Viaggio in Martinica

splendido viaggio in un'isola tropicale con una natura esplosiva , con condizioni di tempo eccezionali per noi abituati al lungo inverno e con una popolazionegentile e cordiale.

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  • di rob48
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

04.01.2010

Ci siamo alzati alle 4 e Luca,nostro figlio ci ha accompagnati all’aeroporto di Villafranca.

Qui sono cominciati i problemi: il volo per Parigi delle 7,30 : soppresso.

Così siamo partiti alle 7,20 per Roma, da Roma alle 11,20 per Parigi Charles De Gaulle,poi ritiro delle valigie e ricerca della navetta per l’aeroporto di Orly.

Trovata la navetta ,dopo un percorso di 50 Km ,arrivo a Orly ,appena in tempo, nuovo ceck-in e partenza per la Martinica – 8,30 ore di volo.

Dopo un volo tranquillo ,ma lungo, siamo sbarcati alle 20,00 ora locale(in Italia 1,00), ritiro bagagli, e ricerca del noleggiatore della vetture prenotata via Internet.

Ritirata la macchina, in quaranta minuti siamo arrivati con qualche peripezia ,data l’oscurità ,all’Hotel Carayou sito nella Pointe du Bout accompagnati da un canto molto forte degli uccelli e delle rane canterine.

Hotel molto bello,alberi maestosi in un giardino tropicale, noi stanchissimi ,cena e a letto.

05.01.2010

Ci siamo svegliati alle 6,00 e abbiamo guardato dal terrazzo il mare,pareva un quadro, con vegetazione tropicale su di un tappeto verde che confinava con il mare.. Siamo su una penisola tutta occupata dall’Hotel e siamo circondati dal mare.

Verso le 8,00 ci siamo recati nella zona ristorante per la colazione,attraversando il giardino tropicale e abbiamo approfittato per scattare delle foto.

Dopo una colazione a base di succhi tropicali e frutta fresca ,siamo andati alla scoperta della parte rimanente della penisola.

L’albergo ha una sua spiaggia privata e una insenatura con un mare dal colore smagliante e ne abbiamo approfittato per una mattinata di relax.

Nel pomeriggio siamo andati a passeggiare a les Trois Ilettes ,un cittadina carina che deve il nome a tre isole che ci sono nella sua baia.

Alla sera abbiamo apprezzato il ristorante dell’albergo buono,nonostante la cucina francese di base.

06.01.2010

Stamane siamo partiti presto con l’auto per il parco di Balata , un parco naturale con tutte le piante della foresta equatoriale: palme reali(a ventaglio), radici aeree grosse come bastoni,orchidee,bambù,e abbiamo visto i colibrì che bevevano da una vaschetta appesa all’ingresso del giardino.

E’ stato un giro molto bello ed interessante,ma un caldo umido tremendo,alla fine eravamo fradici.

Usciti dal giardini abbiamo percorso “la route des traces” un percorso attraverso la foresta tropicale esplosiva e siamo giunti nella cittadina di San Pierre,ex capitale dell’isola, distrutta da un’eruzione del vulcano Pelée che la sovrasta.

Qui abbiamo visto i resti del penitenziario nel quale si è salvato un solo uomo dall’eruzione,perché appunto era dentro la prigione.

Usciti da questa cittadina multicolore,dopo pochi kilometri abbiamo raggiunto una spiaggia dove abbiamo mangiato e ci siamo sdraiati in spiaggia sotto le palme,come nelle cartoline.

07.01.2010

Stamane siamo partiti con un battello per Fort de France,la capitale.Abbiamo visto la chiesa di Saint Louis con vetrate colorate e i pilastri in ferro per resistere alla distruzione degli uragani, la biblioteca Schoelcher ,molto bella e quasi leziosa.

Le strade della città sono strette e piene di vita, tanti rasta emuli di Bob Marley e le donne nei loro costumi Madras,tutti gentili e molto servizievoli con gli stranieri.

Abbiamo visitato il mercato con banchi di spezie profumate e verdure coloratissime,un piacere per gli occhi e per l’olfatto.Abbiamo comperato cannella,pepe noce moscata. Nel pomeriggio siamo andati a visitare la Pagerie casa natale di Josephine Beauharnais,l’imperatrice di Francia ,moglie di Napoleone Bonaparte

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Commenti
  1. rob48
    , 23/3/2010 20:37
    Bello! Vorrei essere venuta anch'io! Elena

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