Monaco di Baviera #alsettimocielo!

Con e senza l'Oktober Fest. Vuoi andarci? Partecipa al contest di Air Dolomiti

  • di Silvia
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Spesa: Fino a 500 euro
 

Quattro giorni di vacanza a Monaco di Baviera ai primi di settembre, esattamente una settimana prima dell’inizio dell’OktoberFest… Che il tempismo non sia il mio forte? Forse, ma la verità è che in questa città –birra a parte– di cose da fare e vedere ce ne sono tante, e ci sono tutto l’anno. Sono partita come inviata/invitata di Air Dolomiti, per cimentarmi in un contest fotografico a cui dal 1 ottobre tutti quanti potete e dovete partecipare: la sfida è scattare immagini #alsettimocielo; se vi va twittarle con questo hashtag, ma soprattutto postarle sul blog dell'iniziativa... In palio ci sono dieci voli Air Dolomiti per due persone verso Monaco di Baviera o Francoforte. In che senso #alsettimocielo, direte voi? Se per questione di vertigini o di emozione è tutto da decidere. Nel mio viaggio sono entrate entrambe.

Ma veniamo al mio itinerario. Qualche nota logistica utile e veloce: ho volato molto comodamente da Firenze con Air Dolomiti, apprezzando la mezzora di wifi gratuito che l’aeroporto di Monaco mette a disposizione ai passeggeri in transito (ve lo spiegherà in tedesco, ma non fatevi spaventare: basta inserire la propria e-mail per connettersi gratuitamente e navigare giusto il tempo necessario a mandare un paio di messaggi su whatsapp e controllare Google Maps). Verificherete presto che con l’inglese potete fare tutto, ma conoscere qualche parola di lingua madre può velocizzare molte decisioni. L’aeroporto (Flughafen) è il capolinea di una linea della metropolitana che raggiunge la stazione centrale (Hauptbahnhof) in tre quarti d’ora circa. Costa una decina di euro e parte spesso.

Ho scelto un albergo nei paraggi della stazione, una zona onestamente bruttina dalle frequentazioni un po’ losche per la concentrazione di nightclub rumorosi, ma dove tutto sommato mi sono mossa da sola di giorno e di sera senza problema alcuno, strategicamente vicina al centro e comoda ai mezzi pubblici. Da qui, se decidete di visitare la città vecchia (Altstadt) con le sue numerose attrazioni, potete spostarvi a piedi: c’è soltanto un viale da attraversare e sarete a Karlsplatz, dove inizia la zona pedonalizzata, con la passeggiata che porta alla famosa e nevralgica Marienplatz. Per visitare invece zone più dislocate, ad esempio l’Olympia Park, l’Englischer Garten, il Kunstareal (dove ci sono qualcosa come otto diversi musei e pinacoteche) o la zona del Deutsches Museum lungo il corso dell’Isar, spostatevi in metropolitana: un biglietto giornaliero “esteso”, che comprende tutte le fasce e tutti i mezzi, costa circa 7 euro. Con lo stesso biglietto si possono organizzare anche escursioni un po’ fuori città, come la visita a Dachau o quella a al castello di Nymphenburg.

Consiglio di godersi la città vecchia rigorosamente a piedi, percorrendo la strada pedonale che da Karsplatz porta a Marienplatz assieme al perenne sciame di persone in transito. Lungo la strada incontrerete una quantità inspiegabile di fruttivendoli e un piacevole alternarsi di pasticcerie e birrerie molto invitanti, ciascuna a modo suo. Molti negozi moderni e alcuni indimenticabili negozi caratteristici come il fabbricante di orologi a cucù, i rivenditori ufficiali di abiti tradizionali bavaresi, o il negozio dei giocattoli di legno che vanta uno scaffale intero di trottole di ogni forma e dimensione.

Svettano sopra alla vostra testa, visibili ovunque vi troviate, i due campanili gemelli della cattedrale, la Frauenkirche. Entrateci e misurate il vostro piede con l’impronta del Diavolo, impressa all'ingresso. Secondo la leggenda, i costruttori della chiesa avrebbero ingannato il Diavolo facendogli credere di aver creato un edificio senza finestre, che in effetti risultano nascoste alla vista dalla particolare conformazione del colonnato. Il fastidio del Diavolo per questo inganno sarebbe ancora percepibile dal venticello che spira continuamente davanti all'ingresso, provare per credere. Il mio piede è molto più piccolo del suo, in ogni caso. Potete salire un gradino per volta su uno degli alti campanili, oppure ascendere con un pratico ascensore nell'adiacente Neues Rathaus, sulla torre che ospita il famosissimo Glockenspiel, il carillon che ogni giorno alle 11 e alle 12 (anche alle 17 nei mesi estivi) suona e danza su Marienplatz. La vista dall'alto merita la salita, qui ho procurato i miei primi scatti #alsettimocielo, catalogati alla voce vertigini. Quanto al Glockenspiel, è un'esperienza piuttosto buffa: tutta Marienplatz si ferma con il naso all'insù, ipnotizzata dalla musichetta e dal rumore metallico dell'ingranaggio. Che poi mette in scena due diversi episodi storici: il matrimonio di Guglielmo V e la danza dei bottai, ma l'effetto è semplicemente ipnotico.

Sulla piazza anche il vecchio municipio (Altes Rathaus) che oggi ospita il museo dei giocattoli

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