L'isola che non ti aspetti

Relax, sole e natura alle Mauritius

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  • di BETTI75
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Premessa

La nostra partenza per Mauritius era inizialmente prevista per aprile ed esattamente per il giorno 17 ma il vulcano islandese, che ha tenuto a terra milioni di viaggiatori, ha avuto la meglio. Ti trovi in aeroporto, convinto di partire per le vacanze tanto sognate e, invece, in un attimo, il sogno svanisce. Ti senti dire “il volo è annullato” e l’unica cosa che speri, a questo punto, è di non rivedere i soliti colleghi, di non riprendere il solito tram tram…. Che fare allora? Le alternative sono due: rientrare al lavoro o cogliere l’occasione per visitare posti vicini che spesso, per mancanza di tempo, vengono tralasciati. Guardiamo le nostre valigie e presi da un’improvvisa voglia di partire comunque, e a tutti i costi, ci dirigiamo verso il Lago d’Orta e il Piemonte a cui dedichiamo due giorni di visita. Al nostro rientro - era il 19/04/2010 - veniamo contattati dalla nostra agenzia che ci comunica la possibilità di partire per Mauritius il 09/05/2010. Non ce lo lasciamo dire due volte, ci organizziamo dal punto di vista lavorativo, e prenotiamo. Il nostro carissimo Vulcano islandese però pare proprio che non voglia farci partire, infatti, dopo 3 settimane di “calma piatta” – almeno per i voli italiani – ecco che il nostro amico si risveglia. E’ incredibile, amici e parenti iniziano a ironizzare, a commentare dicendoci “non partite nemmeno questa volta”, “quando voi siete in viaggio o dovete partire succede sempre qualcosa” – ebbene si, potremmo scrivere un libro sulle nostre avventure. Alle 13:00 circa del 09/05/2010 siamo in autrostrada quando, sconsolati e con lo sguardo perso sui nostri bellissimi biglietti aerei, sentiamo la notizia, si proprio quella tanto attesa “lo spazio aereo del nord Italia verrà riaperto alle ore 14:00”. Alla faccia di sua imponenza mister vulcano islandese, questa volta si parte!!!!

Cosa ci ha spinti a scegliere quest’isola?

La scelta di Mauritius è stata del tutto casuale. Non è facile scegliere; molte località sono sconsigliate dalla farnesina, altre non adatte dal punto di vista climatico, altre ancora da noi già visitate e per esclusione la scelta è ricaduta proprio su Mauritius, un’isola conosciuta per la sua tranquillità e per la pacifica convivenza delle diverse etnie che la popolano.

Un’isola di ridotte dimensioni ma una varietà climatica da considerare.

Il clima a Mauritius è una vera incognita. Sono sconsigliati i mesi di gennaio e febbraio a causa della probabile formazione di cicloni ma sull’isola il rischio pioggia è sempre dietro l’angolo soprattutto nella parte più interna e a est. Noi prenotiamo presso una struttura sulla costa occidentale, il Resort “The Sands” località Flic & Flac. Dei 7 giorni sull’isola, caso piu’ unico che raro, troviamo un solo pomeriggio di pioggia e 5 minuti di acquazzone durante un’escursione a Grand Bassin. Temperatura media - nonostante fosse iniziato il loro inverno - 30 gradi senza bisogno di maglioncino per la sera.

