Città imperiali Fai Da Te!

un bellissimo tour delle città imperiali in treno organizzato da soli e molto low coast =)

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  • di laurette.88
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Siamo partiti alla volta del Marocco in un uggiosa mattina di Ottobre, le previsioni del tempo una volta giunti a destinazione non erano delle migliori e ci stavamo già abituando all'idea di avere il viaggio rovinato dalle intemperie. Alla partenza siamo in 2, Laura&Tiziano, al ritorno siamo in molti di più, riportiamo a casa decine di volti e di ricordi che non ci lasceranno mai.. Il cibo in tutte le città visitate è squisito: molto variegato e speziato, a noi è piaciuto tantissimo. Ad ogni pasto bevevamo un po' di cocacola per aiutare lo stomaco a digerire, anche perchè spesso le condizioni igieniche sono un po' dubbie. Ci siamo portati da casa delle posate da campeggio, che si sono rivelate molto utili sia sulle bancarelle di marrakech sia in diversi ristoranti. Appena sentivamo qualche dolorino alla pancia prendevamo fermenti lattici e/o imodium... Mi raccomando non dimenticateli a casa! i voli erano entrambi easyjet: milano-marrakech & casablanca-milano, costo a persona 80 euro, prenotato un mesetto prima. Arriviamo a Marrakech dopo quasi 3 ore di volo da Milano, piove e fa freschetto. Ritiriamo un po' di soldi lì in aeroporto e andiamo a prendere il bus proprio all'uscita che con soli 20 dirham a testa ci porta subito sulla Djema el Fnaa. Con la pioggia non c'è molta gente in giro, inizio a pensare di aver organizzato una schifezza, seguiamo la cartina trovata sul sito per raggiungere il Riad e ci perdiamo subito, subito nella medina! a questo punto sono abbastanza sicura di aver preso una sola, alcuni ci danno indicazioni, un ragazzo ci accompagna fino alla porta in un vicoletto e gli diamo una piccola mancia. Una volta entrati nel riad [riad bb marrakech], dopo esserci capiti a gesti con la ragazza delle pulizie, la pioggia smette e l'umore si rinfranca =) usciamo subito per visitare la città, ci accorgiamo che il Riad è proprio affianco alla piazza se si prende una stradina diversa e ci lanciamo alla scoperta dei souq. Il Souq di Marrakech, come quelli delle altre città, è proprio così come lo descrivono: un'accozzaglia azzardata e azzeccata di ogni cosa ti venga in mente! tantissimo artigianato marocchino: lampade, mobili, tavoli, babouche.. Comprerei tutto! ma so che i prezzi a marrakech sono più alti rispetto al resto del Marocco e soprattutto nel mio fedelissimo zaino ho veramente poco spazio libero, per cui devo rinunciare sin da subito a riarredarmi la casa =( quando meno te l'aspetti c'è un tizio che vende tartarughe, uno che alleva camaleonti per fare pozioni con il loro sterco e anche uno con delle lucertole agghiaccianti che sembrano dinosauri e che proprio non vuoi sapere a cosa servano! Pranziamo in un ristorante indicato dalla lonely: Chegrouni, dove abbiamo mangiato il tajine di pollo più buono del marocco. Mentre il tempo rimane incerto la piazza inizia a rianimarsi, compaiono gli incantatori di serpenti, i ragazzi con le scimmiette simpaticissime, le donne che fanno i tatuaggi all'hennè oltrechè le bancarelle con le arance e quelle dei datteri. Visitiamo la medersa e poi torniamo a casa per prepararci. Il riad è nuovo, pulito, bello, ha una piscina sul tetto, il proprietario e la moglie hanno vissuto a lungo in Italia e sono gentilissimi e disponibili e ci aiutano anche ad organizzare una gita nella Valle dell'Ourika. Per cena usciamo e ci dirigiamo nuovamente nella piazza dove poco prima avevamo visto la gente montare i banchetti del cibo sotto la pioggia, il panorama è nettamente cambiato: basta serpenti e scimmie al nostro arrivo ci accoglie il ritmo incalzante e africano dei musicisti, la danza delle ballerine del ventre e le parole sconosciute dei cantastorie! uno spettacolo impensato.. Siamo rimasti senza parole! mangiamo in un banchetto scelto a caso: brochette, salsicce, pesce fritto, devi solo scegliere ciò che preferisci! ci sono alcune bancarelle specializzate in lumache ed altre in teste di pecora bollite.. Ma non le abbiamo provate!

