Entusiasmante esperienza tra Manchester e Penrith

La Gran Bretagna non è soltanto la mitica Londra!

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  • di BarbaraCera
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Partecipanti: Barbara Cera & Miriam Pelucchi, sua figlia di 12 anni

1° GIORNO - MANCHESTER

Poco dopo le 8:30 del mattino il volo Ryan Air Bergamo - Manchester atterra puntualissimo nella terra d’Albione.

La giornata inizia proprio bene: l’aeroporto di Manchester, molto moderno, ci accoglie in una giornata umida, ma non particolarmente fredda.

Prendiamo il treno che collega l’aeroporto al centro città ed una mezz’oretta dopo siamo a Piccadilly Station, dove ci fermiamo a mangiare un panino presso uno dei negozi della famosa catena Pret a manger.

Altri cinque minuti di metrolink (la metropolitana a cielo aperto della città) ci portano al nostro bellissimo hotel, il Jurjs Inn, situato a solo cinque minuti a piedi dal centro città.

E’ un hotel tre stelle molto confortevole e con un ottimo rapporto qualità- prezzo, che ci sentiamo di consigliare vivamente.

La nostra camera (la numero 530) è al quinto piano ed è ben insonorizzata.

Lasciati i nostri bagagli in reception, partiamo subito alla scoperta della città… rigorosamente a piedi!

Ciò che ci colpisce in particolar modo è il perfetto mix di antico e di moderno, che ci conquista.

Manchester è riuscita a passare dalla decadenza post-industriale alla gloria del recupero in chiave moderna delle aree più depresse della città: siamo davvero colpite!

Miriam nota subito che l’età media è più vicina alla sua adolescenza che alla mia maturità ed infatti scopriamo che Manchester è la città più giovane del Regno Unito.

Fuori dell’albergo, ci imbattiamo nella Beetham Tower, un azzardato grattacielo che ospita anche l’hotel Hilton. E’ stupendo, sembra sorvegliare la città attraverso i vetri chiari del suo involucro.

Passiamo anche di fronte alla nuovissima sala da concerto Bridgewater Hall ed alla classicheggiante Portico Library.

Camminiamo fino al centro, che coincide con Exchange Square.

Da un lato, il vecchio stabile del Corn Exchange (del 1902) è stato trasformato nel centro commerciale The Triangle, mentre di fronte un altro palazzo di fine ottocento è diventato Printworks, centro commerciale e di aggregazione.

Fra di loro, la Manchester wheel, che richiama la più famosa ruota panoramica del London Eye.

La strada che porta al centro è costellata di complessi commerciali, fra i quali spicca il modernissimo Arndale.

In fondo ad Exchange Square si trova Urbis, un’altra avveniristica struttura in vetro, a forma stondata. Aperta nel 2002, fino al 2010 ha ospitato mostre dedicate alle più famose metropoli del mondo (da cui appunto il nome di Urbis). Ora è chiusa per riaprire, entro la fine del 2012, come museo del calcio mondiale.

Dietro al Triangle c’è la vera chicca del centro storico: la bellissima Cattedrale gotica, iniziata nel 1422. E’ davvero imponente, sia fuori che dentro. Leggiamo che è la cattedrale maggiormente utilizzata, in UK, nei film, nelle serie tivù e nei videogiochi: la sua perfezione merita davvero tutta questa notorietà!

Dopo una puntatina all’Hard Rock Cafè – che si trova all’interno del Printworks – nello stesso complesso pranziamo in un pub dall’esotico nome di Norwegian Blue.

Dopo pranzo, saliamo sulla Manchester Wheel: nonostante il tempo piovoso, la vista è ottima, anche se i quattro giri completi mettono a dura prova le mie vertigini (mentre Miriam si diverte un mondo).

Torniamo in albergo a piedi (alla faccia dell’abbonamento che avevo acquistato per la giornata) passando dalla splendida Albert Square, dove troneggia la classicissima Town Hall, in stile gotico vittoriano

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