Il Mar Rosso ancora incontaminato

Marsa Alam: un compleanno davvero speciale...

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  • di amarantegnene
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

22 Maggio: partiamo all’alba da Fiumicino con volo Livingstone; dopo circa 4 ore e mezzo finalmente atterriamo all’aeroporto di Marsa Alam e appena sbarcati ci assale subito la magnifica sensazione di calore sulla pelle, da troppo dimenticata dato il lungo inverno italiano di quest’anno.

Una volta saliti sul pullman che ci attende, partiamo alla volta della nostra meta, l’Elphistone Village Veratour, che dista circa mezz’ora dall’aeroporto; una volta arrivati lasciamo le valigie nella comoda camera fronte mare e, messo il costume, eccoci subito in spiaggia.

Il villaggio è abbastanza grande, ma ben organizzato; la spiaggia ampia, con un bel mare davanti anche se un po’ influenzato dal fenomeno delle maree; quella che, però, si verificherà essere la pecca più grande del villaggio è data dalla mancanza di un pontile che porti alla barriera corallina. Quest’ultima, infatti, si trova a circa 500 metri dalla spiaggia, anche se è facilmente raggiungibile.

Finalmente ci possiamo buttare sul letto per un meritato sonno ristoratore.

23 Maggio: dopo una ricca colazione ci accaparriamo un paio di comodi lettini e un ombrellone e ci godiamo il sole del Mar Rosso; è una giornata particolarmente ventosa, cosa abbastanza frequente a Marsa Alam.

Di solito il vento, comunque necessario data la temperatura, dura circa tre giorni, poi si placa e praticamente sparisce, facendo diventare la spiaggia una specie di forno…

Comunque, dato il vento, approfittiamo del pontile del vicino villaggio (3 € per l’ingresso) e ci facciamo un po’ di snorkeling; appena immersi ci rendiamo conto delle bellezze sottomarine del posto.

La barriera è davvero bella, ricca di coralli e pesci di ogni genere; bisogna però fare attenzione, poiché siamo praticamente in mare aperto, pertanto c’è spesso onda e soprattutto si fanno molti…incontri ravvicinati!!

E infatti, proprio mentre seguivo un pesce Balestra Titano gigantesco, ecco che mi trovo davanti alla maschera un barracuda che mi guarda con fare minaccioso…quindi decido di allontanarmi e cambiare strada.

Nel pomeriggio, invece, decidiamo di approfittare della ulteriore spiaggia a disposizione del villaggio e quindi ci facciamo accompagnare dalla navetta; purtroppo però l’intensità del vento è aumentata tanto da non riuscire a stare neppure in spiaggia e siamo costretti a tornare in albergo.

E proprio a causa del forte vento, l’indomani decidiamo di farci una lunga e faticosa escursione a Luxor; la partenza è fissata alla 5 di mattina, quindi dopo cena andiamo subito a letto.

24 Maggio: alla 5 si parte alla volta di Luxor; la strada da percorrere è molto lunga, più di 5 ore, attraversando prima il deserto per poi arrivare nel verde della valle del Nilo. Il paesaggio è davvero sensazionale e il viaggio scorre veloce; il deserto è affascinante e misterioso, con qualche mandria di cammelli che pascolano qua e la; all’improvviso, poi, tutta la sabbia scompare e lascia il posto al verde alimentato dalla prima fonte di vita egiziana, il Nilo con il suo lento incedere.

Arrivati a Luxor, la prima tappa è il Tempio di Karnak; scesi dal pullman capiamo subito che sarà una giornata bellissima, ma tremendamente calda.

Ci immergiamo immediatamente nell’antico Egitto, passando attraverso il viale degli Arieti e subito dopo ecco decine e decine di colonne mastodontiche completamente ricoperte da geroglifici.

La temperatura aumenta sempre di più e ci sono tantissimi turisti, di ogni nazionalità, ma la maestosità del luogo e il profumo di storia che emana non fa sentire la fatica

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