Partenza il 1/12/2016 · Ritorno il 10/1/2016
Viaggiatori: 2 · Spesa: Da 500 a 1000 euro

Port Safaga, dove trovare la quiete in Egitto

di travelale - pubblicato il

La prima volta che mi sono recata in Egitto è stato per festeggiare una di quelle ricorrenze speciali che capitano poche volte nella vita e che per essere vissute degnamente, pensavo a quei tempi, avessero bisogno di tanta pompa magna e così un tour dell'Egitto con inclusa crociera e sosta nei posti più belli di questo paese mi era sembrato molto appropriato, soprattutto nella scelta delle sistemazioni e delle attività da svolgere, resort di gran lusso, attività super turistiche con tanto di giro in carrozza al tramonto e cene a lume di candela, un viaggio memorabile che però un pochino di amaro in gola me l'ha lasciato, non fosse altro perché, occupata com'ero a vivere tutte quelle attività extra viaggio mi sono forse persa l'essenza più vera dell'Egitto, fatta di silenzi, tramonti da urlo e paesaggi da perdere la testa sopra e sotto il livello del mare. Proprio per questo motivo in un freddo gennaio del 2016 decido di prendere un volo con destinazione Hurghada, una delle località costiere più famose del Mar Rosso, molto richiesta dai vacanzieri italiani e non per via non solo della sua barriera corallina, ormai messa a dura prova dal turismo forsennato ma anche per la possibilità di fare vita notturna e attività ricreative di ogni genere. Il mio volo arriva all'aeroporto internazionale di Hurghada intorno alle undici di sera e dopo aver ottenuto il visto e sbrigato le formalità d'ingresso molto rapide, mi accorgo con gioia che ad attendermi c'è uno dei ragazzi che lavorano per il Garden Resort una struttura di sole 40 unità, situata in un piccolo villaggio costiero di nome Safaga, ancora non molto conosciuto dai vacanzieri, dove non c'è molto altro da fare se non vivere il tempo scanditi dai ritmi del sole e del mare. Port Safaga dista un'ora abbondante dall'aeroporto di Hurghada ed il transfer verso la struttura dove abbiamo alloggiato, distante dal paese una ventina di chilometri, l'ho concordato direttamente con loro tramite e mail. A differenza di quello che ci si aspetta dalle strutture più grandi, dislocate lungo la costa del Mar Rosso, qui al Garden Resort non vi sono braccialetti di all inclusive, piscine o intrattenimenti di alcun genere, le camere si snocciolano intorno all'unico ristorante del resort che serve i pasti alla clientela a colazione e a cena. Per stuzzicare qualcosa durante il giorno, senza andare in paese, ci si deve accontentare del piccolo bar presente nella struttura che prepara qualche bevanda e un paio di panini, con una musica di sottofondo per nulla assordante. Il resort è frequentato prevalentemente da clientela tedesca ed è rinomato per il suo diving o meglio per le immersioni che può offrire partendo direttamente dalla riva senza bisogno di utilizzare barche, pontili o altro per immergersi. Particolarmente apprezzato anche dagli appassionati di snorkeling che muniti di pinne maschere e boccaglio si godono la meraviglia della barriera praticamente a riva.

La temperatura in Mar Rosso a gennaio secondo me è a dir poco perfetta o meglio è perfetta per chi non ama le temperature torride, qui si raggiungono e si passano i 20 gradi durante le ore centrali della giornata e stesi a prendere il sole durante quel lasso di tempo si sta davvero bene, inoltre intorno ai lettini della spiaggia quasi tutti gli hotel dispongono dei paraventi per cercare di riparare dal vento del deserto che può soffiare forte ma che durante il giorno per chi non è proprio freddoloso non è mai un problema. Diverso è il discorso alla sera quando la temperatura scende ed è necessaria quasi sempre una giacca per ripararsi dal vento che può essere pungente ma che ha comunque il vantaggio di sgombrare il cielo da ogni nuvola regalando un cielo stellato di incomparabile bellezza.

Port Safaga di per sè non è null'altro che un piccolo paesino con qualche negozio e delle strutture ricettive che, soprattutto negli ultimi anni stanno sorgendo e che purtroppo hanno sempre di più l'aspetto di quei grandi casermoni in cemento con ogni sorta di servizio. La tranquillità di scegliere di alloggiare in posti così defilati come il nostro resort è stata quella di inoltrarsi in cammini impervi che, partendo dalla spiaggia arrivano a ridosso delle strada dove tra le dune di sabbia si possono anche incontrare i ruderi di quello che forse un tempo era stato un agglomerato di case berbere e che ora vive nel silenzio. Regalarsi queste passeggiate silenziose prima del tramonto è forse una delle attività che ho apprezzato maggiormente dopo le sessioni di snorkeling del mattino e del pomeriggio, ogni giorno salutavo una grossa tartaruga che veniva da quelle parti per cibarsi, oltre che una miriade di pesci colorati e tanti, tanti calamari che fluttuavano tra le acque. Purtroppo in diverse circostanze ho dovuto recuperare dal mare oltre alle tante emozioni anche qualche lembo di plastica o il bicchiere vuoto di uno dei tanti cocktail serviti negli hotel, un male questo comune a buona parte dei mari del mondo tra cui anche quelli italiani.

Se la temperatura esterna a Port Safaga è assolutamente gradevole a gennaio lo stesso non si può dire di quella dell'acqua che risulta abbastanza fredda e che rende necessaria una muta di pochi centimetri, andrà benissimo, almeno per me è stata sufficiente, una del tipo shorty con mezze maniche e pantaloncino che avrà anche il vantaggio di proteggere la schiena dai raggi del sole soprattutto immergendosi durante le ore più calde del giorno. Per concludere posso affermare che scegliere di trascorrere una vacanza a Port Safaga è ideale per chi intende vivere la tranquillità dell'Egitto che per fortuna è rimasta intatta ancora in molti angoli.

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