Island Hopping alle Cicladi

Da Milos a Kimolos a Folegandros con un saluto finale a Santorini. Nonostante le difficoltà, anche questa volta la Grecia ci ha incantati.

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  • di ziadenny 1
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

È una mattina di fine Novembre umida e nebbiosa, sto riordinando le foto di Agosto e, mentre mi perdo nelle bellissime immagini della Grecia, non posso fare a meno di pensare a tutta l’ansia provata prima della partenza, ma anche a quanto questa vacanza sia stata meravigliosa. Sì, perché poco dopo aver acquistato i voli e inviato l’acconto per gli alloggi è iniziata la diffusione di questo orrendo virus trasformatosi poi nella pandemia tuttora in corso. Siamo stati incerti fino all’ultimo se annullare tutto e perdere quanto pagato (la compagnia ad Agosto operava regolarmente quindi non prevedeva un rimborso, così come i gestori dei residence) o partire correndo alcuni rischi. Non parlo tanto della paura del contagio (conosco le nostre abitudini, siamo estremamente mattinieri in un luogo in cui le 12 sono considerate poco più che l’alba), ma del timore di avere problemi all’arrivo visto che venivano effettuati tamponi random con obbligo di quarantena presso una loro struttura in caso di positività. Alla fine decidiamo di andare, prenderemo quello che verrà. E quello che è arrivato è stata la solita incantevole vacanza nel paese che più amo al mondo.

COSI’…

Domani si parte. Attendo fino a mezzanotte davanti al monitor che mi arrivi il documento con un QR code da mostrare all’ingresso in Grecia. I nostri iniziano con numero pari quindi niente tampone all’arrivo. Primo sospiro di sollievo!

Lo spostamento all’ultimo minuto da parte di Aegean Airlines dell’orario del volo da Bologna ad Atene ci ha fatto perdere la coincidenza per Milos, quindi cerchiamo una stanza con servizio navetta nei pressi dell’aeroporto per poter ripartire il giorno dopo di prima mattina.

Preciso che su tutte le isole le regole anticovid sono sempre state rigorosamente rispettate, sia nei locali che sui traghetti che all’aperto. Va da se che anche negli aeroporti e sugli aerei si sono rispettate alla lettera tutte le procedure.

MILOS

Il piccolo aereo della Olympic ci lascia in un minuscolo aeroporto dove ci attende l’autista mandato da Orizontes Studios, la struttura che abbiamo scelto, e che sceglieremmo di nuovo, ad Adamas, il porto principale, in zona leggermente decentrata e tranquillissima, con deliziosi appartamenti in un giardino curatissimo e una bella piscina. Il tempo di sistemare velocemente le nostre cose e di prendere lo scooter e siamo già sulla strada per Achivadolimni, lunga spiaggia sul lato opposto del golfo di Adamas. Solitamente è battuta dal Meltemi, che ad Agosto spira incessantemente, ma oggi è placida e tranquilla come un lago e si offre a noi in tutta la sua bellezza. Siamo in sei in tutta la spiaggia. Non avremmo potuto iniziare meglio.

Sulla strada del ritorno ci fermiamo alla spiaggia di Alykes, incuriositi dal cartello che indica Sorgenti Termali, ma non ci sembra nulla di particolare.

Nel tardo pomeriggio saliamo a vedere Plaka, il capoluogo di Milos, classico paesino cicladico bianco, caratterizzato da casette basse e vicoli tortuosi sulle colline alle spalle del porto.

2°giorno

L’isola di Milos può essere idealmente divisa in due parti: ad est tutte le località sono facilmente raggiungibili con qualunque mezzo, mentre le spiagge ad ovest si raggiungono solo in fuoristrada o barca. Considerati i pochi giorni ci concentreremo sulla zona est

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