I borghi della lettura tra Basso Molise e Fortore

Questa volta si fa seriamente e si va alla scoperta di luoghi quasi sconosciuti, ma che vantano antiche tradizioni folcloriche, monumenti storici, e affreschi di un inimmaginabile splendore.

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  • di angelica_93
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

GIORNO 3:

Il maniero è tra le cose più importanti di Gambatesa, che dà il benvenuto ai suoi turisti con le free librery dei Borghi della Lettura. Dallo spazio antistante il Castello è possibile vedere il Lago di Occhito. Il palazzo fu probabilmente edificato nel dodicesimo secolo. Successivamente, prima con l’arrivo di Riccardo di Gambatesa, e poi soprattutto con il passaggio del feudo alla famiglia di Capua, la struttura venne ampliata e in parte adeguata a dimora signorile, come da consuetudine cinquecentesca. Il castello, ai margini del centro storico, mostra caratteristiche diverse per ognuna delle sue facciate. Al suo interno sono presenti gli affreschi di Donato da Copertino (artista salentino) Il suo stile è strettamente legato a ciò che si stava elaborando, attorno alla metà del Cinquecento, nell’ambiente del Manierismo romano, anche se Donato lo rielabora in modo del tutto personale. Vivacità cromatica, grande inventiva e stravaganza sono le sue caratteristiche essenziali. Successivamente merita una visita la Chiesa di San Bartolomeo. Dopo aver gustato la cucina di Stanlio e Ollio è possibile far rientro nei luoghi di provenienza. Prima però, è consigliata una bella scorta dei taralli tipici di Gambatesa.

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