Minsk, una sorpresa!

Città in fiore, pulita, sicura, ed accogliente; sbuca dopo boschi di abeti e betulle.

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  • di Enrico 9
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Anni fa mia moglie ed io ci eravamo promessi oltre a viaggi intercontinentali, di visitare tutte le nazioni europee. Per una serie di ragioni e per poca conoscenza, era rimasta la Bielorussia ex sovietica, con la grande capitale Minsk in cui non credevamo tanto. Ricordo quanti si sono meravigliati quando hanno saputo che andavamo 4 giorni in questa capitale, eppure direi che TPC farebbe bene a raccontare queste città meno visitate. In realtà il turismo non è ancora tanto, ma ci sembrano abbastanza preparati, anche se non tutti parlano l’inglese, città ben tenuta e moderna. Con ordine: la cosa peggiore il viaggio con Austrian Airlines, bagaglio pagato a parte, nulla da mangiare in 4 tratte, aeromobili datati ed a Vienna ritardo di oltre un’ora per cambio aeromobile senza cura per i viaggiatori, visto l’orario un panino? Un caffè no? Andrà meglio la prossima volta. Arriviamo all’aeroporto di Minsk nel primo pomeriggio, rigido controllo ai documenti, non serve il visto se si resta poco tempo ed è obbligatoria un’assicurazione sulla salute, noi avevamo la nostra altrimenti con pochi euro e velocemente se ne stipula una all’aeroporto. L’ottimo super consigliato hotel Garni (centralissimo 3 stelle superiore 70 euro con ottima colazione) ci manda un taxi per la normale spesa di 40 Rubli (Bye) circa 20 euro (45 minuti di viaggio), ed avendo dialogato via mail, il tassista si ferma su nostra richiesta 10 km. prima della capitale, per fotografare una chiesa bellissima che pochi vedono, la chiesa di “Tutti i santi”, bellissima, bianca e oro, enorme, è praticamente un santuario, non perdetela, è sulla strada dell’aeroporto, un paio d’euro in più al tassista ed il gioco è fatto. Prima di entrare in città vediamo pure l’incredibile biblioteca in vetro, molto grande e futuristica, ottagonale con 23 piani. Attraversando boschi di betulle finalmente Minsk, 2 milioni di abitanti, ma con un centro visitabile a piedi ed attraversata dal fiume Svislach; riposo breve in hotel ed usciamo con un incredibile sole che porta 30° anche se penso sia proprio questa la stagione migliore per una visita (Giugno-Luglio, l’inverno sarà freddissimo). Su consiglio della reception anziché dirigerci verso il centro, raggiungiamo a 200 metri la via principale, Praspiekt Niezalieznasci, un grande viale che ci porta alla piazza dell’Indipendenza, enorme, dove tra cupole di vetro e fiori (sempre molti fiori) vediamo la “chiesa Rossa” per il colore dei suoi mattoni (dei santi Simone ed Elena) molto accattivante, discreta all’interno ma ne abbiamo viste di più interessanti: piccolo inciso, come altre città dell’est, sotto queste piazze vi sono interi quartieri di negozi. Ritornando sui nostri passi incrociamo il grande palazzo del KGB al n°17, interessante ed una vecchia e disastrata fortezza che fungeva anche da prigione. In zona (sempre sul viale principale) vi è un ristorantino, il Vasilky, consigliatoci alla reception con seduta esterna e tavoli interni arredamento rustico: scelta di parecchi piatti ad un ottimo prezzo, se si evita il salmone e poco altro, con 15 euro si cena in 2. Riguardo la cucina abbiamo assaggiato i classici Draniky che non ci hanno entusiasmato, la zuppa Borsch che consiglio, Shashlik di pollo, aringa, Pelmeni ed altra carne con salse e funghi mentre in hotel dopo ottime colazioni abbiamo fatto uno spuntino con i Pirozhki, panini dolci ripieni di carne o formaggio, presi in un supermercato della strada principale, fornitissimo e moderno dove ci si poteva comporre un’insalata a piacere e portarla via. Prima