Val di Fassa, paradiso per i bimbi!

Una Valle stupenda, con passeggiate alla portata di tutti

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  • di dhali16
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro

Per concludere le vacanze estive, abbiamo trascorso 5 giorni in Val di Fassa, precisamente a Canazei. Non eravamo mai stati in questa zona del Trentino, ma ci è entrata subito nel cuore! Qui qualche info, che spero possa essere utile. - Partecipanti: io, marito, bimba di quasi 7 anni abituata a camminare, bimbo di quasi 2 anni e mezzo portato sempre nello zaino da trekking. Nonostante avessi letto che qualche sentiero era percorribile con il passeggino, non ce la siamo rischiata e l'abbiamo sempre portato a turno io e mio marito nello zaino. - Meteo: 5 giorni di sole, caldo, cielo azzurro e terso... Ha piovuto giusto il sabato pomeriggio, come da previsioni, ma ci eravamo attrezzati per fare la passeggiata di mattina presto e rientrare in appartamento per pranzo. Poi è uscito il sole e ci siamo fatti un giretto in centro a Canazei. - Alloggio: appartamento Airbnb (lo si trova anche nel portale della Val di Fassa come "Cèsa Fosalac"), leggermente fuori dal centro di Canazei (ma comunque a 2 minuti a piedi), vicino alla Chiesa del Sacro Cuore, e con una bellissima visuale sulle montagne circostanti. L'appartamento si trova in mansarda, è pulito, spazioso, due camere da letto, due terrazzini, bagno con vasca (l'unica pecca a mio avviso), con buone dotazioni di elettrodomestici e stoviglie. Nota super positiva: qualche giorno prima dell'arrivo i proprietari mi hanno mandato via mail la Trentino Guest Card, da poter usare per sconti vari anche in Val di Fassa o ingressi gratuiti in alcuni musei/monumenti del Trentino.

