Marrakesh, colori e profumi d'Oriente

Un'esperienza importante sia dal punto di vista culturale che emotivo, bellissima!

Diario letto 7816 volte

  • di eliguer
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2019

Siamo nella colorata ed allegra Marrakech! Partite con un volo mattutino da Bergamo targato Ryanair, dopo tre orette tranquille (non poco) a prezzo stracciato eccoci nella calda città... 40 gradi!! L’aeroporto è molto bello, moderno, stile arabo (mi ricorda molto quello di Dubai ed Abu Dhabi ovviamente in piccolo), controlli veloci e fuori ad aspettarci c’è il ragazzo del Gem Riad per il transfer. Il tragitto è veloce circa una ventina di minuti su strade veloci , belle e super moderne... Arriviamo all'entrata della parte vecchia di Marrakech caratterizzata da alte mura vere e proprie fatte di terra, ma proprio terra rossa non mattonelle. Un caos indescrivibile! Il ragazzo ci lascia all’entrata della parte pedonale dove ad attenderci c’è la ragazza del riad che ci accompagna a piedi perché ovviamente tutta la parte vecchia è pedonale escluso per i residenti che girano in motorino. Paura! Tra viuzze strette, bancherelle colorate, profumi di spezie e cibo eccoci qui, al GEM RIAD. Ad attenderci c’è Alì, gentilissimo che ci offre subito un ottimo the’ alla menta nel cortile stupendo di maioliche colorate, fontane, divanetti e profumate piante di agrumi! La stanza è ancora più bella, piccola ma deliziosa: un letto matrimoniale, un delizioso bagno con un lavandino che sembra quello di Mille ed una Notte... sembra di essere in un film! Dopo esserci riprese un attimo ci tuffiamo nel mondo dei souk partendo dalla famosa piazza centrale JEMAA EL- FNA. Ci rifocilliamo al CAFE’ PARIS uno dei più antichi con un delizioso TAJINE al pollo: si tratta di una deliziosa pietanza a base di carne in umido condita con pomodoro, mandorle e prugne a cui vengono aggiunte cannella, curcuma, zenzero, aglio, pepe e zafferano e due acque 10 euro in due. Poi decidiamo di andare alla MAISON DU PHOTOGRAPIC ma purtroppo essendo sprovviste di internet e quindi google maps torniamo alla vecchia con la cartina cartacea e devo dire che qui è dura perché non ci sono nemmeno scritte le vie ed è tutto un bazar enorme dal cibo, ai vestiti, ai gioielli, alla pelle... E qui, fai un po’ la stanchezza fai l’inesperienza veniamo “adescate” da un tipo che con una menzogna, dicendoci che la Maison era chiusa e che era l’ultimo giorno di una festa berbera , ci porta ad una conceria in un quartiere davvero inquietante: una puzza di merda di piccioni da vomitare! Non contento ci porta poi in un negozio per farci acquistare prodotti ma alla fine riusciamo a sganciarlo … e voleva pure dei soldi e tanti … Dopo averci ricoperto di insulti se ne va e noi finalmente riusciamo ad arrivare alla nostra meta iniziale: la mostra! Foto antiche della città, degli abitanti e dei loro usi e costumi in un palazzo antico e un ottimo thè alla menta sulla terrazza panoramica! Torniamo verso il riad stanche morte, doccia, cena a 10 euro con cous cous e pizza, giretto nella piazza tutta illuminata e piena di vita, ultimo thè al riad e nanna. Ce lo siamo meritate!

SABATO 28 SETTEMBRE 2019

Oggi è stata una giornata davvero impegnativa sia dal punto di vista fisico che mentale. Siamo state alla VALLE DELL’OURIKA, una valle verso l’interno del Marocco direi montana … da lì partono i trekking veri e propri verso la catena dell’ATLANTE c he attraversa il Marocco e nello specifico divide Marrakech dal grande deserto del Sahara. Ci siamo appoggiate per questa escursione a LAURA (In Marocco con Laura) una ragazza italiana che vive ormai qui da molti anni e che fa la guida consigliata da varie persone nel gruppo Facebook Viaggi Social. È venuto a prenderci il minivan appena fuori la città vecchia e siamo partiti: un gruppetto di circa una decina di persone, noi uniche italiane, 4 francesi e un ragazzo cretese molto simpatico e carino. Il paesaggio usciti dalla città diventa meno caotico e composto per lo più da piccoli villaggi... A mano a mano che ti addentri nella valle diventa mediterraneo con colline, un sacco di ulivi, melograni e palme... la terra diventa rossa, rossa come il fuoco da stordirti e annebbiarti la vista... Prima tappa questo villaggio sperduto nel nulla dove c’è questa cooperativa di donne che producono olio di argan… Ci hanno mostrato tutto il processo di lavorazione dal frutto sulla pianta all'olio puro… davvero molto interessante… Ci hanno fatto provare i loro prodotti uno più buono dell’altro… dopo aver fatto incetta di prodotti abbiamo ripreso il nostro minivan e ci siamo addentrati ancora di più nella valle… il paesaggio cambia, inizia a diventare montagna e la strada diventa tortuosa e sterrata, le colline diventano montagne con vette alte e il fiume che scorre in mezzo alle vallate con a lato questi deliziosi ristorantini con tavolini e divanetti… ma la cosa caratteristica di questi localini oltre ad essere spartani ma incantevoli allo stesso tempo è che tu mangi con i piedi a mollo nell’acqua fresca e limpida del ruscello … mai vista una cosa simile!

