Le Marche: l'Italia in una regione

Dai luoghi più comuni a quelli meno frequentati, dove poter vivere esperienze uniche immersi nella natura incontaminata.

  • di @Arturo
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Le Marche: l’Italia in una regione, è ciò che potete ascoltare negli spot pubblicitari. Ma è davvero così? Ne vale la pena? Io amo la mia terra e vivendoci ho fatto l’abitudine alla campagna ben curata, alle dolci colline che dal mare sconfinano fino ai monti Sibillini e ancora mi meraviglio. Oggi vi voglio proporre rari assaggi della marca anconetana e maceratese, a zonzo, un po’ a caso, nei luoghi a me cari dove mi rifugio nel tempo libero,. Ho amato sempre vivere i luoghi naturali poco frequentati dove ci vuole fatica per raggiungerli, dove spesso sei solo o con rari tuoi simili che vivono come te le stesse sensazioni.

Ancona

La città acquisita. Lascio a voi la scoperta del capoluogo marchigiano con il suo porto fruibile e ricco di storia, l’arco di Traiano e le mura, la recente fontana dei due soli, il colle del Guasco e la cattedrale di San Ciriaco, ampi belvedere dal parco del Cardeto, il cimitero degli ebrei, il faro, Piazza del Plebiscito o del Papa, il salotto buono della città, la Mole Vanvitelliana o Lazzaretto con un cartellone ricco di eventi nel periodo estivo e non solo, il maestoso monumento del Passetto con la sua scalinata che vi porta alla spiaggia cittadina per una giornata marina a due passi dal centro, le sue caratteristiche grotte,

La traversata del Monte Conero

Ad una manciata di km da Ancona, il Conero è la meta obbligatoria, il luogo dove andare alla ricerca di scampoli d’assenza, lo potete ammirare nella sua maestosità arrivando da nord o da sud, la sua forma simile ad una balena addormentata, spiaggiata, il suo mantello verde ricco di essenze della caratteristica macchia mediterranea, ed amo pensare che anche Giacomo Leopardi il grande poeta dalla sua panoramica Recanati volgesse spesso lo sguardo: “Il ciel sereno, le vie dorate e gli orti, e quinci il mar da lungi e quindi il monte”.

Prendetevi una giornata e percorrete il sentiero che vi permette la traversata del monte con partenza dalla frazione Poggio, proprio di fianco all’omonima osteria, a salire fino a Pian Grande dove ci sono affacci stupendi sulla Baia di Portonovo, da qui è bello salire fino al Belvedere Nord e lo sguardo in questo punto si apre su Ancona, sul suo caratteristico gomito e su tutta la costa marchigiana a nord. Sempre salendo potete raggiungerete il Convento dei Frati Camaldolesi la sua caratteristica piazzetta e l’Abbadia di San Pietro risalente all’anno 1000. A sinistra dell’arco potete scorgere un sentiero prima piano e poi a scendere che aprirà lo sguardo sulla costa a sud, la campagna marchigiana fino ai Monti Sibillini, il monte Vettore, la Sibillla ed in giornate particolarmente limpide il Gran Sasso e la Maiella e ad est la Croazia, ma soprattutto sulla famosa spiaggia delle Due Sorelle, una mezzaluna ricca di fascino per apprezzare appieno la maestosità della natura. A questo punto continuate a scendere fino all’incrocio che vi permetterà di scegliere se raggiungere il Passo del Lupo o il grazioso paese di Sirolo.

La spiaggia della Vela e dei Forni

Lasciate l’auto nei parcheggi scambiatori sopra Portonovo più economici e scendete con la navetta in piazzetta. Procuratevi acqua e viveri e prendete in affitto una canoa nella zona della Torre de Bosis oppure nella zona dedicata nei pressi dello stabilimento la Capannina. Messa in acqua la canoa dirigetevi in direzione sud proseguendo lungomare fino ad oltrepassare lo scoglio della Vela

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