Chiapas e Yucatan, tradizione e modernità

Un viaggio tra bellezze naturalistiche, siti archeologici, città coloniali e tradizioni locali. Alla scoperta di un Paese ricco di storia e cultura, con molte contraddizioni

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  • di Dan & Dom
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Abbiamo trascorso circa due settimane in Messico, cercando di scoprire quanto più possible le bellezze naturalistiche, i siti archeologici, le città coloniali e le tradizioni locali. Ci siamo sempre mossi con mezzi pubblici, come e insieme ai messicani. Abbiamo scoperto un pease ricco di storia e cultura, con molte contraddizioni, e sopratutto... vasto.

3 maggio 2012

Partenza da Parigi con Iberia per Messico City via Madrid. Prima sorpresa: il volo Madrid – Messico è annullato, e ci fanno partire il giorno dopo. Passiamo la notte a Madrid.

4 maggio 2012 – Mexico City

Sveglia all’alba e giro rapido in centro Madrid, il tempo di vedere al volo alcuni monumenti e strade importanti, sotto la pioggia. Il volo parte alle 12h00 e arriviamo che sono le 17h00 a Messico City. Prendiamo la metro per 3 pesos (è la metropolitana meno cara del mondo) e ci dirigiamo verso il centro città, lo Zocalo. Dormiamo al Mundo Joven, proprio nella piazza principale; la terrazza dà sui tetti della Cattedrale Metropolitana. Posiamo i bagagli e facciamo un giro nei dintorni. Nella piazza ci sono venditori ambulanti di cianfrusaglie e cibo, prendiamo due tacos per 24 pesos e una quesadilla per 12 pesos. Continuiamo la passeggiata nella Avenida Madero, via del passeggio, fino alla Torre Latinoamericana.

All’hotel prenotiamo il tour per Teotihuacan del giorno dopo (390 pesos cad).

5 maggio 2012 – Mexico City

Colazione discreta in hotel e alle 9h00 partiamo per il tour. Prima tappa al Tlatelolco, con la piazza delle Tre Culture (riunisce un sito precolombiano, una chiesa dell’epoca della colonizzazione ed edifici moderni). Fu scenario di una brutale soppressione della protesta studentesca nel ’68. Seconda tappa il Santuario di Nostra Signora di Guadalupe: un complesso di sette chiese dove apparse la Madonna e dove è esposto il telo su cui rimase impressa la sua immagine. Ultima tappa il sito archeologico di Teotihuacan. La cultura Teotihuacan è contemporanea a quella Maya (ma presente al centro del paese, i Maya al sud). Impressionanti le piramidi del Sole e della Luna, che scaliamo. Quella del Sole è la terza più alta al mondo, dopo Cholula e Giza. Il sito è impressionante. Verso le 17h30 rientriamo in città, nuova passeggiata nello Zocalo, fino a plaza della Repubblica (dove si trova il monumento alla rivoluzione). Facciamo una deviazione per visitare la bella plaza Tolsà e il bel Palacio Postal, in stile coloniale. Sul cammino notiamo ed entriamo nella casa degli Azulejos (le mattonelle di maiolica blu). Ceniamo con mega gelato allo yogurt. Nelle strade c’è tanta gente, tanti giovani e tante coppie che amoreggiano. Daniele taglia i capelli a Domenico (prima volta nella sua vita. Esce un taglio avanguardista).

6 maggio 2012 – Mexico City

Sveglia alle 6h30 e visita della Cattedrale Metropolitana, con i suoi altari barocchi e i muri storti (in tutta la città non c’è un solo palazzo dritto). Nei pressi visitiamo il Palacio Nacional, sede della Presidenza della Repubblica, e soprattutto dei murales di Diego Rivera che raccontano la storia del Messico. Nel frattempo la piazza si è animata; prendiamo da bere un succo tipico e facciamo il rito azteco (Limpia Azteca - Grupo Quetzalcoatl) contro il malocchio. Domenico tentenna mentre Daniele si lancia e si fa avvolgere da fumi, picchiettare con il basilico mentre un azteco gli danza attorno. Speriamo va…

Un gruppetto di ragazzine che studia inglese ci chiede se può intervistarci, ci pongono (emozionate e imbarazzate) delle domande in inglese e ci riprendono con la telecamera. Immaginiamo sia un compito per la scuola

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