Urbino e il Montefeltro

Viaggio alla scoperta di una zona delle Marche piena di belle sorprese tra arte, natura e buona cucina.

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  • di maians80
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

30/10: Urbania - Urbino Io e la mia ragazza, insieme ad una coppia di amici, abbiamo approfittato del ponte del 1 novembre per fare una gita di tre giorni nella zona di Urbino, che da tempo avevamo pensato di visitare. Partiamo da Poggibonsi verso le 9.30 per attraversare l’Appennino passando dal valico di Bocca Trabaria (1.049 m). Il paesaggio di boschi con tutte le sfumature dei colori autunnali è molto suggestivo e ci fermiamo a fare qualche foto lungo il percorso, vista anche la bellissima giornata di sole. Verso le 12.30 arriviamo ad Urbania (l’antica Castel Durante), la nostra prima tappa. E’ una piacevole cittadina dominata dal Palazzo Ducale. Girando per le stradine medievali del paese incontriamo il Palazzo Comunale, la Cattedrale e altri edifici storici. Per il pranzo ci fermiamo all’“Osteria da Doddo” (vicino al Teatro Bramante), dove abbiamo il nostro primo approccio con la squisita cucina marchigiana. Facciamo poi un altro giro in centro percorrendo la panoramica Via delle Mura fino ad arrivare al Ponte del Riscatto sul fiume Metauro, dal quale godiamo un’ottima vista su Palazzo Ducale. A questo punto siamo pronti per ripartire alla volta di Urbino. Lasciamo la macchina in un comodissimo parcheggio a pagamento proprio davanti all’imponente Palazzo Ducale, la reggia del Duca Federico da Montefeltro, sicuramente l’immagine più conosciuta della città. Saliamo a piedi verso il centro e ci addentriamo per il saliscendi di strade che ci portano fino a Piazza Duca Federico, che con le sue linee geometriche perfette testimonia la concezione di Urbino come “città ideale del Rinascimento”. Qui si trova anche l‘ingresso del Palazzo Ducale. Il biglietto costa 4 Euro e vale veramente la pena visitare le stanze del grandioso Palazzo dove sono custoditi anche molti capolavori d’arte tra cui la Flagellazione di Piero della Francesca, la Città Ideale (che rappresenta il modello di assoluta perfezione della città rinascimentale) e La Muta di Raffaello. Interessante anche la visita dei sotterranei, con le scuderie, le cucine e gli ingegnosi sistemi idraulici dell’epoca. All’uscita visitiamo il Duomo in stile neoclassico e poi ripercorriamo le stradine del centro, piuttosto animate di gente, fino alla casa natale di Raffaello. Urbino è una piccola città (conta circa 15.000 abitanti) ma è tutta un gioiello di architettura, una vera città a misura d’uomo, da scoprire perdendosi tra i suoi vicoli e ammirandone ogni scorcio. Sono le 19.30 quando riprendiamo la macchina per dirigerci verso l’Agriturismo Dei Duchi, che abbiamo prenotato su Internet, in mezzo alla bellissima campagna marchigiana, a una decina di minuti da Urbino. Ci sistemiamo nelle camere, molto accoglienti, e per la cena decidiamo di fermarci al ristorante dell’agriturismo, dove si possono gustare delle specialità locali (tra cui la tipica crescia sfogliata di Urbino, simile alla piadina) ma anche una buona pizza.

