Marocco sud occidentale tra arte, mare e alte montagne

Un paesaggio mutevole e spettacolare, un popolo giovane e accogliente

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  • di Sergio&Marta
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Il Marocco è un’ora indietro rispetto all’Italia ma ha l’ora legale, anche se per un periodo più breve del nostro. Viaggio tranquillo, anche se accanto a me ho un signore di circa la mia età che in una mezz’oretta mi racconta tutta la sua vita, robe da pazzi! Come al solito, una volta atterrati, ci vuole circa un’ora per le pratiche burocratiche, siamo fuori dall’aeroporto alle 20.10. Abbiamo la brillante idea di farcela a piedi dall’aeroporto fino al nostro riad, che abbiamo scelto a ridosso delle mura della kasba; il tragitto è più lungo di quanto pensassimo, arriviamo all’interno della kasba alle 21.20 e iniziamo la caccia al riad. Una ragazza ci indica la strada ma quando arriviamo all’albergo ci dicono che quello è il Riad Dubai mentre noi cerchiamo il Dar Dubai. Uno dei ragazzi dell’albergo ci accompagna quindi al nostro riad, dove, come al solito, ci accolgono con il loro ottimo the alla menta, poi contattano il responsabile della struttura per verificare la nostra prenotazione. La cosa ci insospettisce, verifichiamo che l’albergo non è all’indirizzo che avevamo prenotato, ci arrabbiamo un po’, dopo qualche minuto arriva il capo struttura che ci spiega che lui gestisce sei riad e che non alloggeremo nel riad prenotato perché per un disguido la nostra camera è già occupata. Mi arrabbio un po’, faccio presente al ragazzo che ho prenotato a gennaio; lui per tutta risposta ci offre la cena, aspetta che abbiamo finito di mangiare e ci accompagna personalmente presso il riad dove alloggeremo. Durante la cena chiacchieriamo tutti insieme con un buffo signore londinese che ha sposato una filippina! Alle 23.30 siamo finalmente in camera, una struttura di livello medio – basso, il tempo di fare una doccia e dormiamo come ghiri!

Domenica 19 Aprile 2015

Giornata memorabile! Alle 8.00 siamo pronti ma per fare colazione ci vogliono 45 minuti, tempi marocchini! Pago in euro perché non ho ancora cambiato i soldi in valuta locale; il ragazzo dell’albergo, nel darmi il resto, mi vuole cuccare 100 dirham, pari a una decina di euro, mi tocca arrabbiarmi un po’. Prendiamo un taxi per andare in aeroporto, contrattiamo per 50 dirham, circa 5 euro; all’interno dell’aeroporto facciamo un prelievo con la carta di credito, il cambio avviene a 10,58 dirham per ogni euro, un po’ meglio del cambio presso i cambia valute locali, anche se poi il gestore della carta di credito applica una tassa di circa il 4%, quindi, a conti fatti, meglio cambiare dai cambia valuta locali. Ci rechiamo poi al nostro car rental, Locationauto Marocco per prendere la nostra macchina; qui cominciano i problemi, la carta di credito non funziona e il gestore non può addebitarmi il deposito previsto per il noleggio. Concordiamo quindi di lasciare un deposito in contanti per 250 €; prendiamo quindi la nostra macchina, una Yundai I10, e partiamo. Ci fermiamo subito a fare benzina, dove spendo 300,50 dirham per fare il pieno, il benzinaio vorrebbe 350 dirham, pensa proprio che sia scemo! Gliene do 305 proprio perché non ho voglia di discutere e iniziamo la nostra avventura. L’itinerario prevede di attraversare il bellissimo Toubkal National Park, con le sue belle vette innevate delle montagne dell’Atlante. Lungo il tragitto ci fermiamo alla moschea Tim Mal, una struttura del XII secolo molto rimaneggiata che oggi è di fatto un museo; due ragazzi del luogo hanno le chiavi per farci visitare la struttura all’interno, spendendo solo 10 dirham a testa. Proseguiamo il nostro lungo e tortuoso tragitto, il panorama è bellissimo; la discesa a Taraudant è spettacolare, con le montagne che cambiano continuamente colore. Arrivati in fondo alla valle la strada è decisamente migliore e, visto che il tempo stringe, accelero un po’, grave errore, la polizia con l’autovelox mi becca e mi rifila una multa di 300 dirham; il territorio è completamente presidiato dalla polizia, sia per controlli di routine che per controlli stradali

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Commenti
  1. lauraduna
    , 25/6/2015 12:20
    Sono andato con altri 2 miei amici nel deserto di Merzouga con ' http://www.maroccoescursioni.com/ ' (3 giorni e una notte da Marrakech Verso il Deserto ) non posso altro che dirvi di andarci!!! Non solo per il deserto con i cammelli (mai visto cosi’ tante stelle), ma tutto il viaggio si vede il vero Marocco dalle montagne innevate al deserto alla citta dell’UNESCO (che è uno spettacolo). Un ringraziamento speciale va alla nostra guida Mustafa e’ stato amichevole, professionale e gentilissimo. Per quanto riguarda la sicurezza non abbiate paura, non abbiamo avuto un momento di paura , anche la notte nel deserto i beduini erano gentilissimi.Consigliatissimo !!!

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