Messico tra giungla e mare

Meraviglioso viaggio tra paesaggi mozzafiato del Chiapas e rovine maya della penisola dello Yucatan; con un meritato riposo nelle bianche spiagge della Riviera Maya

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  • di madera73
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Siamo appena rientrati da un’indimenticabile viaggio in Messico di due settimane e adesso che abbiamo ancora il ricordo nitido della vacanza vorremmo scrivere questo diario di viaggio per quanti hanno voglia di intraprenderlo. Ci sentiamo di dare dei consigli e di segnalare le cose che secondo noi meritano di essere visitate.

Preparativi

Da premettere che questa volta ci siamo appoggiati alla nostra agenzia solo per il biglietto aereo, mentre per tutte le visite, gli hotel, i trasferimenti ci siamo rivolti ad un'agenzia locale. Questa scelta ha favorito un contatto diretto con il fornitore che, oltre a farci risparmiare, ha potuto seguirci nella nostra scelta finale. Le uniche certezze erano che volevamo riposare, ma anche visitare parte del Messico. La nostra idea era di effettuare un tour, ma volevamo qualcosa di intimo, una guida che parlasse italiano e poche persone. Abbiamo fatto una ricerca in internet e abbiamo scritto all’agenzia Condor del Caribe. Abbiamo deciso di contattarli e siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla rapidità nelle risposte e dalla gentilezza di Livio che ha seguito la nostra pratica e senza nessun dubbio è stato molto professionale e paziente! Ci sono stati presentati diversi programmi e alla fine abbiamo deciso di visitare il Chiapas e lo Yucatan. Una tratta aerea fino a Tuxtla e il rientro dal Chiapas tutto via terrestre. Credo proprio sia stata una scelta vincente e vorremmo raccontarvela.

27 ottobre) CANCUN

Il nostro volo era della compagnia Neos e dobbiamo ammettere che ci siamo trovati bene. Certo, 12 ore di viaggio non sono poche, ma l’attenzione a bordo è stata buona e siamo arrivati in perfetto orario. Cosa non da poco.

All’arrivo a Cancun, dopo aver passato le pratiche doganali e preso i nostri bagagli siamo usciti dall’aeroporto e ci aspettava Eduardo con un cartello con i nostri cognomi. Insieme all’autista ci hanno accompagnato nel nostro hotel di Cancun, l’hotel Quinta Inn. Abbiamo fatto velocemente le pratiche del check in aiutati dal nostro assistente e siamo andati in camera. La partenza per il giorno dopo era la mattina presto, così abbiamo deciso di cenare e di andare a dormire presto.

28 ottobre) CANCUN / TUXTLA / CANYON / SAN CRISTOBAL

Partenza dall’hotel alle 5 di mattina. È arrivato puntualissimo Eduardo a prenderci per accompagnarci in aeroporto e anche qui è stato gentilissimo per averci aiutato nelle pratiche del check in. Il nostro volo della compagnia Aeromexico partiva alle 07 di mattina. Abbiamo cambiato volo a città del Messico con tempi di attesa di circa un’ora e mezza.

All’arrivo a Tuxtla Gutierrez siamo stati ricevuti da Juan, una persona che si è rivelata essere molto più di una guida, un compagno di viaggio, il nostro angelo custode, un amico con grande esperienza. Si è instaurato subito un feeling tra noi, i nostri compagni di viaggio (eravamo in totale 6 persone) e la nostra guida.

Dall’aeroporto di Tuxtla siamo andati al Canyon del Sumidero da dove è cominciata la visita su una barca veloce. E non si poteva cominciare meglio: una cornice di montagne alte 1000 mt piene di una vegetazione rigogliosa, in cui passa il fiume Grijalva. Il tour è durato circa 2 ore e ancora ho il ricordo dei coccodrilli che non avevo mai visto così da vicino. Al termine del tour siamo andati a San Cristobal de Las Casas distante un’ora circa. Ancora mi ricordo il nostro impatto con questo Paesino davvero unico, una cittadina coloniale molto viva nel cuore della regione montagnosa del Chiapas. Il nostro hotel era davvero caratteristico, l’hotel Casa Vieja, in perfetto stile coloniale è stata la nostra dolce casa per due notti.

29 ottobre) SAN CRISTOBAL / COMUNITÂ INDIGENE / SAN CRISTOBAL

Puntuale all’appuntamento il nostro Juan ci ha accompagnato in due comunità indigene relativamente vicine a San Cristobal. Due comunità vicine ma contrapposte. La prima, Zinacantan è una comunità più aperta, abbiamo avuto la possibilità di toccare con mano la vita delle famiglie, di visitare le case in cui vivono, i posti in cui lavorano. È stato emozionante stare a contatto con le persone anziane che raccontano la loro storia, con i bambini che sorridono sempre. Persone di una povertà infinita, ma molto dignitose.

San Juan Chamula, la comunità vicina è molto più chiusa al visitatore. Sono abituati a vedere il turista, ma l’idea è che non vogliono dipendere da lui. Ho ancora in mente le immagini della Chiesa in cui abbiamo passato più di un’ora presenziando a riti mistici e riti di sciamani il tutto in un clima surreale in cui odori e profumi si mischiano con incensi e aghi di pino. Assolutamente da vedere e da ricordare, senza poter Mai fare fotografie.

Il pomeriggio è stato dedicato alla visita di San Cristobal de las Casas, abbiamo camminato per le vie strette, visitato edifici coloniali fatti di pietra e cemento, piccoli mercati di artigianato locali e la suggestiva chiesa di Santo Domingo. Juan ci ha accompagnato in ogni angolo della città, in maniera instancabile ci ha fatto camminare in lungo e in largo. Per ogni persona, per ogni piatto, per ogni luogo aveva una spiegazione, una battuta pronta. La giornata è stata molto intensa. Il rientro in hotel è stato piacevole, la nostra camera era stata rifatta con cura. Ci siamo sentiti davvero a casa

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