Finalmente arriviamo alle cascate, una camminata di circa un oretta su un vero sentiero di montagna accompagnati da una guida locale ci porta a questa cascate molto belle a circa 1100 metri di altezza … devo dire che il sentiero a volte non era proprio agevole (e io faccio abitualmente trekking quindi sono anche abituata) perché c’erano dei pezzi in cui dovevi arrampicarti usando anche le mani ed era anche parecchio scivoloso per via dell’acqua delle cascate che scendeva, ma che dire lo facevano tutti... mah! Ad essere sincera ho visto scene davvero strane: gente bloccata perché aveva paura, persone a piedi nudi solo con i calzini camminare sulle rocce... bah! Arrivati alla meta ci godiamo lo spettacolo mangiandoci un frutto tipico loro tipo fragole ma con un interno più pastoso e poi torniamo seguendo un giro ad anello sempre tramite sentiero ma molto più agevole... Bella passeggiata merita! Finalmente ci fermiamo a pranzare in uno di quei ristorantini tipici descritti poco fa e devo dire che i piedi reclamano il fresco! Deliziosi spiedini, patatine fritte, budino e arance con cannella, acqua a 15 euro in due!

L’ultima tappa è una casa tipica berbera, interessante... vedi come vivono in queste case di terra e paglia, con tanto di hammam e acqua che arriva direttamente dal fiume che scorre dietro! Stanche morte arriviamo al riad, doccia, pausa relax e cena... Ci buttiamo nel caos del sabato sera di piazza JEMAA EL- FNA e devo dire che è stata un esperienza esasperante ma dovuta e pittoresca direi: ti fermano tutti per proporti cibo e qualunque altra cosa, sei super pressata! Alla fine ceniamo in una di queste bancarelle dove c’è parecchia gente del posto che mangia insieme a noi e devo dire che abbiamo mangiato un ottimo TAJINE. Sazie ci facciamo un giretto tra le bancarelle, osservando deliziate gli incantatori di serpenti e i cantastorie ma poi esauste ci rifugiamo sulla terrazza del CAFE’ GLACIER da dove si gode di un panorama mozzafiato su questa antica e pittoresca piazza dichiarata patrimonio dell’Unesco. E’ un tripudio di luci e musica, vita e allegria... non solo turisti, anzi la maggior parte è gente del posto che viene a godersi il sabato sera... uomini, bambini e donne, molte col velo normale, altre vestite all’europea e devo dire molte con il burka, addirittura con i guanti! Un'esperienza unica, sei buttata nel caos totale!

DOMENICA 29 SETTEMBRE 2019

Oggi visita guidata a Marrakech con Laura, una bellissima visita! Doveva durare fino alle 14 ed invece alle 16 eravamo ancora in giro per i souk! Abbiamo iniziato con il quartiere ebraico al di fuori della città vecchia pedonale e il quartiere arabo. Poi siamo stati al PALAZZO EL BADI il vecchio palazzo imperiale o meglio dire che ne è rimasto... direi gigantesco con un riad immenso... Dopo di che dopo una bel giretto a piedi arriviamo al PALAZZO EL BAHIA , il palazzo del visir, capo dei ribelli berberi diventato visir per volere del re e c he ha proclamato i berberi come una popolazione indipendente e regolare. Infatti in tutti i monumenti che vedremo saranno presenti tre simboli a rappresentare le tre popolazioni: ebrei, arabi e berberi tutti conviventi con stessi diritti e doveri nella stessa terra. Questo palazzo è rimasto uguale a quando è stato costruito, mai restaurato e devo dire da lasciarti senza fiato: enorme e spettacolare, un opera d'arte! Inizi con la parte che ai tempi era una dogana e che ospitava i mercanti che arrivavano dal lunghissimi viaggio... per poi passare nella sala delle udienze, le stanze delle tre moglie preferite che erano anche consigliere del re, per poi andare nell'harem delle schiave ed arrivare infine alle sale della moglie numero 1, quella che ha avuto un figlio maschio e che quindi diventa intoccabile in quanto porterà avanti la dinastia! Tutto il palazzo è un tripudio di ceramica, marmo di carrara e soffitti di legno di ebano finemente intagliati, ancora luminosi e colorati come se fossero stati fatti ieri! Usciti da qui prendiamo un touk touk che ci porta in un erboristeria dove ci mostrano la lavorazione dell’argan, varie spezie ed erbe ed il loro uso medico ed estetico. Ultimo giretto nei souk diviso per specializzazione: andiamo dove tingono la lana ancora con colori naturali, ci spostiamo dove lavorano il ferro, poi dove lavorano la pelle... anche qui colori e profumi dappertutto! Voliamo al nostro riad dove salutiamo con rammarico e con il transfer arriviamo all’aeroporto dove i controlli sono veloci e finalmente mangiamo una pizza anche buona visto che con il tour così lungo e dettagliato avevamo saltato il pranzo

  • 7816 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social