La soap-opera prima, durante e dopo il decollo

La partenza è prevista da Milano Malpensa alle 17:20. Effettuiamo l’imbarco ma ci viene comunicato di dover attendere oltre un’ora a causa di un ritardo del servizio di catering. Ad un certo punto, ancora fermi in aeroporto, e a pochi minuti dal decollo udiamo un urlo “lasciami passare, io scendo, non posso stare una settimana con te, come fanno i tuoi a sopportarti!!!”. Volgo lo sguardo sul lato sinistro dell’aereo e vedo una donna scavalcare il suo ragazzo e urlare “io scendo, io scendo…”. La ragazza si reca dalle Hostess cercando di convincerle a farla scendere sottolinenado loro l’impossibilità di resistere una settimana con lui. L’uomo, si lui, la causa di tutto, continua imperterrito a leggere la sua rivista come se niente fosse. Probabilmente la soap-opera era gia iniziata ancor prima, durante il check-in, quando, infatti, notammo lo stesso ragazzo parlare al telefonino ripetendo in continuazione “campioni campioni, siamo campioni” – probabilmente un interista che festeggiava in anticipo –. A posteriori, dopo aver assistito al tentativo di fuga della sua ragazza, la domanda viene spontanea “ma campione di che?”, mi chiedo io “la tua ragazza ti sta lasciando nel bel mezzo di una vacanza, anzi, ancor prima che la stessa inizi e tu ti senti un campione? mah.!! Abbastanza incuriositi, come il resto dei passeggeri, ci giriamo a guardare la ragazza e la vediamo in lacrime parlare con le Hostess che la invitano a sedersi per la fase di decollo. E lui, vi starete chiedendo, cosa ha fatto? Solo dopo un’ora di volo si è deciso ad andare a cercarla. Appoggia la sua rivista, si alza, inizia a piangere tra le braccia delle hostess e tra un sedile e l’altro va alla ricerca della sua metà, che però non ne vuol sapere. Cosa hanno fatto una volta giunti a Mauritius i nostri due protagonisti? Hanno continuato a litigare all’aeroporto e poi da lì le nostre strade si sono separate e li abbiamo rivisti solo al ritorno - seduti vicini vicini ed apparentemente riappacificati - ….. Mauritius fa miracoli!!!

Il primo impatto: Mauritius vista dall’alto

Finalmente dopo 10 ore di volo giungiamo a Mauritius. Già in fase di atterraggio l’isola si rivela in tutta la sua rigogliosa vegetazione. E’ sufficiente un colpo d’occhio dall’aereo per iniziare ad apprezzare anche la pioggia. Si perché, senza tutte quelle giornate piovose, Mauritius sarebbe un’altra cosa, una di quelle tante isole senz’anima, quelle che si trovano ovunque e che non hanno molto da offrire.

Disbrigo delle formalità, mezzi di trasporto e arrivo al Resort (attenzione al voucher però!).

Il disbrigo delle formalità comporta tempi di attesa piuttosto lunghi, meglio dunque armarsi di pazienza e attendere che la legge faccia il suo corso. Timbrati i passaporti e compilata la scheda sullo stato di salute, finalmente possiamo uscire e iniziare ad apprezare il clima piacevole dell’isola. L’aeroporto dista dal nostro Resort circa un’ora - un’ora e mezza in orari di punta. L’idea iniziale era quella di noleggiare un’auto e girare l’isola in tutta libertà ma consiedarato il traffico di alcune località e la difficoltà di adattarsi alla guida a sinistra, optiamo per i taxi. Una parentesi va sicuramente dedicata a questo mezzo di trasporto che, a nostro avviso, è per il turista il migliore da utilizzare. E’ necessario contrattare, ma dopo aver pattuito il prezzo, ci si trova ad avere a disposizone un taxista - anche per tutto il giorno- disposto ad aspettare scatti fotografici nei luoghi piu’ suggestivi, pranzi, cene ecc… Un esempio? Partenza da Flic & Flac, escursione a Le Morne e costa sud con rientro alle ore 13:00 al prezzo di € 45,00 (andata e ritorno) – con lo sconto applicato dopo una breve contrattazione € 25,00. Quando arriviamo al Resort, stanchi per le ore di volo e di trasferimento, non vediamo l’ora di riposare e prestiamo poca attenzione a quanto accade. Fortunatamente, ripresa la mia solita lucidità, faccio presente al mio ragazzo che qualcosa non va. Per quale motivo alla reception ci hanno staccato la pagina del Voucher con indicati i nostri nomi e la prenotazione del volo?. Verso la fine della settimana farò presente all’assistente in loco l’accaduto chiedendogli se il voucher mi verrà automaticamente riconsegnato il giorno della partenza o se devo richiederlo – “ assolutamente lo devi richiedere”, mi dice, “senza quello non partite”. Scampato il pericolo, messo in cassaforte il nostro voucher, pensiamo immediatamente a quella copia tanto simpatica (si fa per dire) che evitava tutto e tutti e che con la puzza sotto il naso non salutava nessuno. La tentazione di non dire loro nulla è forte, di vederli in affanno all’aeroporto il giorno della partenza… Come è andata a finire con la coppia simpatica? lo scoprirete solo leggendo.

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