Marocco imperiale

In giro per Marrakesh, Rabat e Fez: un viaggio intenso che rimane nel cuore

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  • di GiuliaSeme
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Prima di partire con il diario di viaggio, vorrei scrivere alcune considerazioni e suggerimenti:

- per vivere a pieno l’ospitalità e l’accoglienza marocchina consiglio di prenotare le notti nei Riad (praticamente i nostri B&B) a gestione familiare, lasciandosi magari consigliare dalle recensioni che si possono trovare nei siti più famosi di prenotazione;

- il Marocco è un paese che ha tanto da dare e che negli ultimi anni si è davvero impegnato per garantire servizi turistici con standard occidentali (soprattutto Marrakesh), ma occorre comunque un po’ più di spirito di adattamento che in un viaggio in Europa: la cultura è comunque diversa, come anche lo stile di vita, il cibo e l’atteggiamento della gente, ma è questo il suo bello;

- la vita costa davvero poco anche nelle grandi città e si può visitare praticamente qualsiasi monumento o attrazione pagando solo 1 euro (10 dirham) e mangiare tanto anche a 3 euro nei punti ristoro più popolari, mentre i menu turistici variano dai 5 ai 10 euro (con i classici cous cous, tajine, spiedini di pollo o agnello, kebab e dolci marocchini). Quindi si può affermare che il Marocco sia una meta low cost. Noi abbiamo speso 450 euro a testa TUTTO incluso.

- a noi non è capitato nessun inconveniente, ci siamo sempre sentiti a nostro agio e sicuri, rispondendo “La Shukran” (no grazie) ai venditori più insistenti o a chi ci fermava per strada per offrirsi da guida a pagamento. Certo, come in qualsiasi altro viaggio occorre fare attenzione alla propria borsa e ai propri soldi;

- il cambio soldi l’abbiamo effettuato una volta arrivati all’aeroporto di Marrakesh, e si è rivelato molto comodo perché i soldi cambiati avanzati ce li hanno ricambiati al ritorno con anche uno sconto;

- i trasporti pubblici sono molto accessibili, economici e comodi per viaggiare per il paese anche per proprio conto.

Ma ecco il DIARIO DI VIAGGIO:

Dopo 5 anni dalla mia prima bellissima esperienza in Marocco, in particolare a Marrakesh, finalmente sono riuscita a tornarci per una settimana intera e in compagnia del mio ragazzo.

Con un volo di andata Bergamo-Marrakesh e uno di ritorno Fez-Bergamo (80 euro a/r con Ryanair, viva la bassa stagione!) decidiamo quindi di visitare tre delle quattro città imperiali del Marocco, nell’ordine Marrakesh, Rabat e Fez.

Arriviamo a Marrakesh all’ora di pranzo dopo un viaggio tranquillo di 3 ore e al bellissimo aeroporto Menara c’è ad aspettarci un collega di Omar, il proprietario del Riad Sidi Omar presso cui abbiamo prenotato le prime 3 notti e dove ero stata già 5 anni prima (25 euro a testa a notte). E’ un Riad a gestione familiare ben tenuto e molto accogliente dove si può realmente vivere la gentilezza e la disponibilità marrocchina… non vedevo davvero l’ora di tornarci e rivedere Omar e la sua famiglia! Una volta sistemati al Riad, con una rinfrescata sulle strade da prendere per raggiungere la piazza principale, in 5 minuti arriviamo quindi a Jemaa el Fna che si trova ancora nella sua veste pomeridiana, ovvero più tranquilla. Facciamo quindi un giro a vedere la bellissima Moschea della Koutoubia da fuori (tranne la Moschea di Casablanca, le altre non sono visitabili ai non musulmani) per poi tornare alla piazza verso l’ora di cena. Piazzandoci sulla terrazza di un ristorante dove mangiamo un discreto ma abbondante cous cous a soli 4 euro (40 dirham) assistiamo ad un bellissimo tramonto e alla trasformazione della piazza che con il calar del sole diventa brulicante e piena di vita. Dall’alto lo spettacolo è davvero unico e prima di tornare al Riad ci lasciamo avvolgere da tutta l’animazione che tanto caratterizza Marrakesh e specialmente Jemaa el Fna.

Il secondo giorno decidiamo di visitare le attrazioni principali presenti nel centro città. Ci perdiamo quindi un po’ nel Souk mentre proviamo a cercare la Medersa Ben Youssef, in assoluto la scuola coranica più bella delle tre città visitate, con il suo patio meravigliosamente decorato e le stanze degli studenti visitabili. Dopo decidiamo di andare a visitare Palazzo El Badi, di cui rimane poco ma si presenta comunque in maniera suggestiva grazie alla sua vastità, vale la pena farci un salto. Dopo ci dirigiamo verso le Tombe Saadiane, che visitiamo velocemente non rimanendone particolarmente colpiti. Infine visitiamo Palazzo Bahia, molto bello e ben tenuto, con stanze e soffitti riccamente decorati, alberi d’arancio nel patio principale, una visita molto tranquilla e piacevole lontano dal caos della medina.

Il terzo giorno decidiamo di andare a visitare i Jardins Majorelle, dove passiamo una mattinata tra tantissimi tipi di piante, vivaci colori e il museo Berbero dove si possono ammirare interessanti testimonianze e oggetti di questo popolo.

Per pranzo ci dirigiamo al centro artigianale vicino al Cyber Park, dove dopo un altro buonissimo cous cous andiamo a riposare all’ombra degli alberi di questo giardino ben tenuto dove il wifi è accessibile gratuitamente per tutti ed è diventato quindi un punto d’incontro delle nuove generazioni di marocchini e i loro smartphones

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