abiti da principessa o da semplice contadina, un cavaliere a cavallo…..e si fanno delle foto meravigliose… Dopo è il delirio : arrivano vagonate di autobus che scaricano orde di turisti, nelle vie non si passa tanto agilmente, ma soprattutto, non si riesce a vedere niente.

4° GIORNO 13/08 – Carcassonne – Andorra la Vella: da qui comincia il freddo e la pioggia…. Abbiamo fatto una parte dei Pirenei, con la Route des Cols: sul Col de Chioula (1431 mt) c’erano 8,5 gradi…!, Les Gorges de Galamus e l’Eremo di Galamus (raffiche di vento che ti portavano via). Abbiamo notato una cosa : i paesini sui Pirenei erano praticamente paesini fantasma, tantissimi i cartelli “vendesi”, per un bar aperto dove prendere un caffè caldo abbiamo fatto fatica…! Sul Passo d’Envalira (Andorra) c’era la nebbia così fitta che le auto avevano gli anti nebbia accesi e si viaggiava a 30 km orari. 9 gradi non di più ! Ad Andorra la Vella abbiamo soggiornato al Best Andorra Center un 4 stelle in buona posizione, ma non ha un servizio da 4 stelle – 84 euro più il parcheggio

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