Weekend nel Monferrato

Due giorni tra storia, bellezze artistiche e monumentali ed enogastronomia

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  • di J74&M67
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

La chiesa, con una scenografica scalinata, è una testimonianza del primo Romanico, di cui, nonostante i rimaneggiamenti rinascimentali e barocchi, rimangono tracce, come ad esempio la cripta, dove le caratteristiche romaniche sono rimaste inalterate e il recente restauro permette di ammirare sia i decori , sia il rigoroso ordine architettonico di colonne e capitelli, molto suggestivo. Nella sala del Capitolo si conserva il Trittico della Madonna di Montserrat, capolavoro del pittore spagnolo Bartolomeo Bermejo, purtroppo non presente al momento della nostra visita, perché fino ad Agosto del 2019, è esposto presso i prestigiosi musei di Madrid, Barcellona e Londra.

Lasciando alle spalle il Duomo, costeggiamo il palazzo Vescovile ed il complesso del Seminario Maggiore, torniamo in Piazza della Bollente tramite la scalinata della Schiava sovrastata da un arco che apparteneva ad una delle porte della cinta medioevale. Scendendo dalla scalinata e proseguendo dritti in via Mazzini, ci troviamo in Piazza Annunziata, dove vi è l'edificio religioso più antico della città, La Basilica di San Pietro, sorto in epoca paleocristiana, di cui conserva solo le tre absidi e la base del campanile ottagonale, costruita in forme romaniche sulle fondamenta del preesistente luogo di culto.

Ed è così che giunge al termine il nostro weekend, in questa cittadina da cui non ti aspetti molto, ma che invece, sa stupirti, sorprenderti e ti insegna che anche nelle piccole città, non molto pubblicizzate si può ricevere tanto.

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