impressione: Minsk città estremamente sicura, pulitissima, con bellissime costruzioni, imperiale come capitali come Vienna o Parigi, poca gente che fuma per le vie e nessuno che gira con bottiglie di birra, certo con pochi vicoli ma tanti viali e parchi. La sera, come sempre, passeggiata verso il centro illuminatissimo; e proprio la prima sera, essendo Domenica, abbiamo assistito in centro ad un ballo folcloristico con musicisti che coinvolgeva almeno 50 persone. Secondo giorno passeggiata verso il centro, fotografiamo un paio di belle chiese e ci troviamo presso la cattedrale ortodossa del Santo Spirito, bianca con 2 campanili, bella all’interno dove le icone si sprecano ed assistiamo ad una funzione. La posizione è leggermente sopraelevata, quindi un belvedere, bancarelle per souvenir e ristoranti ed uno sguardo verso un lago dove si può remare su piccole barchette. A 200 metri il bel palazzo del municipio, anch’esso bianco con colonnato, una bella costruzione che la sera sarà illuminato come tutto il centro. Primo pomeriggio, dalla cattedrale giungiamo a Trinity hill, il più antico distretto di Minsk, un bell’angolo della capitale, proseguendo lungo il fiume giungiamo ad un altro must, l’Isola delle lacrime, isoletta con al centro un bellissimo monumento che ricorda i caduti della guerra in Afganistan, un angelo entro 4 cappelle e bellissime statue di madri piangenti, ma tutto intorno è speciale, anche il panorama: coppie di sposi portano fiori. Proseguiamo e dopo 1 km. siamo alla deliziosa chiesa di Maria Maddalena, piccolo gioiello tra i fiori, con cupole dorate e blù con solita croce in cima. Terzo giorno al museo della Grande Guerra Patriottica, entrata circa 4 euro (9 rubli), costruito recentemente, è orgoglio dei bielorussi, tante testimonianze, un monumento-obelisco carri armati ed aerei della seconda guerra mondiale. Pomeriggio dalla parte opposta del centro ad individuare il bellissimo teatro del balletto, forma circolare, bianco come quasi tutti i monumenti, con di fronte una fontana che danza ritmicamente, stupenda la location: in mezzo ad un parco. Di forma circolare anche la costruzione che ospita il circo ed è proprio da quella parte che entriamo per una passeggiata al parco Gorky: quando usciamo siamo praticamente in piazza della Vittoria, grande obelisco e fiamma eterna alla base. Rientro verso l’hotel per la cena e passeggiata in centro, come detto zona larga ed aperta che aiuta la mente, non si spiega occorre andarci. Quante volte ci siamo ritrovati da quelle parti!! L’ultimo giorno riprendiamo il viale principale, passiamo il palazzo della repubblica ed il palazzo della cultura, costruzione che ricorda i colonnati greci reso ancora più interessante dalle innumerevoli bandiere bielorusse, direzione piazza della Vittoria, ma 100 metri prima imbocchiamo Kamunistychnaya, ed al n° 4 vi è l’abitazione che fù di Lee Oswald, colui che uccise J.Kennedy. Continuiamo il nostro percorso giungendo in centro da strade diverse ed ammirando alcune vecchie case tradizionali. Sono le 18, ci avviamo al ristorante Vasilky ma prima facciamo una sosta a 300 metri per visitare lo stadio della Dinamo Minsk. Rientriamo un po’ prima, occorre fare le valige, la mattina dopo siamo all’aeroporto per cambiare valuta rimasta e per il chech-in. Ovviamente Austrian in ritardo, ma non cancella l’ottima impressione che abbiamo avuto di questa bella ed accogliente città, una sorpresa per gli occidentali. Consiglio sempre di leggere sul sito della Farnesina (viaggiaresicuri.it) e per dubbi scrivere all’ambasciata nel paese di destinazione per ogni consiglio. Ciao e…alla prossima Foto su questo sito, su ns blog viaggi http://poneloya25.weebly.com e https://youtu.be/GWP4U1n-SCM

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