Da Città del Messico a Puerto Escondido, passando

Da Città del Messico a Puerto Escondido, passando per il Chiapas Anche quest’anno ci siamo potuti permettere di staccare dal lavoro e partire… Lasciato il cuore in Brasile, lo scorso anno, questa volta abbiamo deciso di tornare per la terza ...

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  • di Madda63
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Da Città del Messico a Puerto Escondido, passando per il Chiapas Anche quest’anno ci siamo potuti permettere di staccare dal lavoro e partire... Lasciato il cuore in Brasile, lo scorso anno, questa volta abbiamo deciso di tornare per la terza volta in Messico, ma facendo un itinerario più personale, e prenotando solo il volo andata/ritorno.

Il costo totale della vacanza, compreso di 8 + 2 voli aerei x arrivare a Roma, alberghi, ristoranti, trasferimenti e regali, è stato di circa 2.300,00 euro a testa.

Itinerario : 02/01/2009 Roma/Città del Messico (via Madrid) - San Cristobal – Palenque – Oaxaca – Puerto Escondido – Città del Messico/Roma (via Londra) 23/01/2009 Siamo partiti con il volo Iberia, da Roma, via Madrid, e abbiamo avuto forse l’unico “inghippo” della vacanza, dato che abbiamo beccato lo sciopero “bianco” dei dipendenti Iberia, che ci ha ritardato la partenza per Madrid, con conseguenza di perdere la coincidenza per Città del Messico, e relativo ritardo di 12 ore (dovevamo partire all’1 di notte, siamo partiti alle 12.30 del giorno dopo!) Malgrado la disavventura e la relativa stanchezza, siamo arrivati a Città del Messico alle 18.00, convinti peraltro di non trovare i bagagli vista la situazione ma, per nostra incredibile fortuna, i nostri c’erano... Sapevamo di non doverci fidare dei taxi che avremmo trovato per strada, e ci siamo diretti subito alla ricerca, oltre che di un bancomat, dei taxi con lo stemma dell’aereo, per fare il biglietto subito... Ma bastava andare all’uscita dei taxi e ci sono tutti gli uffici che li vendono, ma ormai era fatta (200 pesos, perché abbiamo scelto un SUV; senza saperlo, altrimenti era 130/150))! Avevamo prenotato via internet un hotel di cui parlavano bene un po’ tutti, Hotel Catedral, e le referenze si sono rivelate esatte... L’albergo è tipo un Holiday Inn, con camere però spaziose, un grande e ottimo bagno, abbastanza pulito e con personale gentilissimo e, soprattutto economicissimo, circa 35 euro a notte, esclusa la colazione, che potete comunque fare in hotel, pagando a parte, se vi và ( è veramente buona...); La cosa ovviamente migliore è la sua posizione, praticamente dietro la cattedrale, per cui in pieno Zocalo, con la possibilità di spostarsi a piedi nella zona di Placa de la Costitution e da lì, per le vie che la intersecano, partire alla scoperta dei vari quartieri... Il primo giorno, causa fuso orario, ci siamo svegliati piuttosto presto, per cui siamo partiti alla volta del Paseo de la Reforma e della zona Rosa che doveva essere il cuore della città ma, forse perché era domenica, ci siamo trovati di fronte solo un lungo viale alberato, bello ma niente di più... la passeggiata, piuttosto lunga, in Avenida Juarez ci ha però permesso di vedere il museo delle Belle Arti, con i murales di Rivera e alcuni quadri di Frida Kalo; al ritorno passiamo da Placa Garibaldi, zona dei mariachi, dove ci sono tantissimi ristoranti e locali attivi la sera, e un grandissimo mercato di giorno, ma ci sembra una zona piuttosto trasandata e non torneremo... Proseguendo per tornare indietro, passiamo per p.Zza San Francisco e la bellissima p.Zza Santo Domingo, già vicinissima alla cattedrale, caratterizzata dal bel porticato che ricorda un po’ Merida, nello Yucatan, con tantissimi banchetti di piccole “tipografie” e vecchie macchine da scrivere, dove si recavano anni addietro a farsi scrivere le lettere i Mexicani; dopo una doccia in hotel, decidiamo di seguire i consigli della Lonely, e andiamo a cena al Majestic, un hotel della piazza, con ristorante in terrazza, da dove si ha davvero uno spettacolo unico della Cattedrale e della piazza di notte, dall’alto...La pista di ghiaccio, montata per le festività natalizie, spezza la dimensione reale, ma non ne nasconde la vastità..

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