Marocco Dakhla on the road

Più di 4300 km, vissuti con allegria e spensieratezza e con una curiosità insaziabile ed emozionante e con la consapevolezza che staccando dai ritmi frenetici delle nostre vite godiamo a pieno dell’energia che questo Paese ci sa dare.

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  • di Mara Agostini
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Dopo tre giorni di viaggio intensi, trascorsi fra soste con i pescatori sulle scogliere dell’oceano Atlantico, sognando "Il Piccolo Principe" a Tarfaya, gustando le sardine nel porto di Masra, ammirando le antiche case a cupola di Layoune, tra mandrie di dromedari e strade orlate da sabbia del deserto, arriviamo a Dakhla, la meta del nostro viaggio. Incontriamo Cristina che ci attende all’aeroporto e iniziamo la nostra avventura, durante la quale scopriamo l’abbagliante Dune Blanche, che si erge in mezzo ad una laguna popolata da colorati surfisti, i laghetti salati a Imilili e la bontà delle freschissime ostriche locali, che mangiamo a go go! Visitiamo il villaggio di Bir Anzarane, presidiato da militari che ci sconsigliano di proseguire in quella direzione, risaliamo i monti della Valle Incantata tra piste impervie, villaggi nascosti, greti di torrenti, oleandri e veloci scoiattolini, assaporiamo l’allegra accoglienza dei bambini e delle donne che chiacchierano con noi mente fanno il bucato nelle acque delle oasi.Torniamo indietro nel tempo dormendo in una vera Maison Traditionelle a Oumesnat, raggiungendo poi a 1600mt. slm una piscina naturale alle grotte di Wintimdouine e imbattendoci in un villaggio di soli uomini a Souq Tlata Tankerte. Arriviamo a Imsouane, un’ altra spiaggia mitica per gli amanti del surf dove gustiamo un prelibato pranzo di pesce. Ma la città di Essaouira ci sta già aspettando per il gran finale. Più di 4300 km, vissuti con allegria e spensieratezza e con una curiosità insaziabile ed emozionante. Grazie Mohamed !

1° giorno (9/06-Marrakech/Mirlef – 374km)

Arrivo a Marrakech primo pomeriggio, incontro Cristina, la mia compagna di viaggio che era già arrivata un giorno prima e che ci raggiungerà a Dakhla con un volo interno il giorno 12/06. Faccio un po di commissioni come cambiare la moneta alla solita agenzia sotto l’hotel Ali (via pedonale a Jamaa El Fna a fianco le carrozze) e acquistare la SIM locale, conviene soprattutto quando si fanno viaggi lunghi e un po estremi, il Marocco è ben fornito di locali con Wi-fi gratuito. Alle 18.30 appuntamento con Mohamed la guida, partiamo subito per Mirleft. Viaggio tranquillo poco traffico, un paio di soste caffè e verso le 23 arriviamo a destinazione dove Luisa, una amica mi stava aspettando con una succulenta cena, un po di chiacchere, una doccia e un buon letto.

2° giorno (10/06 – Mirlef/Tarfaya – 470km)

Mi sveglio con un cielo un po’ nuvoloso ma con un buon profumo di caffè , Luisa stava già preparando la colazione. Andiamo a fare una passeggiata in centro ma era troppo presto, troviamo quasi tutto chiuso e pochissima gente in Marocco le attività iniziano in tarda mattinata. Lungo la Costa Atlantica facciamo tappa a Sidi Ifni il piccolo villaggio di pescatori stile Andaluso con il suo mercato allegro, animato e piacevole e la spiaggia particolarmente bella. Lasciamo la strada N12 a Guelmin e prendiamo la N1, poco prima di Tan Tan facciamo una deviazione per ammirare la laguna di Cap Draa dalla parte opposta da cui l’avevamo vista lo scorso novembre. Nella piazzetta di Ouatia ci fermiamo a gustare un ottimo pranzo di pesce. Lungo la costa frastagliata da scogliere alte più di 40mt notiamo diverse capanne di pescatori, ci fermiamo in una di queste dove ci accoglie un simpatico ometto tutto contento di scambiare due parole con qualcuno e ci offre pure un fantastico thè nella sua fatiscente "dimora". Arriviamo a Tarfaya poco prima del tramonto e troviamo alloggio all’ hotel CASAMAR vicino al porto. Era in ristrutturazione in vista dell’aperura della stagione estiva ma le camere erano pulite e confortevoli e abbiamo pure usufruito di un’ottima cena. Tarfaya è stata la prima città liberata dalla dominazione Spagnola dalla famosa “Marcia verde” nel 1975 , si possono vedere ancora alcune costruzioni

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