Messico e nuvole

Tour in auto fai da te del Messico meridionale tra rovine Maya, spiagge caraibiche e atmosfere coloniali!

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  • di f.paesano
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
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17/12/2019

Quest’anno saltiamo il Natale e tutte le feste a piè pari e ce ne andiamo in Messico! È finalmente arrivato l’atteso giorno e oggi partiamo in mattinata da Malpensa per Cancún con scalo previsto a New York, dove arriviamo senza intoppi e in orario. Per qualche misterioso motivo, probabilmente l’aver lavorato in Afghanistan anni fa, risulto schedata nelle banche dati del governo USA, per cui passo tre ore in detenzione nella gabbia della polizia di confine e rischiamo di perdere la coincidenza per Cancún. Fortunatamente per un pelo riusciamo a saltare a bordo e arriviamo a destinazione in serata accolti da un gran tempaccio. Ritiriamo l’auto (unica cosa riservata dall’Italia) alla Hertz e ci dirigiamo agilmente all’hotel che abbiamo prenotato nella zona hotelera (hotel Green 16). Non è un granché, ma per una notte va bene. Cancún a prima vista è una vera americanata, con tutte le catene di fast food immaginabili, mega hotel, locali, discoteche. Continua a piovere, quindi non siamo nemmeno tentati di uscire: doccia e ci schiantiamo a letto.

18/12/2019

Sveglia alle 7, facciamo una colazione molto scarsa in hotel e una prima sosta per rifornimento al supermercato - il fornitissimo Chedraui - che ci accompagnerà per tutta la vacanza messicana. Compriamo due schede sim della Telcel per assicurarci di essere reperibili, per utilizzare Google Maps ed evitare di prendere un costoso GPS alla Hertz, e per essere in grado di comunicare col mondo (in fondo è pur sempre Natale). Imbocchiamo l’autostrada in direzione Rio Lagartos e Las Coloradas (pedaggio 319 pesos): da notare che per le più comuni destinazioni ci sono due possibili strade, "con cuota" ovvero a pedaggio, come le nostre autostrade, e “sin cuota”, le classiche strade provinciali. A volte, se non si ha fretta, le “sin cuota” permettono di vedere qualche scorcio caratteristico e vedere un Messico più vero. Il tempo ahimè continua ad essere pessimo e con forte vento. Arriviamo in mattinata alle lagune Las Coloradas, davvero suggestive, di un colore rosa acceso; per accedere alla laguna è obbligatorio affidarsi ad una guida, che chiede 50 pesos a testa; la guida, a parte consentire l’ingresso e farci due foto, non è di grande aiuto. Passeggiamo intorno alla laguna sempre schiaffeggiati da un vento aggressivo, scattiamo delle foto anche se i colori non sono minimamente valorizzati dalle condizioni meteo. Le strane prospettive di questo luogo ci fanno scambiare le montagne di sale per una catena montuosa altissima (saranno alte sì e no 10 metri). Finito il breve tour ci dirigiamo a Rio Lagartos, che con questo tempo non sembra nulla di che, e ci fermiamo per pranzo al Perico Marinero (pesce fresco per 420 $ in due). Riprendiamo quindi la strada per Valladolid dove prenotiamo una stanza al Palacio Canton. Mentre attendiamo di poter fare il check-in, andiamo a fare un primo giro esplorativo della cittadina, tipica città coloniale spagnola. Visitiamo la cattedrale, il parque (ovvero la piazza centrale), ci rinfreschiamo con una birretta in piazza. Sorpresa! Torniamo in hotel e la stanza non ce la danno più. L’antipaticissima ragazza alla reception sostiene che non essendoci più fatti vedere ed avendoci cercati per sapere se volessimo mantenere la prenotazione della stanza (prenotata su Booking.com davanti ai suoi occhi un’ora prima) ha ceduto la stanza ad altri offerenti. Una persona davvero scorrettissima, ma nessuna discussione è servita a cambiare le cose. Lasciamo l’hotel in malo modo e prenotiamo una stanza al Margarett Modern hotel, poco distante e carino, anche se più caro. Per cena scegliamo il ristorante El Atrio, in pieno centro, dove ci accomodiamo in giardino; ordiniamo un guacamole (il primo di mille) che viene preparato davanti ai nostri occhi e burritos di pollo. Posto super carino e cena buona: decisamente consigliato! Facciamo un ultimo giretto in piazza e poi a nanna

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