Malta a novembre

Visita di La Valletta e Giro turistico dell'isola di Malta e Gozo con auto a noleggio spendendo poco, in un fine settimana allungato.

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  • di Ricright
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Il navigatore parla italiano ma solo se Simona mi ripete le indicazioni, capisco dove andare. Anche cambiare marcia non è facilissimo con la mano sinistra. Ogni tanto, do qualche gomitata sul lato interno dello sportello di destra, cercando il cambio da quella parte. Tuttavia, se pur tremolante e incerto, riesco a raggiungere l’hotel e a parcheggiare l'auto. Prima di uscire di macchina, mi accorgo che al rental car, non ci hanno consegnato il libretto di circolazione dell’auto. Faccio controllare a Simona anche nel vano portaoggetti, ma nulla neanche lì. Speriamo non ci fermi mai la polizia! Non piove più.

Dopo il check-in alla reception dell’hotel Bay View, saliamo in camera. La stanza è pressappoco come ce l’aspettavamo. Il mobilio è un po’ datato. Il bagno ha la doccia in alto, all'interno della vasca e non esiste una doccetta con flessibile. Tuttavia la pulizia è buona e ci sono tutti i confort standard. Posati i bagagli, usciamo. Sono quasi le 15. Ci fermiamo per un pranzo veloce, pochi passi sulla sinistra dell’hotel. Un locale gestito da siciliani. Ordiamo lasagne al sugo e tortelli al pesto con pistacchi, più un arancino siciliano a testa. Per bere, birra del posto: marca "Cisk". Tutto per 18 euro e soprattutto parlando italiano. Poi velocemente a piedi verso l’imbarcadero. Il battello collega Sliema a La Valletta, traversando le acque dell’insenatura in circa 10 minuti, al prezzo di € 1,50. Purtroppo il servizio è sospeso a causa del mare mosso. Non è mia intenzione riprendere l’auto per oggi. Decidiamo di fare due passi per Sliema. Camminiamo per una mezzora, fino a buio. Sliema è praticamente un quartiere periferico de La Valletta, pieno di locali e con diversi bei negozi anche firmati. Una leggera pioggia inizia nuovamente a bagnare la strada. Decidiamo di rientrare in hotel per riposare. Stanchi e stressati dal viaggio nonché dalla guida al contrario, non ci preoccupiamo neppure della cena e ci addormentiamo. Verso le una di notte, un gran trambusto mi sveglia. Cerco di capire cosa stia succedendo. Le voci che sento, sono incomprensibili. Un suono quasi assordante, simile ad una sirena impazzita, continua a riempirmi le orecchie: sembra un allarme… forse un segnale antincendio. Ascolto con più attenzione, svegliandomi quasi del tutto. Simona si muove nel sonno e farfuglia qualcosa, tipo: - “cosa sta succedendo?”-. Le rispondo: - “Non so, forse un allarme antincendio!” -. Non sono sicuro che sia veramente sveglia perché sembra non recepire il pericolo. Rimane immobile e mi sembra che non apra neppure gli occhi. Sono tentato di alzarmi dal letto ed aprire la porta per rendermi meglio conto dell’accaduto. Non trovo la forza. Mi sembra però di capire che si tratti di un falso allarme. Sono ancora stanco. Mi giro e cerco di dormire ancora. Nella penombra della stanza, la piccola luce del bagno lasciata accesa, mi fa vedere che Simona è immobile e con gli occhi chiusi. Dorme tranquilla. Ci vorrà ancora un po’ di tempo prima che tutta quella confusione si attenui e svanisca. Nel frattempo, anche io mi addormento nuovamente.

DOMENICA 18. Ci svegliamo presto, intorno alle 6:30 e dopo una doccia veloce ci vestiamo e scendiamo per la colazione. Era veramente tanto che non facevo una colazione in stile anglosassone. Bacon alla piastra, uova strapazzate, salame, wurstel, formaggio, pane. Poi ancora due brioscine dolci calde, un thè e un succo di arancia; Simona invece sceglie il classico caffè e latte con e brioscine dolci farcite. Una colazione da Re! Camminiamo lungo mare in direzione nord. Il sole fa capolino e tutto sembra più bello. Il mare è ancora agitato. All'imbarcadero, notiamo il solito cartello che ci avverte della sospensione del servizio per La Valletta. Decidiamo di raggiungerla in auto. Ritorna l'incubo della guida a sinistra ma cerco di non pensarci. Appena saliti, ci giunge la brutta notizia da casa: nonna Lucia è caduta e si è rotta il femore

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