Nelle terre della Ferrari

Weekend tra il museo Ferrari di Maranello e il museo Enzo Ferrari di Modena, un must per chiunque sia appassionato del Cavallino rampante

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  • di Alice Monitillo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Per tutti i tifosi Ferrari del mondo, andare a Maranello è un viaggio che va fatto almeno una volta nella vita, un po’ come il viaggio alla Mecca per i musulmani. Io c’ero già stata più di una volta, però ci sono ritornata per andare a trovare un amico australiano in visita per aprire un Ferrari club nel suo paese, e anche perché non avevo mai visto il Museo Enzo Ferrari di Modena, aperto solo pochi anni fa.

ALBERGO

Ho alloggiato al Maranello Village, che più che un albergo è una piccola città. Per due notti ho pagato 102 euro, inclusa la tassa di soggiorno e esclusa la colazione, che ho fatto al bar ( quella dell’albergo costa 10 euro). Il Maranello Village è un albergo-residence dotato di ristorante, ristorante self service e palestra. È molto bello, molto nuovo e soprattutto molto Ferrari! L’unico neo è che si trova fuori da Maranello città, per cui senza la macchina può essere un po’ scomodo. Io avevo la macchina e in 5 minuti si è in città, inoltre hanno un parcheggio coperto, gratuito e con accesso controllato, oltre che uno scoperto, gratuito e incustodito.

Le stanze, bagno incluso, sono molto spaziose, davvero enormi se paragonate per esempio alle stanze degli alberghi giapponesi! Sono dotate di ogni confort, addirittura di Sky e sono arredate in maniera moderna. Ovviamente non pretendete che nel mini bar ci sia la Red Bull, perché ovviamente è bandita! ;)

GIORNO 1: Museo Ferrari di Maranello

Sono arrivata la domenica mattina e, dopo aver fatto il check in e depositato la valigia, assieme al mio amico siamo subito partiti alla volta del museo Ferrari. Il biglietto d’ingresso costa 15 euro, per i membri di Ferrari club c’è lo sconto di 4 euro. Abbiamo anche prenotato il giro in minibus in fabbrica e alla pista di Fiorano alla modica cifra di ulteriori 15 euro.

Il museo è ricco di automobili, ovviamente: Ferrari di ogni tipo, di ogni epoca e per ogni gusto. La parte che mi è piaciuta di più e quella secondo me più emozionante è la sala delle vittorie, dove ci sono esposti i trofei, le foto dei campioni del mondo di F1 e le ultime Ferrari campioni del mondo, da Schumacher in avanti. È davvero suggestivo e toccante, perché la sala è un po’ in penombra e sulle tv scorrono video delle vittorie passate, accompagnati ovviamente da musica adatta a far emozionare. Davvero bello, ci siamo rimasti un sacco di tempo, come imbambolati a pensare alla grandezza della Ferrari e dell’uomo che ha creato questo splendido sogno.

Finita la visita al museo abbiamo dato un’occhiata al Ferrari store e poi ci siamo diretti al punto d’incontro per il giro in minibus. Il giro è solo due volte al giorno, alle 12h30 e all’13h30 e pare che in alta stagione sia meglio prenotare prima, perché i posti sul bus sono ridotti.

È durato un’oretta ed è stato molto interessante, perché abbiamo potuto varcare i cancelli della fabbrica! Ovviamente divieto assoluto di scattare foto e non siamo mai scesi, però è stato bellissimo poter vedere il luogo dove vengono costruite le Ferrari! La fabbrica è talmente grande che viene chiamata “cittadella Ferrari”, ci sono addirittura le biciclette, così i dipendenti si spostano più rapidamente. La guida ci ha raccontato che le Ferrari da strada vengono costruite su ordinazione e i tempi d’attesa possono essere davvero molto lunghi, fino ad arrivare anche ad un anno! Ci diceva che il colore più richiesto è ovviamente il rosso, anche se, per esempio, gli acquirenti giapponesi preferiscono comprarle bianche… chissà perché!

Usciti dalla fabbrica siamo andati in pista a Fiorano. Siamo stati fortunati, perché non c’erano attività in pista, essendo forse anche domenica. Perché se la pista è in utilizzo, ovviamente non si può girare col minibus! E onestamente sarebbe una gran fregatura, oltre che un furto, pagare 15 euro e non poter fare metà del tour previsto! Quindi mi sento di consigliare di prenotare il giro in fabbrica e in pista nel fine settimana, dove c’è meno rischio di trovare qualcuno in pista a Fiorano. Perché nonostante le F1 non possano più girare, pare ci sia un sacco di gente ricca che compra le Ferrari – da strada o addirittura le vecchie F1- e che poi va a Fiorano a divertirsi un po’!

Abbiamo girato in pista come una vera F1, solo che a 40 all’ora invece che a 200… la guida ci ha raccontato tante cose, come che il record di pista è ancora detenuto da Schumacher, che ha voluto venisse costruito un rettilineo più lungo, per accelerare al massimo. All’entrata c’è un F-104 tutto colorato di rosso e la guida ci ha raccontato che è stato donato dall’Aeronautica militare dopo che è stato utilizzato per fare una gara di accelerazione con Gilles Villeneuve su una pista aeroportuale del Veneto. Volevano vedere chi fosse più veloce tra un jet e una F1 e Villeneuve, per dare il massimo, ha fatto togliere gli alettoni dalla sua F1, il che può essere molto rischioso, visto che servono appunto per tenere la macchina inchiodata a terra! Ebbene, essendo lui un grandissimo pilota, non solo è riuscito a non ammazzarsi, ma ha anche vinto la gara contro il jet!!! Era davvero un grande, infatti era il pilota preferito dal Drake

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