L'indomani ci alziamo presto e dopo una buona colazione partiamo, volevamo visitare palais el badi che mi sembrava un po' distante dal centro perciò accetto l'offerta di un taxi che ci porta per 50 dirham.... ERRORACCIO! il palazzo è a 200 metri dalla piazza, al massimo avrei dovuto dargli 2 dirham.. Va beh sbagliando si impara! all'interno del palazzo, che ci è piaciuto molto, abbiamo il primo incontro con le cicogne africane, bianche portatrici di sogni, sono uno spettacolo nello spettacolo. Poi ci dirigiamo a piedi alle tombe saadiane, anche queste meritano la visita, e incontriamo due gattini appena nati che giocano nell'erba. Il gatto in marocco è un animale diffusissimo, a livello di randagismo, forse anche per l'abbondanza di toponi, mentre il cane è considerato impuro perchè un profeta ha affermato che quando il cane entra in casa gli angeli escono... Sarà stato un profeta ladro! Nel pomeriggio visitiamo il cyber park e i giardini majorelle dai quali rientriamo a piedi costeggiando le mura della medina al tramonto.. L'indomani partiamo alle 9 per la valle dell'ourika, una valle verde ad un'ora di viaggio da marrakech, sotto la vegetazione si vede chiaramente la terra rossa di cui è fatta la città e lungo la strada incontriamo ragazzi che mettono i cammelli a disposizione dei turisti e venditori di frutta della valle. Arrivati all'ultimo paesino della valle, dopo una visita in una casa berbera lungo il fiume, ci incamminiamo per arrivare alle cascate. Non c'era una guida compresa nel prezzo della gita e decidiamo con gli altri che si trovano sul pulmino di avventurarci da soli.. Ovviamente ci perdiamo! bisogna prendere a sinistra e fare l'ultimo ponticello tra i ristoranti, non seguire il letto del fiume. La seconda cascata è bella anche se non andiamo oltre perchè troppo pericoloso! La zona è la campagna turistica degli abitanti di Marrakech e quindi si fa la strada tra tantissimi marocchini a loro volta turisti. I tre giorni a Marrakech sono stati bellissimi, ci torneremo sicuramente, ci ha colpito il suo spirito, è turistica e autentica, è bella e brutta... È tutto!

L'indomani prendiamo il treno per MEKNES, la visitiamo in giornata, scendiamo alla stazione indicata dalla lonely ma purtroppo lì non c'è il deposito bagagli, così rimaniamo con gli zaini in spalla e partiamo per il centro. Panino buonissimo al volo sulla piazza e iniziamo la visita della città imperiale. Gli zaini pesano così decidiamo di fare il giro con il calesse: 120 dirham e visiti tutta la città imperiale, ovviamente ci si ferma per visitare le attrazioni visitabili e si va fino alla mellah, il quartiere ebraico che c'è in tutte le città visitate ed è sempre molto brutto, e ritorno. Finito il giro si riparte per FES, c'è circa un oretta di viaggio in treno tra le due città, avevo preso contatti con il proprietario della pensione per farci venire a prendere in stazione ed è stata la scelta giusta perchè la stazione è distante dalla medina e il riad è perso al suo interno. La pension sekaya, dove alloggiavamo, è in un vicoletto buio, sarebbe bellissima ma è tenuto malissimo, il personale non è particolarmente disponibile e le stanze sono brutte, umide, puzzolenti e non particolarmente pulite. Ci mettiamo d'accordo con il proprietario per fare il giro della città l'indomani con una guida. Alle 9, dopo una colazione bella abbondante sul terrazzo, incontriamo la guida che, ovviamente, è una guida falsa, ci fa entrare in 3 negozi, dove però non compriamo niente. Abbiamo visitato tutti i luoghi di interesse culturale tra le mura antiche e poi siamo andati alle concerie, queste ci hanno lasciato senza parole..assolutamente da vedere! alle 12e15 c'è la preghiera del muezzin e siccome è venerdì tutte le attività della medina chiudono perchè è festa. Nel pomeriggio ci avventuriamo da soli in giro, visitiamo la mellah e la porta d'ingresso del palazzo reale e verso sera ci rechiamo presso le tombe dei merenidi per ammirare lo spettacolo del tramonto sulla città. Abbiamo anche fatto un giro nella ville nouvelle che è molto bella, nuova e ben tenuta. A fes abbiamo mangiato il tajine di keftah (un trito di carne piccante) con l'uovo e il pomodoro da tami's, vicino alla bab bou jeloud e sempre nella stessa zona abbiamo cenato in un ristorante che se non sbaglio si chiamava la kasbah che aveva della carne veramente buona e un terrazzo da cui si gode di una vista mozzafiato. Non andate in quello più turistico sempre lì affianco alla bab perchè non è buono

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