La Scozia (in moto) a fine ottobre, malto per intenditori

Viaggio on the road, incontrando vecchi amici e assaporando i panorami mozzafiato con i colori autunnali

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  • di Marcotarello
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

LA SCOZIA A FINE OTTOBRE, MALTO PER INTENDITORI!

GIORNI TOTALI: 12

KM PERCORSI: 5.400

Con questo titolo non vorrei passare per uno che se la tira scegliendo destinazioni un po’ insolite per il periodo dell’anno, tutt’altro. Innanzitutto mi piace l’assonanza tra la nazione Scozia ed uno dei suoi prodotti tipici, ovvero il whisky, che poi è fatto di malto. Inoltre per motivi di lavoro ormai i miei viaggetti li faccio praticamente in mesi meno consoni alla moto che, a dirla tutta, non è poi così malaccio.

Infine grazie ad un amico che abita proprio in Scozia e informandomi su internet, ho scoperto che proprio i mesi di ottobre e novembre sono i meno piovosi dell’anno.

Appurato ciò e scagionatomi da ogni giudizio (si scherza ovviamente), abbiamo deciso inevitabilmente di fissare la data di partenza per l’ultima settimana di ottobre, e di prenderci un bel 12 giorni per visitare il paese comprensivi di 3 giorni tra andata e ritorno per giungere proprio al confine immaginario, che poi immaginario non lo è mica tanto, tra l’Inghilterra e la Scozia.

1° GIORNO : BIELLA – COURMAYEUR-CALAIS KM. 1100

Perché ho messo in mezzo anche il paese a ridosso dei piedi del Monte Bianco? Semplicemente perché siamo partiti da Biella la sera prima per fermarci per la notte proprio a Courmayeur ospiti da cari amici… “nelle lunghe percorrenze giornaliere, quando si possono scremare chilometri, si scremano..” così ha sentenziato due giorni prima della partenza il mio meccanico di fiducia quando sono andato a ritirare la moto per il classico controllo. E così abbiamo fatto.

Per questo giro si è ricreata la coppia dei primi viaggi in moto fatti parecchi anni orsono, ovvero il sottoscritto e Ale “Granpasso”(soprannominato così visto che è da parecchio tempo che scorrazza per mezza Europa con la sua fedele due ruote italiana). Ne abbiamo macinati di chilometri insieme, ci accomunano tanti bei ricordi e anche tante litigate, dovute alla strada da scegliere e alla direzione da seguire. Ora, soprattutto negli ultimi tempi, questi battibecchi vengono sempre meno, sarà l’età!

Detto questo la tappa da Courmayeur a Calais è caratterizzata solo da autostrada e bel tempo con temperature miti. Seguendola si percorrono le zone collinare dove producono lo Champagne. Voltando lo sguardo, in lontananza, inaspettatamente sono stato rapito da un paesaggio incredibile : i filari di vigne con l’autunno si sono colorati con delle sfumature incredibili. Tappeti dorati, ambrati, ramati, stesi su un fondo uniforme di prati verdi, creando un gioco di contrasti unico.

Siamo giunti a Calais accompagnati da un tramonto tinto di un rosa pazzesco.

2° GIORNO: CALAIS-HELMSLEY KM. 550

Finalmente dopo una notte di meritato riposo dopo la tiratona del giorno prima ci siamo imbarcati sul traghetto per attraversare lo stretto della Manica. Dico finalmente perché a distanza di due anni mi sono preso una bella rivincita su questo lembo di oceano che separa queste due terre: ero giunto sin qui per visitare la Cornovaglia sempre in moto, ma viste le avverse condizioni meteo (un uragano o quasi) mi fu impossibile imbarcarmi e tantomeno prendere il treno che attraversa il tunnel visto l’affollamento. Mi restò solo la scelta di girare i cavalli e dirigermi, rivelatosi un bel giretto, in Belgio e Lussemburgo

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