Capodanno in Marocco

Una breve avventura tra i suk e le spezie del Marocco

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  • di veronique_m
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Dopo un'estate senza vacanze io e la mia amica Chiara decidiamo che alla faccia di tutti quelli che ci spiattellano foto di mare, montagna e varie ed eventuali, avremmo fatto una fuga dall'inverno, verso il sud, proprio mentre tutti gli altri sarebbero rimasti al freddo nel periodo delle feste natalizie: meta Marocco! Dopo qualche ricerca su internet chiaramente (e purtroppo) la scelta della compagnia aerea ricade su Ryanair. Così acquistiamo per 200 euro o poco più a testa un volo di andata Pisa-Agadir e di ritorno Marrakesh-Pisa. Il nostro itinerario è abbastanza ristretto visto i solo 6 giorni che ci possiamo permettere causa lavoro ma cerchiamo di fare il più possibile nel minor tempo/budget a disposizione: Agadir, Essaouira, Marrakesh.

GIORNO 1 FIRENZE-AGADIR

Partiamo per un viaggio più lungo di quanto avevamo previsto: io che pensavo che il Marocco fosse dietro l'angolo, il volo dura più di 4 ore…e con il mio terrore per gli aerei devo dire che un viaggio con Ryanair di quella lunghezza non lo auguro a nessuno! Arriviamo ad Agadir sognando il Marocco delle moschee, dei ghirigori dei palazzi imperiali, delle dune del deserto….e invece purtroppo devo dire che Agadir è una città di villeggiatura molto simile a Viareggio! Oddio… non proprio, ma l'atmosfera era quella. Per puro caso, poi, avevamo trovato una super offerta (dovendoci stare sia il 30 che il 31 notte non è che fosse proprio economico dormire lì) in un super residence villaggio turistico pieno di russi e americani che sinceramente non ci ha proprio soddisfatto: non tanto per la pulizia o per la camera, quanto forse per l'aspettativa di un viaggio in un luogo lontano da noi, magico, esotico…che invece in quel posto di esotico non aveva nulla. Purtroppo non ricordo il nome, ma ad Agadir tutti gli hotel sul lungomare sono grandi residence con piscina molto moderni.

La prima sera arriviamo comunque abbastanza tardi all'aeroporto, e con un taxi ci dirigiamo all'albergo distrutte dal viaggio, non mangiamo nemmeno e andiamo a letto.

GIORNO 2 AGADIR: 31 DICEMBRE

La mattina ci alziamo e andiamo per prima cosa alla stazione degli autobus per prendere il biglietto per Essaouira per il giorno dopo (non eravamo sicure che il primo gennaio ci fossero corse dei bus e abbiamo voluto controllare con almeno 24 di anticipo in modo da gestire l'eventuale mancato mezzo di trasporto, tutto ok) e torniamo a pranzo verso il lungomare. Facciamo un giro, una passeggiata, e troviamo un ristorante per la sera da prenotare: non ci azzardiamo nemmeno a sentire all'albergo anche perché sarebbe sicuramente stata una cena internazionale molto costosa con dj-karaoke-patatinefritte che sinceramente non ci interessava. Agadir è stata rasa al suolo da un terremoto negli anni 60 e quindi è tutta ricostruita, purtroppo rimane solo la porta della Kasbah, quindi è una meta di mare e basta, ma insomma, se volete andare al mare forse ci sono posti più belli in Italia, se invece volete andare in Marocco per un viaggio culturale alla fine non ve la consiglio. Ma chiaramente questa è la mia opinione! La sera in realtà ci siamo divertite. Anche se in Marocco non festeggiano il 31 dicembre, probabilmente a causa del molto turismo hanno fatto comunque uno spettacolino con dei balli tipici (roba per turisti chiaramente), ma la cosa è stata carina. Ah... niente alcool! solo birra analcolica!

GIORNO 3 AGADIR-ESSAOUIRA

Il giorno dopo la mattina presto ci dirigiamo col taxi alla stazione dei bus, e dopo un'attesa un po' più lunga del previsto finalmente, in mezzo ad uno spiazzo vuoto e sconnesso, arriva un autobus sgangherato che va fino ad Essaouira: 4 ore in mezzo alle montagne (io stavo per vomitare anche gli occhi) con una pausa tè in un luogo sperso nel nulla con negozietto souvenir annesso. Arriviamo finalmente ad Essaouira e finalmente il Marocco che vogliamo! Anche Essaouira è famosa come località marittima e per il surf, ma la città è la tipica città intorno al suk piena di stradine, ristorantini, negozietti e casupole caratteristiche. Arriviamo abbastanza presto, prima di pranzo, e appena arriviamo abbiamo bisogno di un momento per riprenderci dal viaggio e ci sediamo in uno dei baretti nella piazza grande che fa capo alla Medina con la vista sul mare e le spalle al suq, bevendo un tè e un succo. Per la prima volta sentiamo il muezzin dagli altoparlanti che recita il richiamo alle preghiere giornaliere e questo finalmente ci porta indietro alle nostre aspettative del viaggio in Marocco!

Con gli zaini in spalla ci dirigiamo verso il centro della Medina, passiamo in mezzo al mercato del pesce, alle spezie, alle persone, rumori, odori, sono cose che subito ti inebriano. Decidiamo ad un certo punto di mangiare e, essendoci preparate leggendo qualche forum, andiamo prima a fare la spesa in un baracchino e compriamo delle costole di agnello, qualche oliva, dei pomodori, insalata e cipolla e ci dirigiamo in uno di quei "risotoranti" da strada dove in realtà ti cucinano quello che gli porti. paghi solo l'occupazione del tavolo… insomma… quasi niente! Ottimo agnello alla griglia e ben speziato, insalatina fresca e acqua in bottiglia (anche se stiamo attente non riusciremo a scampare alla malattia del viaggiatore, anche perchè non riusciremo a trattenerci nel mangiare lo street food). Dopo pranzo di nuovo in giro per il suq, e troviamo un Riad nel pieno centro che fa proprio al caso nostro (purtroppo non mi sono segnata il nome ma ce ne sono tantissimi), appoggiamo gli zaini e usciamo per un ultima giratina serale. Nonostante di giorno le temperature siano miti (siamo sempre state in maglione senza cappotto) la sera le temperature calano parecchio e col freddo rientriamo al Riad. In realtà non abbiamo troppa fame e ci mangiamo solo un po' di frutta comprata ad una bancarella

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