6 trekking spettacolari e impegnativi sulle Dolomiti, in Val di Fassa

Descrizione dei trekking fatti con un amico in val di Fassa nell'estate 2020, con le indicazioni necessarie per ripeterli in autonomia.

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  • di jaguar89
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Data: Lun 06/07/2020

Destinazione: Vetta del Col Ombert da Sentiero Pederiva

Meteo: Sole la mattina, qualche nuvola dall'ora di pranzo, diluvio le ultime due ore.

Partenza: Stazione a monte cabinovia Ciampac. Parcheggio gratuito a Alba di Canazei

Orario partenza: 10:00 Orario ritorno: 17:30

Tempo effettivo cammino: 6:15 Soste: 1:15

Tempo previsto dalla guida: 6:30h circa

Riferimenti: esc. 24, 28 e 23 guida escursionistica

Dislivello in salita: 800m circa

Aspetti positivi: panorami molto ampi e vari. Splendida vista sulla Marmolada.

Aspetti negativi: ritorno non esaltante.

Commenti: Gita ampiamente fattibili, con salite più impegnative solo nel tratto per la Sela dal Brunech e per il Col Ombert (soprattutto). Nessuna difficoltà per il sentiero attrezzato Lino Pederiva.

Descrizione:

In arrivo da Borgo Valsugana e dopo lauta colazione a Cavalese, arriviamo alla stazione a valle della cabinovia del Ciampac per le 9:35 circa. Dopo rapida ricognizione prendiamo l'impianto corretto e alle 10 siamo al rifugio Ciampac pronti per l'inizio dell'escursione. Attraversiamo subito la bellissima e ampia conca del Ciampac per transitare sotto la seggiovia che porta alla Sela dal Brunech, alla cui cima arriviamo su ampio sentiero dopo circa 35 minuti. Proseguiamo quindi lungo la bella cresta con il panorama della Marmolada che ci allieta la vista: il sentiero è ora più stretto e montano e dopo il primo tratto, comincia l'attrezzato Lino Pederiva, che presenta quattro brevi spezzoni con funi metalliche che non presentano alcuna difficoltà. Raggiungiamo il punto più alto al Sas da Roces (2618m) per poi scendere verso il Rifugio San Niccolò, che raggiungiamo alle ore 12:00 circa. Dopo breve sosta (15') proseguiamo in direzione del Col Ombert lungo il sentiero 608, non sempre facilmente distinguibile. Il primo tratto presenta alcuni resti di appostamenti della Grande Guerra, quindi il sentiero inizia a farsi molto pendente e a procedere a zig zag in un canalone che ci porta infine alla vetta del Col Ombert (croce, 2670m) per le ore 13:45 circa. Rimaniamo almeno 15' ad ammirare in solitaria il panorama dalla vetta, splendido soprattutto verso la Marmolada. Quindi iniziamo la discesa (comunque impegnativa) verso la Malga Contrin, dove arriviamo dopo circa 1h e 20. Mangiamo alla malga con canederli e goulash, per riprendere il cammino quando inizia a piovere. Il tragitto del ritorno (1h:30m circa) attraversa tutta la Val de Contrin fino alla base dell'impianto di risalita su ampio sentiero che ci godiamo solo parzialmente anche a causa della forte pioggia. Arrivo all'auto direttamente a piedi per le ore 17:30 circa.

Data: Mar 07/07/2020

Destinazione: Vetta del Sasso Piatto da Baita Fraines e Rifugio Sasso Piatto

Meteo: splendido tutto il giorno

Partenza: parcheggio gratuito prima di Baita Fraines (campitello di Fassa)

Orario partenza: 9:10 Orario ritorno: 17:45

Tempo effettivo cammino: 6h:45min Soste: 1h:50min

Tempo previsto dalla guida: 7h:30min

Dislivello in salita: 1330m

Aspetti positivi: Spettacolare vista sui gruppi del Sasso Piatto e del Sasso Lungo e dalla vetta. Giro molto vario con numerosi rifugi di appoggio.

Aspetti negativi: Il sentiero Federico Augusto può essere affollato in Agosto. Ma il tratto è comunque breve. La salita e la discesa per la vetta sono per il medesimo sentiero. Numerose navette sul percorso per il Rifugio Micheluzzi

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