31/10: Valle del Metauro (Gola del Furlo - Cagli - Frontone - Pergola - Fossombrone) Al risveglio apprezziamo i bellissimi colori delle colline che ci circondano, dove si alternano distese di boschi e campi. Facciamo colazione e partiamo per un itinerario naturalistico-culturale nella valle del Metauro. La prima tappa è la Gola del Furlo, una riserva naturale con impressionanti rocce a strapiombo che si gettano sulle acque verdi del fiume Candigliano, un affluente del Metauro, dove si trova anche una diga. Percorriamo, prima in macchina e poi a piedi, l’antica galleria che fu fatta scavare dall'imperatore Vespasiano nel punto più stretto della gola. Il luogo è molto affascinante sia per la particolarità del paesaggio sia per l’importante testimonianza storica dell’intervento dell’uomo sulla natura. Proseguiamo poi in direzione Cagli passando per Acqualagna, dove notiamo una gran quantità di persone accorsa alla fiera nazionale del tartufo bianco che si svolge proprio in questi giorni. A Cagli facciamo un biglietto cumulativo (5 Euro) che ci permette di visitare il Torrione e il Teatro comunale. Iniziamo dal teatro, recentemente restaurato, dove ammiriamo la ricchezza di dettagli architettonici ed affreschi. Entriamo poi nel Torrione, dove visitiamo i vari piani e ci addentriamo (con un po’ di fatica) nel cosiddetto "soccorso coverto", un lungo camminamento segreto sotterraneo con una scalinata che sale fino al convento dei Padri Cappuccini sulla collina di fronte. Percorriamo buona parte del tunnel, la cui uscita verso il convento è chiusa da un cancello ma ci dicono che in alcune occasioni viene aperta ed è possibile sbucare dall’altra parte. Rimaniamo impressionati di fronte a questa opera di ingegneria militare, oggi perfettamente ristrutturata. Usciamo da questa meraviglia molto soddisfatti e facciamo un giro nel centro storico della cittadina, dove ci sono molte chiese e palazzi importanti. Cagli ci ha sorpreso per la sua bellezza, merita veramente una sosta per ammirare i suoi gioielli. Proseguendo il nostro itinerario arriviamo a Frontone e saliamo in auto fino al Castello. E’ un piccolo borgo in pietra sormontato da una rocca da cui si gode un magnifico panorama su tutta la vallata. Sicuramente una meta che consigliamo, date anche le ottime condizioni in cui il borgo è mantenuto. Qui ci fermiamo alla Taverna della Rocca, dove mangiamo un’ottima e abbondante grigliata di carne con patate arrosto, più dolce, acqua, vino e caffè spendendo solo 17 Euro a testa. Una tappa gastronomica da non perdere! Dopo questo momento conviviale visitiamo le stanze della Rocca, scattiamo delle belle foto dall’alto e poi ripartiamo per raggiungere Pergola. Non abbiamo tempo per vedere il celebre Museo dei Bronzi Dorati, quindi facciamo un veloce giro per le caratteristiche vie del centro storico, passando per il Municipio, la Rocca e alcune chiese. Comincia a calare il sole e ci rimettiamo in macchina per spostarci verso l’ultima tappa della giornata, Fossombrone, attraverso una strada quasi deserta (come tutte quelle che abbiamo percorso in questi giorni) dagli immancabili tornanti che arrampicano sulle colline. Quando arriviamo alla meta è già buio fitto quindi vediamo la città rischiarata solo dalle luci artificiali, il che le conferisce comunque un fascino particolare. Attraversiamo in macchina il ponte sul Metauro (dalla struttura tipica dei “ponti del diavolo”) e poi facciamo un giro a piedi per il corso principale nella parte bassa della città, fiancheggiata da palazzi monumentali con portici, dove troviamo molta gente a passeggio. Salendo per una scalinata ci addentriamo nella parte alta dove ammiriamo la vista sulla città. Purtroppo è già ora di far ritorno verso Urbino quindi termina qui la nostra visita a questa cittadina che merita sicuramente di essere approfondita per le sue numerose attrattive. Essendo già quasi l’ora di cena decidiamo di andare direttamente ad Urbino senza ripassare dall’agriturismo. Questa volta parcheggiamo nei pressi della Fortezza Albornoz. Da qui scendiamo verso il centro della città e andiamo in cerca di un locale per la cena. Stasera (che è anche la notte di Halloween) c’è molta meno gente in giro e la penombra e le vie quasi deserte creano un’atmosfera molto suggestiva. In una delle tante viuzze non lontano dal Duomo troviamo l’”Antica Hostaria La Balestra” dove mangiamo un primo piatto tipico marchigiano per concludere in bellezza questa giornata intensa. Prima di tornare alla macchina facciamo un giro intorno al Palazzo Ducale illuminato ammirandone ancora una volta la sua maestosità ed eleganza

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