Su due ruote tra Slovenia e Croazia

Da Prato verso le capitali e le colline verdi di Slovenia e Croazia

  • di eleonoravatt91
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Approfittando del caldo estivo e delle belle giornate di agosto, quali amanti delle due ruote saltiamo in sella alla nostra moto e iniziamo il nostro viaggio verso la Slovenia e la Croazia. Partiamo all’alba da Prato e poche ore dopo iniziamo già a rallentare a causa del tipico traffico autostradale in periodo di vacanza. Decidiamo di fermarci per la prima notte a Trieste. Usciti dall’autostrada imbocchiamo una lunga e grande strada costeggiata alla nostra destra da alberi e vegetazione che lasciano intravedere il mare azzurro. Ci fermiamo a visitare il castello di Miramare che si affaccia sul golfo di Trieste. L’interno del castello, ora adibito a museo, conserva alcune stanze con l’antico mobilio e arredamento, così sembra di tornare indietro nel tempo e vivere il castello da molto più vicino.

Inizia a piovere e muniti di tute anti-acqua risaliamo in moto e proseguiamo verso il centro città per cercare un albergo dove passare la notte, quasi subito troviamo una pensione vicino la stazione ferroviaria con una camera ancora libera.

Lasciati i caschi e il bagaglio in stanza, ci avviamo per una passeggiata lungo il mare fino alla famosa piazza Unità d’Italia che si apre maestosa proprio di fronte al mare. Passeggiamo per le vie del centro storico ed essendo a Trieste non potevamo non fermarci in un caffè storico nel centro della città per gustare un aperitivo.

Il giorno dopo ripartiamo e varchiamo dopo pochi chilometri il confine tra Italia e Slovenia. Sebbene sia agosto la temperatura è bassa e iniziamo a sentire freddo nonostante i giubbotti in pelle. Ci fermiamo alla prima area di servizio per metterci qualche maglioncino e proviamo a fare colazione con prodotti sloveni, testando una girella di pane-sfoglia ripiena di qualche formaggio e verdura.

Continuiamo in moto passando tra meravigliose colline verdi della Slovenia punteggiate da agglomerati di baite con i davanzali delle finestre adornati di fiori, da casette dal cui camino fuoriesce il fumo, da molte case fornite accanto da una sorta di stalla dove vi è accatastata la legna, probabilmente da usare per il camino in inverno.

Giungiamo finalmente a Ljubljana, la capitale della Slovenia. Troviamo posto in un albergo con le camere a forma di celle di prigione, un po’ inquietante ma simpatica l’idea.

Il cuore della città è attraversato dal fiume Ljubljanica che mostra fantastici ponti sui quali ci scattiamo varie foto soprattutto sul ponte che porta ai quattro lati quattro grandi statue di draghi.

Lungo una riva del fiume troviamo delle bancarelle e mischiandoci insieme a tutti gli altri turisti compriamo qualche souvenir per ricordo.

In moltissimi punti della città passeggiando e alzando gli occhi notiamo che appesi ai fili elettrici vi sono tante scarpe che penzolano ma non siamo riusciti a capirne il perché.

Nella piazza principale incuriositi da una folla di persone e da della musica notiamo che un signore da’ spettacolo suonando contemporaneamente quattro strumenti da solo, usando piedi, mani e bocca.

Prendiamo la funicolare che ci porta fin su la collina che domina la città e visitiamo il castello in stile medievale. Saliamo sulla torre panoramica del castello e da lì riusciamo ad ammirare buona parte della città attraversata dal fiume e ricca di alberi e verde.

La mattina seguente, per la temperatura un po’ più calda, riponiamo in valigia un maglione e sempre in sella alla nostra moto sfrecciamo per le strade della Slovenia, oltrepassiamo il confine verso la Croazia e partiamo per Zagabria. Questa parte più interna della Croazia mostra un paesaggio molto simile a quello sloveno, colline verdi e casette

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