Monaco di Baviera, Ulm e divertimento a Legoland

Magnifico tour in auto dalla Valtellina fino a Monaco di Baviera e Ulm, con tappe fascinose nel paese di Fussen e ai piedi dello Zugspitze. Infine divertimento nel parco divertimenti di Legoland-Germania.

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  • di alvinktm
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

L'aereo in questa fuga dalla Valtellina non è contemplato. Stavolta imbarchiamo valige e giochi per Leonardo, di tre anni, sull'ammiraglia di casa e guidiamo sui tornanti del passo Bernina, in terra svizzera, per sconfinare nella bucolica Engadina. Si tratta di una delle vallate più belle dell'arco alpino, con prati, paesi da favola, pinete e la rinomata St. Moritz. E' un piacere percorrerla tutta sino in Austria, dove si conclude. Poi il viaggio prosegue sulla dolce salita del valico di Fern e prevede la sua prima sosta a Ehrwald. Ordinato e tranquillo, il villaggio in sé non possiede caratteristiche particolari, se non quella di essersi sviluppato ai piedi dell'imponente Zugspitze, il massiccio più alto della Germania. La località famosa del comprensorio è Garmisch-Partenkirchen, nota per le gare di Coppa del Mondo di sci alpino, ma noi non ne siamo attirati. Preferiamo Ehrwald per consumare un pic-nic veloce e lasciar sguazzare nostro figlio in una delle tante fontane che ancora ravvivano le vie e rinfrescano abitanti e turisti. Da qui la vista sullo Zugspitze è spettacolare, a mio parere migliore rispetto a quella che si gode dalla famosa Garmisch. Inoltre la sosta mi ha permesso di reperire informazioni e opuscoli all'ufficio turistico in vista di un prossimo viaggio.

Poco più di un'ora di macchina sulle veloci autostrade tedesche, in alcuni tratti prive di limiti di velocità e ancora gratuite, ci catapultano nella capitale bavarese: MONACO. Allegra e trasgressiva, ricca di storia e cultura eppure capace di divertire, adatta alle famiglie grazie ai tanti parchi giochi ma anche ai giovani per le sue manifestazioni tra cui la più nota è di certo l'Oktoberfest. Sportiva e verde con i suoi parchi immensi, industriale, tecnologica e legata alle tradizioni. Come quella del carillon che ogni giorno si anima di suoni e movimenti in Marienplatz.

L'albergo Jugend und Familienhotel Augustin è la base di partenza delle nostre 'incursioni' cittadine. L'edificio è nuovo e offre spazi comuni ampi e camere di design. La colazione è varia e di qualità ma non aspettatevi la quantità di dolci solitamente esibita nelle strutture italiane equivalenti. Sorge ai margini del Bavariapark, un'area verde con chioschi, giochi per bambini e la grande statua in bronzo raffigurante la patrona della regione. Di fronte si estende il Theresienwiese, l'enorme spazio pubblico in cui nel mese di ottobre si tiene la festa della birra. La fermata della metro Schwanthalerhohe è a una manciata di passi.

Lasciamo sfogare Leonardo nei giardini limitrofi all'hotel per poi consumare la cena nel ristorante pizzeria Mimmo & Co, nascosto in una via tranquillo sull'altro lato del Theresienwiese. Pizze e pasta sono discrete e servite in un ambiente informale, dotato di terrazza ombreggiata. Ci ripromettiamo di assaggiare l'indomani le specialità tedesche.

La serata è appena all'inizio e una passeggiata è il modo migliore per viverla. Curiosi di scoprire il centro percorriamo a passo lungo Lindwurmstrasse, con pausa obbligata nel parco giochi (qui ce ne sono davvero molti), fino a transitare sotto la Sendlinger Tor. Incastonata in ciò che rimane delle mura erette durante il Medioevo a protezione del nucleo storico, ne era una delle porte di accesso. Esibisce ancora la sua robustezza e questo fa pensare che un tempo non dovesse essere facile per nemici della città superarla. Oltre di essa si allunga l'omonima strada pedonale creata da due ali di bei palazzi nel cui piano terra si aprono negozi di ogni genere, boutique e caffè.

Travolti dalle luci che nel frattempo hanno acceso la capitale bavarese, scorriamo con gli occhi questa nuova città e nemmeno ci accorgiamo della distanza percorsa. Lo stupore colpisce la mente e il cuore quando all'improvviso lo spazio si allarga per diventare Marienplatz, il cuore di Monaco. E' impossibile restare indifferenti alla bellezza neogotica del Neues Rathaus, il Nuovo Municipio, le cui guglie e le decorazioni illuminate d'arancio s'innalzano eleganti e sottili verso il cielo buio. Il contrasto è splendido. Eretto a cavallo del 1900, sfoggia una facciata ricca di statue che ricalcano i protagonisti delle storie locali e di figure allegoriche. Ne completano la bellezza archi, volte, loggiati, vetrate e contrafforti. Sopra tutto svetta il campanile, altrettanto signorile, di 85 metri nel quale trovano posto l'orologio a carillon (di cui vi parlerò più avanti) e la statua del Münchner Kindl. Il 'bambino di Monaco' è il simbolo della città e ritrae un bimbo con le braccia alzate agghindato con una tunica da monaco. Questo per ricordare che un tempo, proprio dove adesso si affollano i turisti, esisteva una comunità di religiosi

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