- Pasticceria Reinhard: all'andata, ci siamo fermati a Moena per fare colazione. Una bella pasticceria, accanto alla pista ciclabile e a una fermata del Bike express. Tutto molto buono, briosches freschissime, tanta scelta di paste e pasticcini (compresi i macarons), confezioni regalo... Ma molto caro a mio avviso (2 cappuccini, 3 briosches, una tazzina di latte "schiumetta" e una frolla "faccina": 11.10€). - Passeggiata verso il Rifugio Fuciade: da Moena saliamo verso il Passo San Pellegrino, il primo parcheggio che si incontra (in corrispondenza della Seggiovia Costabella) è gratuito ma è distante dalla partenza del sentiero (circa 800mt). Per cui consiglio di lasciare l'auto al parcheggio di fronte alla chiesetta e allo Chalet Cima D'Uomo (1€/h o 4€/tutto il giorno). Si supera il ponte di legno delle piste invernali, e subito sulla sinistra si stacca il sentiero 607 da cui parte la passeggiata. Il primo tratto è asfaltato e in dieci minuti si arriva al Rifugio Miralago, dove si trova anche un piccolo laghetto (“Lago delle Pozze”). Qui c'è un altro parcheggio (molto piccolo), che costa 6€ tutto il giorno. Da questo punto in poi la strada diventa sterrata e si entra nel bosco, la pendenza è lieve e assolutamente gestibile anche per i bambini. Ogni tanto si incrocia la carrozza trainata dai cavalli che fa la spola tra il Rifugio Fuciade e la partenza del sentiero. Usciti dal bosco, ci si ritrova nella Conca del Fuciade, con prati verdissimi, visuale stupenda, decine e decine di fienili che vengono anche affittati come baite estive ... Arrivati al Rifugio Fuciade, abbiamo fatto il picnic negli immensi prati, poi i bimbi si sono scatenati un po’ nel parco giochi del ristorante. Foto di rito con la scultura delle due marmotte di legno e poi siamo rientrati alla base, passando anche per una deviazione laterale del sentiero con alcune sculture di legno (tra cui il mitico Salvan). - Val San Nicolò/Baita alle Cascate: dal 2019 non si può più raggiungere la valle in auto, ma si può optare o per farla a piedi dal centro di Pozza di Fassa (camminata lunga, circa 1 ora e 40 minuti, su strada asfaltata dove circolano anche le navette), prendere il trenino che dal centro di Pozza porta alla Baita Ciampè, oppure (come abbiamo fatto noi) prendere la navetta dal camping Vidor fino a Sauch. Appena sotto il Camping c'è un ampio parcheggio gratuito, la partenza delle varie navette (anche per Val Monzoni ad esempio) è ben segnalata da una mongolfiera gigante e colorata. C'è la "casetta" dove acquistare i biglietti, oppure si possono pre-acquistare sul sito CTAGO (viene rilasciata una ricevuta PDF da mostrare direttamente all'autista della navetta); biglietti scontati con la Guest Card, 6€ a/r ad adulto, bambini sotto gli 8 anni gratis. Dal parcheggio di Vidor a Sauch sono circa 10 minuti di navetta, poi inizia la camminata (asfaltata) che in una ventina di minuti porta a Baita Ciampè; lungo il tragitto si trovano diversi cartelli con la leggenda della principessa Similuce. Da qui il fondo diventa sterrato e sconnesso, con una pendenza più decisa, e sconsiglio il passeggino, anche se da trekking. Dopo circa 50 minuti, circondati da tantissime casette e mucche al pascolo, si arriva alla Baita alle Cascate, dove è possibile sia pranzare che prendere qualcosa da asporto. Noi, dopo il picnic sul prato di fronte alla Cascata, abbiamo preso dei dolci (ottima la torta Ricotta e limone). Siamo rientrati dallo stesso sentiero dell'andata, abbiamo atteso la navetta (hanno una capienza di circa 16 persone e passano ogni 10/15 minuti) e siamo rientrati al parcheggio. - Cascate Basaltiche: le abbiamo "scoperte" chiacchierando con un signore durante la passeggiata in Val San Nicolò. Da Canazei si sale verso il Passo Pordoi (tornanti a gogò, io sempre in allarme perché mio figlio soffre tantissimo la macchina), si lascia la macchina di fronte all'hotel Lupo Bianco (parcheggio gratuito), e poi si seguono le indicazioni per le Cascate Basaltiche, vicino alla funivia. La passeggiata è molto breve, circa 25 minuti, ma c'è da tenere presente che è nel bosco (occhio all'eventuale fondo scivoloso, se il terreno è umido), in alcuni tratti il sentiero è stretto, in discesa all'andata e quindi in decisa salita al ritorno. Arrivati alle cascate non ci sono punti di sosta, panchine o altro: si scatta qualche foto dietro il parapetto, si gode la pace del luogo e si ritorna indietro (noi non abbiamo incontrato nessuno lungo la strada). - Da Ciampedie al Rifugio Gardeccia: ci dirigiamo a Vigo di Fassa per prendere la Funivia Catinaccio, lasciamo la macchina davanti all'Hotel Andes/dietro le scuole elementari (1€ all'ora, gratis la prima mezz'ora, possibile pagamento solo con monete o con la app Easy Park). Il biglietto della Funivia costa 20€ a/r per gli adulti, mentre i bambini sotto gli 8 anni non pagano. Per arrivare alla partenza della Funivia ci sono delle comodissime scale mobili (per fortuna, perché ci sono ben 5 rampe da affrontare!). La funivia, causa Covid, ha ridotto la capacità del 50% quindi al massimo possono salire 50 persone, chiaramente tutte con mascherina. Non mi è piaciuta per niente la gestione dell'attesa della funivia: una volta passati i tornelli dei biglietti, le persone si ammassano tutte di fronte alle porte scorrevoli, in una specie di "vinca il più forte" per salire per primo... Vabbè. In 3 minuti si è in cima, ai 2000 metri del Rifugio Ciampedie. In questo spiazzo, oltre alla visuale spettacolare, si trovano diversi rifugi, oltre al già citato Ciampedie: il Bellavista, con una simpatica "cornice" di legno per scattare foto panoramiche verso il Catinaccio; la Baita Checco, con un piccolo ma molto carino parco giochi; il Negritella; e poi il Kinder park (a pagamento, noi non siamo stati). Dopo le foto di rito, abbiamo iniziato la passeggiata verso il Rifugio Gardeccia, lungo il sentiero 540. Si sviluppa nel bosco, su fondo sconnesso, alcuni tratti con radici esposte e sassi grossi, per cui consiglio sempre lo zaino da trekking per i bimbi piccoli. Lungo il tragitto, si incontrano dei cartelli esplicativi sulla vita nel bosco (non per niente questo sentiero si chiama anche "Troi del Bosch"). Una volta fuori dal bosco, la vista è meravigliosa; si supera il Rifugio Catinaccio (abbandonato), e in pochi minuti si arriva nella vallata dove sorgono 3 rifugi (Gardeccia, Stella Alpina e Baita Enrosadira). Noi ci posizionano con i teli sul grande prato, vicino al letto del torrentello quasi in secca, per goderci il picnic con una vista impagabile. Il tragitto di rientro verso la funivia è di circa un'ora, considerando che alcuni tratti ora sono in salita. - Centro storico di Canazei: molto bello, consiglio una tappa alla “Floriana” (Lungo Rio di Antermont nr 10), una casa che sembra uscita dalle favole, realizzata da un artista autodidatta. In ogni angolino della casa ci sono dipinti che sembrano pizzi, e sono intagliati anche i paesaggi delle Dolomiti

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