Europa on the road

Quattro amici in moto dalla Sicilia ad Auschwitz, passando per Vienna, Praga, Cracovia e Monaco di Baviera

Diario letto 3737 volte

  • di beati
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Ritorniamo in albergo e dalla stanchezza di Emanuele e non solo, ci accorgiamo di avere percorso diversi chilometri. Domani ci attendono 400 km per Auschwitz.

# 4° Giorno: Polonia

Partiamo di buon'ora dopo una veloce colazione, breve sosta per il pieno (benzina 1,11 €), e dopo un tratto di autostrada ci fanno deviare per dei lavori. Grazie a ciò scopriamo dei bellissimi paesaggi e improvvisamente ci troviamo in Cecoslovacchia. Attraversiamo diversi villaggi, case piccole ordinate, verde curato e strade pulite. Rientriamo in autostrada, fondo stradale non eccezionale ma poche interruzioni. Ci colpisce la presenza continua di tabelloni con la bandiera ceca ai bordi. Entriamo ad Auschwitz guidati dal navigatore, per fortuna nessun cartello ad indicare i "campi". L'appuntamento con la guida è per le 14. Noi arriviamo con ampio margine, tanto che abbiamo il tempo per una pizza. Niente di che. La guida ritarda accrescendo in noi l'ansia, finalmente arriva. Ci uniamo al gruppo di italiani e iniziamo il tour.

Entriamo dal cancello principale; non nascondo l'inquietudine sotto la famosa scritta "il lavoro rende liberi". Tale sentimento si trasforma in sgomento e rabbia man mano che proseguiamo nella visita. Il silenzio diventa assordante davanti a quelle stanze piene ora di capelli, ora di scarpe, ora di occhiali, ora di pettini e spazzole per finire alla bacheca colma di barattoli di creme, evidente segno dell'inconsapevolezza che queste persone avevano della loro breve permanenza in quel luogo. Sono rimasto pietrificato nella stanza delle "docce" prima, e nei locali dei " forni" dopo. Ho sentito il bisogno di chiedere perdono a Dio e a tutti i poveri cristi che da lì sono depassati, per l'opera delle "bestie". La visita e continuata a Birkenhaus, distante pochi kilometri. Un vero posto dell'orrore "fornito" del binario della morte, di 3 forni crematori e di una serie interminabile di baracche. Di tutte abbiamo visitato la più crudele, quella riservata ai bambini, ingentilita da una sorta di pavimento e da un murales. Peccato, poi, essere informati che molti degli "ospiti" venivano aggrediti dai topi senza avere la forza di difendersi.

Una pioggia improvvisa ci ha colti in questa baracca, inutile raccontare del fuggi fuggi generale. La nostra guida ci ha fatto notare che negli inverni "incriminati " le piogge erano più abbondanti, le temperature erano ben al di sotto dello zero e gli ospiti erano coperti da stracci e dormivano nel fango, visto che le baracche erano sotto il livello del terreno. Pugno terribile allo stomaco. In un baleno il grande parcheggio si svuota, rimangono le nostre moto e noi riparati in un bar discutiamo sul da farsi. Il B&B prenotato al centro di Cracovia dista 70 km. Cercarne un'altro in zona o spostarci? Prevale la seconda opzione. Impieghiamo una vita, ma arriviamo a Cracovia fradici come pulcini. Il B&B è poco distante dal centro, ma ci tocca lasciare le moto in strada, pazienza. Ci sistemiamo e dopo una doccia usciamo. Emanuele è troppo stanco, preferisce andare a letto saltando la cena.

Il centro non è distante, ha smesso di piovere. Passeggiare ci dà sollievo. Più ci inoltriamo nella città vecchia più la movida aumenta complice una serie interminabile di locali pieni di giovani euforici… per usare un eufemismo. Piazze enormi, palazzi e monumenti sontuosi ci accompagnano nel nostro tour notturno, sovente veniamo invitati da ragazze a visitare locali. Entriamo in un pub affollato, manco a dirlo, ordiniamo dei panini e birra, la nostra cena. I tavoli accanto al nostro consumano quantità industriale di birra e vodka e gli effetti si vedono anzi più giusto dire si sentono. Alla cassa ci dà possibilità di pagare in euro… a un cambio estemporaneo o con carta di credito, cosa normale in tutti i locali anche solo per il caffè. Ritorniamo al B&B stanchi, domani Praga ci aspetta.

# 5° giorno: Repubblica Ceca

Al solito sveglia presto. Giro in bagno, sistemazione bagagli e scendiamo

  • 3737 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social