MOSCA: perché no?

Mosca? Perché no? Ecco il diario del nostro viaggio da Turisti per caso nell'immensa Mosca, la megalopoli più a nord e più fredda della Terra, ma non in estate! Curiosità e pratici consigli di viaggio.

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  • di luxocchio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Partenza da Malpensa per Debrecen in Ungheria, dove abbiamo fatto una breve tappa per goderci una giornata rigenerante alle terme della città. Volo da Debrecen a Mosca sempre con Wizz air.

MERCOLEDÌ 14 AGOSTO

Arriviamo a Mosca verso le 16.30 all’aeroporto di Vnukovo e qui prendiamo l’aeroexpress per la città. La maggior parte delle informazioni nelle stazioni e nelle metropolitane, efficientissime, sono sì in russo ma anche in inglese, perciò orientarsi non è poi così complicato. L’aparthotel ADAGIO che abbiamo scelto si trova di fronte alla stazione di Kiyevskaya e dista solo tre fermate di metro dal Cremlino, è vicino ad un centro commerciale e al fiume Moscova: scelta perfetta. L’appartamento è molto bello, dotato di tutte le comodità e con una stupenda vista sulla città.

GIOVEDÌ 15 AGOSTO

Dopo aver consultato il meteo (qui è strettamente necessario farlo di frequente, data la velocità con cui cambia): oggi sole! Perciò decidiamo di visitare siti all'aperto e scattare le foto con il bel tempo…non si sa mai! Raggiungiamo il museo della cosmonautica, tappa imperdibile per gli amanti dello spazio. Per raggiungere il museo, scesi dalla metro, si percorre il vicolo dei cosmonauti lungo il quale si possono vedere i busti dei cosmonauti sovietici più importanti della storia tra cui il famoso Jurij Gagarin.

Troviamo il monumento a Sergej Korolëv, famoso ingegnere e disegnatore di razzi sovietico durante la corsa spaziale e quello dedicato a Tsiolkovsky, colui che iniziò a immaginare la possibilità di volare nello spazio e, ispirato dai romanzi di Jules Verne, si mise a pensare a come progettare un veicolo spaziale.

Al centro del grande piazzale si trova il monumento ai conquistatori dello spazio. Alto 110 metri e realizzato in titanio, fu eretto nel 1964 per celebrare le conquiste del popolo sovietico nell'esplorazione del cosmo; rappresenta un’alta colonna di fumo lasciata da un razzo spaziale diretto nello spazio.

Proprio sotto al monumento si trova il museo, mentre se si prosegue oltre il monumento si raggiunge il grande centro espositivo panrusso. L'ingresso principale del parco è un arco trionfale, mentre all'interno si trovano palazzi, statue e fontane, come la fontana dell'amicizia fra i popoli, inserita nella lista delle cento fontane più belle al mondo, costruita per glorificare il popolo dell'Unione Sovietica. Le sedici statue di ragazze con i loro vestiti tradizionali, che rappresentano le ex-repubbliche sovietiche, sono in rame dorato coperte in oro. Un’altra curiosa fontana è la fontana "del fiore di pietra" ricca di sontuosi dettagli e smalti colorati.

La nostra visita continua: primo assaggio della maestosa Piazza Rossa. Gli spostamenti da una parte all’altra della città, se ben organizzati, sono veramente molto veloci e permettono inoltre di godere delle spettacolari stazioni della metropolitana, note in tutto il mondo. Leggendo qua e là altri diari o siti di viaggi, consigliano addirittura di seguire un certo itinerario per godere di tutte le bellezze sotterranee: noi ci siamo lasciarsi incantare dalle metropolitane incontrate nei nostri itinerari.

Purtroppo al momento della nostra visita la vista della piazza è occultata dai preparativi per un grande evento musicale a cui parteciperanno bande con concerti e balli tradizionali: peccato non poter godere della sua grandezza! La piazza risale alla fine del XV secolo, subito dopo la costruzione dei muri del Cremlino. Il nome della piazza pare non si riferisca al colore rosso del comunismo, né al colore dei mattoni che la circondano, ma che derivi dalla parola russa Krasnaya ((Красная), che significa “rossa”, ma in russo antico significava “bella”, quindi, bella piazza. Intravediamo il mausoleo di Lenin dove sono conservati i resti mummificati del principale dirigente della Rivoluzione di Ottobre del 1917. Per chi lo desidera, ad orari ben stabiliti, è possibile la visita all’interno, ma pare ci siano code lunghissime

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