Cile, Perù, Bolivia in moto: orizzonti senza fine!

Un viaggio tra i viaggi in sella ad una Yamaha Super Ténéré 1200, alla scoperta di paesaggi incredibili, tra gli infiniti altipiani di una delle catene montuose più importanti della terra.

Diario letto 2751 volte

  • di ELY
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Spesa: Oltre 3000 euro
 

La vita è come una corsa in moto, nessuno sa quanta benzina il destino ha messo nel nostro serbatoio. C’è chi nasce già con il pieno e chi, senza saperlo, viene al mondo già in riserva. Ma che tu abbia il pieno o poche gocce di benzina non importa, quello che conta è andare sempre al massimo fino all'ultima goccia di vita (dedicato ad Emanuele).

16/03/2019 - Iquique – Tacna (km 370)

Siamo immersi in spazi aperti che fanno vedere orizzonti lontani, sembrano agli occhi ancor più distanti grazie all'aria sempre limpida e tersa. Strade infinite, paesaggi deserti, terre brulle e secche; ogni tanto incontriamo qualche telaio carbonizzato di auto e chiesette votive addobbate di fiori finti che ricordano incidenti mortali. Su questi altipiani ci imbattiamo anche numerose aree con croci improvvisate che indicano la presenza di un cimitero, costa troppo un funerale per cui i parenti si inoltrano in queste zone desertiche e sotterrano i loro cari. Arriviamo a Tacna alla famosa frontiera Santa Rosa, sotto un sole cocente e armati di tantissima pazienza, superiamo gli innumerevoli controlli; tutto a posto, oltrepassiamo il confine ed arriviamo in Peru.

17/03/2019 - Tacna – Arequipa (Km 300)

Strade da cartolina, colline e montagne dai colori spettacolari, terre desertiche dove non cresce niente; ogni tanto incrociamo qualche avamposto militare e qualche casetta costruita con mattoni fatti di sterco. Ma l’acqua, la corrente elettrica, dove sono? Pensi . . . ma come fanno a vivere, noi non siamo abituati a questi contesti, eppure loro sono pieni di dignità e fieri delle loro umili esistenze. Arriviamo ad Arequipa, qui il paesaggio comincia a cambiare: si vedono coltivazioni di canna da zucchero, qualche mucca e qualche pecora al pascolo.

18/03/209 - Arequipa – Cabanaconde (km 250)

Ci inoltriamo tra le montagne peruviane fino a toccare quota 5000 mt, costeggiando il vulcano Misti e percorrendo gli altipiani punteggiati di alpaca al pascolo; passiamo dalle terre brulle alle verdi vallate, strade bellissime piene di curve fino a Cabanaconde.

19/03/2019 - Cabanaconde – Cusco (km 450)

Sosta al Colcha Canyon per vedere i condor librarsi nell'aria, uno spettacolo meraviglioso. Percorriamo strade in pessimo stato, piene di buche e a tratti sterrati, attraversiamo piccoli agglomerati di case dove vediamo i bambini portare al pascolo le loro mucche, pastori che trainano carrettini colmi di fieno e donne piegate in due con enormi sacchi pesanti sulle spalle... cosa contengono? non si sa. Continuiamo a salire fino ad arrivare alla bellissima e magica Cusco dove ci fermiamo per due notti.

20/03/2019 - Cusco

Sveglia prestissimo per andare in taxi alla stazione per prendere il famoso trenino diretto ad Agua Caliente. La ferrovia costeggia l’impetuoso fiume Urubamba e dopo due ore circa si arriva alla navetta che, tra tornanti e contro tornanti, ci porta a Machu Picchu. Manca solo una cosa: il sole. Freddo, nuvole basse e una pioggia battente ci fanno compagnia per tutto il periodo della visita. Nonostante il tempo avverso, il fascino mistico non ha eguali.

21/03/2019 - Cusco – Puno (km 400)

Andare via da Cusco è un’impresa, il traffico è caotico e non esistono regole stradali. Usciti da questa città attraversiamo i lunghi altipiani in compagnia di fortissimi temporali, raffiche di vento e grandine; passiamo per Juliaca, altra città infernale dove regna il caos, per arrivare a Puno in cui il delirio è totale

  • 2751 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. davovad
    , 30/5/2019 16:38
    Che peccato che la Bolivia ti ricorderà sempre questa tragedia.

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social