Giorni di mare e di gastronomia a Marina di Bibbona

Alla scoperta di un angolo di Toscana di grande bellezza e dove alta è la qualità della vita

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  • di Andrea Misuri
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 6
    Spesa: Fino a 500 euro

Appassionato di viaggi, ho trascorso agosto alla scoperta di Marina di Bibbona, rivalutando la bellezza paesaggistica, culturale e gastronomica di quest’angolo della Toscana. L’origine del nome è etrusco e la prima traccia risale all’inizio del XII sec. Il castello che domina il paese arrampicato sulla collina, con le ripide strade lastricate in pietra da percorrere rigorosamente a piedi, è di quasi un secolo prima. Costruito da una potente famiglia lucchese, i Farolfi. Passò in seguito ai Conti della Gherardesca, che a lungo imposero il loro dominio su queste terre. Paludose e malsane, invero, finché – sul finire del 1700 - furono bonificate da Pietro Leopoldo, che nel 1780 fece costruire un Forte lungo la costa, avamposto militare del Granducato. Lo stesso Forte - una costruzione a pianta quadrata con una terrazza di avvistamento - che oggi, più che testimoniare l’antica grandezza dei Lorena, circondato da hotel, ristoranti e bar, quasi scompare alla vista dei vacanzieri che a frotte gli passano accanto, incuranti di tanto blasone. Uno statuto della comunità bibbonese del XV sec. obbligava i capofamiglia a piantare ogni anno un olivo e un albero da frutto. Era una società basata sull’agricoltura. La terra coltivabile da contendere alle paludi, seguendo il corso ciclico delle stagioni. Terra di emigrazione. Tant’è che La California – un pugno di case allineate lungo la vecchia Aurelia - deve il nome a un emigrante che nell’Ottocento, fatta fortuna in America, tornò al suo paese. La California si è fatta conoscere nell’ultimo decennio perché qui è cresciuto Paolo Bettini, vincitore di due Mondiali, un’Olimpiade e innumerevoli classiche, fino all’anno scorso CT della nazionale azzurra. Un campione della bicicletta amato per il coraggio e la sfrontatezza con la quale gareggiava. Questa, si sa, è una terra profondamente legata al ciclismo.

Fino a pochi decenni fa l’agricoltura ha continuato ad essere la principale fonte di reddito. Ne è testimonianza la Fiera della Zootecnia, giunta quest’anno all’84° edizione, ancora oggi vetrina per l’intero settore agricolo. Si svolge proprio a La California, alla fine d’agosto. Il programma è davvero unico. Carosello di trattori d’epoca, spettacolo di sheepdog, ossia conduzione del gregge da parte di cani pastore. Spettacoli di falconeria e con butteri d’alta Maremma. Qui l’espansione turistica non ha più di trenta anni. Eppure la località non è più una qualsiasi Bibbona beach. Oggi – prendendo a prestito il nome del Parco giochi che si estende sul viale principale – si è trasformata in una vera Bibbolandia, e non teme il confronto con i centri balneari che si susseguono scendendo verso la Maremma. Uno sviluppo legato all’industria vacanziera in crescita costante in questo tratto di costa sabbiosa, costeggiata da una rigogliosa macchia mediterranea e da una pineta tra le più belle della penisola. La Costa degli Etruschi. Etruschi come quel tale Bibius, che ha dato il nome alla nostra località.

Il camping Free Beach, via Cavalleggeri Nord 88, è vasto ed attrezzato. Piscina con l’acqua gym e le tante iniziative degli animatori per i bambini, tra nuoto e gags. Dopo cena, per i più piccoli, appuntamento fisso in piazzetta con la Baby dance, per loro il divertimento è assicurato. Più tardi, animazione per i bambini ai laghetti e musica con d.j. per i grandi. Il clou della stagione è stata la sera del 17 agosto, concerto live e serata danzante con Edoardo Vianello, che tutti ricordiamo per i suoi Vatussi “alti almeno due metri”. Il mercoledì pomeriggio, passeggiata con i pony di Claudio del maneggio Cavallo Natura di Marina di Grosseto (esperienza davvero elettrizzante per i ragazzi). Il bar, gestito da Serena e Tania, con uno staff tutto al femminile, va alla grande. Come Zenzero, il ristorante del campeggio diretto da Andrea, con Francesco da par suo ai fornelli. Per il pranzo di Ferragosto, abbiamo scelto il menu promozionale

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