Marocco, il Paese delle cicogne

Viaggio in moto dalle città imperiali al deserto

Diario letto 5079 volte

  • di cristiana62
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

MAROCCO: IL PAESE DELLE CICOGNE

Questo viaggio è dedicato a mio fratello Alessandro, grande viaggiatore, e a mio marito Marco, che ha realizzato con me questo sogno.

2 luglio - Partenza

Marco ed io abbiamo cominciato a pensare al Marocco in moto molti anni fa, senza mai passare alla fase esecutiva; quest'anno rispolveriamo il vecchio sogno e dopo qualche settimana di organizzazione (tappe, riad per dormire, biglietti, messa a punto della moto) finalmente il 2 luglio si parte. Prima tappa di avvicinamento: roma-genova. Imbocchiamo l'Aurelia, costeggiando l'Argentario, le Alpi Apuane sventrate dalle cave di marmo, su fino alle 5 terre e trascorriamo la notte in un albergo vicino al porto.

3 luglio - Traversata 1

Ci svegliamo emozionati, carichiamo la moto e alle 11 siamo al porto. Ci imbarchiamo subito, parcheggiamo accanto ad un container puzzolente e sistemiamo il necessario per la traversata in cabina. Dal ponte vediamo una ventina di moto pronte all'imbarco, ma tutte "tagliandate" Barcellona: ci sarà qualcuno che arriva a Tangeri? E' il mio compleanno e la sera ci concediamo una bella cenetta nel ristorante della nave: auguri Cri!

4 luglio - Traversata 2

Sveglia al porto di Barcellona, seconda tappa di avvicinamento a Tangeri: o si scende adesso o si va fino in fondo! Un momento di sconcerto e sconforto ci assale quando realizziamo che tutti i motociclisti scendono irrevocabilmente qui e così restiamo gli unici europei a bordo. Parola chiave di questo viaggio: Ramadan. Siamo nel mese sacro dell'Islam, che significa digiuno, astinenza e ritmi lenti fino alla sera, quando il muezin chiama e una folla di ragazzini si riversa nei corridoi della nave, le donne sfoggiano abiti eleganti, gli uomini nelle loro belle jallabah profumano ancora per le abluzioni della preghiera e le famiglie si riuniscono per rompere con una ricca cena il digiuno della giornata.

5 luglio: Thè alla menta

Verso l'una siamo in vista della costa: eccola, è Africa! Abbiamo attraversato le colonne d'Ercole, il limite del conosciuto nel mondo antico, metafora del superamento dei propri limiti fisici, conoscitivi, culturali e siamo in vista della terra "hic sunt leones". Si sbarca, pochi controlli di polizia con qualche banale intoppo, la gendarmeria marocchina si dà qualche aria ma è gentile. Intanto però si è fatto tardi e così decidiamo di evitare la statale che passa per Chefchouen (noto luogo di spaccio di marijuana) e la sua famosa medina blu e imbocchiamo l'autostrada, bella, veloce e ventosissima, che lasciamo solo per una cinquantina di chilometri ("maddai però, dall'autostrada non vedi il Paese vero!"), giusto il tempo per beccarci il Marocco duro, un bel pugno nello stomaco fatto di villaggi poverissimi con file di improbabili botteghe, carne appesa a quarti e case che sembrano bombardate. E poi, seconda parola chiave del viaggio: muli. E sì, perchè se pensate come me di arrivare in Marocco e arruolarvi nelle truppe cammellate, di cammelli o dromedari nemmeno l'ombra: questo mondo si sposta a dorso di mulo! Il nostro mulo, anzi l'elefante, la nostra fedele Varadero 1000, fa il suo dovere e ci porta a Fez, dove arriviamo abbastanza sconvolti dopo 3 giorni di nave, 500 Km e quarti di carne in bellavista. E' tardi, per strada non gira anima viva e incrociamo solo bande di ragazzotti in motorino che si offrono insistentemente di accompagnarci in hotel. Quando la speranza di trovare il nostro riad è esaurita e il sospetto che saremo finiti rapinati ormai una certezza, si materializza al telefono Ali', che in italiano perfetto invia un ragazzo a recuperarci. Eccolo, il nostro tè alla menta con i biscottini al pistacchio e sesamo, visto e rivisto su tutte le guide, finalmente ci rilassiamo

  • 5079 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social