Tre giorni a Malta... a novembre

Valletta, Malta nord e Gozo fuori stagione

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  • di moniasvario
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Fino a 500 euro
 

GIORNO 1

Si parte nel tardo pomeriggio di un piovoso giorno di novembre da Bergamo Orio al Serio, destinazione Malta! Dopo buio fitto fuori dal finestrino, improvvisamente ci troviamo a sorvolare la bella isola illuminata, uno spettacolo!

Giunta nella hall dell’aeroporto chiedo a due signori dove posso lasciare a deposito il trolley e mi indicano l’ufficio informazioni presente accanto ai check-in delle partenze.

L’addetta mi chiede il passaporto e segna su un foglio la data e l’orario di consegna; arriva poi un signore baldanzoso che ha fretta nel volermi accompagnare allo scanner del bagaglio, quindi svuoto alla rinfusa nello zaino tutte le cose che credo mi possano servire questa notte e domattina.

Mi reco poi verso l’uscita dove ci sono le macchinette per l’emissione dei biglietti dei pullman; le opzioni che appaiono sullo schermo sono diverse: biglietto da due ore, biglietto settimanale etc.., quindi scelgo la corsa più breve (2 ore) al costo di 1,30 €. Fuori dal terminal sono poste le pensiline degli autobus ed attendo lì il pullman X2 per circa una mezz’ora (l’ultimo è passato da pochi minuti, acc..)

La sensazione di essere qui è già ottima: ci sono palme ovunque, un clima mite, gente ancora in giro in maglietta e soprattutto ‘mare profumo di mare’!

Arrivato il bus, salgo e non vi è alcuna obliteratrice, in quanto sul biglietto stesso è riportato l’orario di scadenza della validità. Partiamo e sono l’unica passeggera nelle mani di un autista che non mi da’ molta fiducia: sbanda di frequente invadendo la corsia opposta, fa una fermata ‘tutta sua’ presso un negozietto lungo la strada per comprarsi cibarie, in più, notando un signore che corre in ciabatte lungo il marciapiede sbracciandosi come un matto, lo fa salire. Non capisco nulla di quel che si dicono ma il tizio, in piedi accanto all’autista, si volta spesso a guardare l’unica passeggera…

Provo un attimo di disagio quando l’autobus prende una stradina secondaria e buia, oh mon Dieu dove mi stanno portando!? Il primo pensiero che formulo è tenere d’occhio lo spray dei vetri che si trova vicino all’ingresso, chissà mai che mi debba servire da autodifesa! Solo quando il bus si ferma capisco che l’autista ha dato un passaggio a casa al tizio!

Una volta ripartiti, mi alzo per chiedergli se mi può avvisare quando arriviamo alla fermata più vicina all’imbarco dei traghetti di Sliema dove ho prenotato l’hotel.

Continuiamo a percorrere zone periferiche buie ed alquanto diroccate, finché arriviamo nel quartiere St. Julian e sembra improvvisamente di essere entrati a Rimini: ci sono un sacco di bar, gente che sale a frotte sul bus e mi perdo ad osservare questo tratto di costa così vivo finché l’autista mi da’ un segno di essere arrivati alla fermata richiesta.

Sul foglio della prenotazione, oltre ai dettagli dell’albergo, c’è una piccola mappa da cui riesco a capire che l’ho oltrepassato di un centinaio di metri; cammino quindi lungo la promenade fino a quando mi imbatto nell’insegna dello ‘Sliema Marina Hotel’. La mia camera è al sesto piano, spengo la luce alle 00.15.

GIORNO 2: LA VALLETTA – BLUE GROTTO – DINGLI CLIFFS – GOLDEN BAY - MELLIEHA

La giornata inizia alle ore 7 con una buona colazione all’ottavo piano dell’hotel, da cui si gode una vista pazzesca sulla dirimpettaia Valletta. Non vedo l’ora di arrivarci! Scendo a lato mare per cercare il traghetto che collega Sliema alla capitale, operato ogni mezz’ora al costo di € 1,50 sola andata

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